Keep calm and… vinciamo in trasferta. Bulgarelli è deluso, ma anche ottimista

Al termine di questa infausta serata, come di rito, siamo andati a sentire i protagonisti della gara. Il primo a presentarsi in sala stampa è il presidente Fabio Bulgarelli, presente al palazzo per sostenere i suoi ragazzi nonostante un periodo non di certo scintillante.

Presidente, come si sente dopo una partita del genere?
“Sicuramente fin dall’inizio sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, soprattutto dopo la settimana non certo idilliaca che abbiamo avuto. Era pericolosa e purtroppo gliel’abbiamo regalata. Potevamo gestirla meglio negli ultimi minuti. Non dobbiamo scoraggiarci, a dispetto delle sconfitte in trasferta, ma ora anche in casa, perché il nostro obbiettivo è la salvezza a fine anno, quindi non dobbiamo assolutamente farci prendere dal panico. Dobbiamo stare sereni, lavorare e soprattutto cercare di recuperare quei giocatori che ancora non sono entrati in squadra, come Troy Huff. Giocare senza un americano in un campionato come questo è molto difficile”.

L’interrogativo più pressante è proprio questo: come si può recuperare il vero Huff?
“L’unico che lo può recuperare è Furlani. Il problema principale secondo me è la mancanza di coraggio. Sembra che non abbia fiducia nelle proprie forze e non dovrebbe essere così, perché abbiamo tutti giocatori di alta caratura. Ora come ora però non dobbiamo sederci. Il campionato è appena iniziato, dobbiamo tirarci su e tornare a casa con almeno due punti dalle due trasferte consecutive che ci aspettano, ovvero Reggio Calabria e Ravenna”.

Due punti riporterebbero quantomeno un po’ di serenità.
“Assolutamente sì, anche perché senza contare quella di Bari, è da dicembre scorso che non andiamo a vincere in trasferta e alla lunga una cosa del genere diventa insostenibile e ingiustificabile. È chiaro che le prime due della stagione sono state contro due squadre molto forti, ma ora bisogna cominciare a vincere. D’altro canto però, non voglio neanche che i nostri giocatori vengano caricati di ansie e paure. Bisogna rimanere tranquilli, giocare come sappiamo fare e concentrarsi per recuperare i ragazzi”.

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