Le sette vite della SPAL di Casoni: 2-2 dopo una bella rimonta contro il Sudtirol

Finisce con un 2-2 che sostanzialmente rispecchia quanto visto nel corso dei settanta minuti giocati la sfida tra SPAL e Sudtirol a Masi Torello. Una bella partita quella giocata da quelle che, al fischio iniziale, erano le squadre che occupavano le ultime due posizioni in classifica. Il Sudtirol non è riuscito a portare a casa i tre punti nonostante il doppio vantaggio, mentre la SPAL ha avuto il merito di non disunirsi nel momento più difficile, rischiando anche di vincere nel finale, complice anche la doppia superiorità numerica di cui poteva avvantaggiarsi.

Mister Casoni, dopo la sconfitta di Venezia, apporta qualche cambiamento nell’undici iniziale, con Piazzi, Gaglio e Targa al posto di Roncarati, Serafini e Caushi. Primo tempo decisamente piacevolmente, con il Sudtirol che parte forte e dopo nemmeno un minuto, da azione di calcio d’angolo, Guerra costringe Piazzi a chiudere sul primo palo. I biancazzurri rispondono al 7′ con un colpo di testa alto di Targa sulla punizione di Makelele. Sudtirol ancora pericoloso al 9′ con Pomella che manda alle stelle un bel assist di Baldo che aveva attraversato tutta l’area. La SPAL come al solito cerca di iniziare l’azione col possesso palla, ma gli errori sono ancora parecchi. Proprio su uno di questi, commesso da Piazzi, Baldo manca la porta di poco. La SPAL ci prova con un tiro poco alto di Soverini dal limite dell’area. L’equilibrio in campo viene rotto al 16′ dal gol di Baldo che scambia la limite dell’area con Guerra e solo davanti a Piazzi non sbaglia, in un’azione nata però da un’ingenuità di Makelele nei pressi del fallo laterale. I ragazzi di Casoni provano subito a pareggiare l’incontro al 22′, ma il diagonale di Gotti sfiora il palo alla sinistra di Lorusso. Le amnesie in fase di impostazione però continuano e al 27′ prima Pomella grazia i ferraresi calciando alto da buona posizione, ma subito dopo Guerra di potenza non lascia scampo a Piazzi. La SPAL reagisce ancora con Gotti, con il suo diagonale che viene bloccato da Lorusso. I biancazzurri però trovano il gol che accorcia le distanze a tre minuti dalla fine del primo tempo, con il tiro dalla distanza di Soverini che si insacca senza lasciare possibilità di reazione al portiere altoatesino.

La ripresa, iniziata dopo nemmeno otto minuti di intervallo, regala meno occasioni da gol, ma si infiamma al 57′; prima di allora si registra solo un grande intervento di Piazzi sull’incursione centrale di Salvaterra, che avrebbe potuto riportare gli ospiti avanti di due gol. La SPAL preme, ma fatica a impensierire Lorusso. La giocata che spariglia le carte in tavola si deve al neo entrato Serafini, che con una finta di corpo si libera di Duriqi il quale è bravo poi a rimontarlo e a bloccare la sua conclusione, ma l’arbitro giudica il suo intervento falloso e lo espelle per fallo su chiara occasione da gol. Non passa nemmeno un minuto dal fischio, che il direttore di gara sventola un altro cartellino rosso in faccia al portiere Lorusso, reo di averlo offeso. In porta per il Sudtirol entra Caula che intuisce, ma non arriva sulla conclusione di Soverini. Nel finale con due uomini in più, la SPAL potrebbe anche vincere la partita, ma Lodi non arriva sull’invitante traversone di Serafini. Finisce quindi con un punto per ciascuno.

S.P.A.L.-SUDTIROL 2–2 (1-2)

S.P.A.L. (4231): Piazzi; Makelele, Aguiari (dal 16′ s.t. Cazzola), Ferrari, Ntube; De Angelis, Targa; Gotti (dal 13′ s.t. Serafini), Soverini (dal 26′ s.t. Tafuro), Gaglio; Tomasini (dal 16′ s.t. Lodi). A disp. Mazzanti, Russo, Masotti, Pellielo, Frighi. All.: R. Casoni.

SUDTIROL (433): Lorusso; Kross, Pirhofer (dal 18′ s.t. Duriqi), Fazion, Tomaselli (dal 18′ s.t. Mair); Salvaterra, Timpone, Pichler (dal 16′ s.t. Loi); Pomella (dal 7′ s.t. Plattner), Guerra, Baldo (dal 24′ s.t. Caula). A disp. Rabensteiner, Zulic.

MARCATORI: 16′ p.t. Baldo (SU), 27′ p.t. Guerra (SU), 32′ p.t. Soverini (SP), 24′ s.t. Soverini (SP) su rig..
ESPULSI: al 22′ s.t. Duriqi (SU) per fallo su chiara occasione da gol e Lorusso (SU) per insulti al direttore di gara.
AMMONITI: Targa (SP) e Ntube (SP).
NOTE: pomeriggio umido, terreno in discrete condizioni. Spettatori 50 circa. Angoli: 3 a 1 per il Sudtirol.

POST PARTITA
Rossano Casoni

Mister, questo pareggio rappresenta più un punto guadagnato o due persi?
“Da come si era messa si potrebbe dire un punto guadagnato. Il 2-0 è una situazione che può creare delle difficoltà, ma sono stati bravi i ragazzi a accorciare prima della fine del primo tempo e a provarci fino alla fine. Secondo me è stata una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, poi quando si è ragazzi gli episodi fanno la differenza, come nel caso del rigore a nostro favore, in cui loro magari hanno avuto un momento di debolezza, facendosi espellere un altro giocatore oltre a quello che aveva commesso il rigore. Dopo abbiamo avuto altre due o tre occasioni che non siamo riusciti a concretizzare, ma nel processo di crescita dei ragazzi questo è un risultato che può starci”.

Ritieni che la doppia superiorità numerica potesse essere sfruttata meglio?
“Si può sempre far meglio, perché bisognerebbe far girar la palla, creare gli spazi, visto che loro sono due in meno. Ci abbiamo provato un paio di volte, ma a questa età sono cose non semplice da far capire ai ragazzi, ai quali viene istintivo di andare anche individualmente a far gol per approfittare della situazione favorevole; anzi nel finale abbiamo anche rischiato in contropiede”.

Gli errori in fase di impostazione a cosa sono dovuti?
“Noi cerchiamo sempre di giocare, anche in situazioni in cui sarebbe più semplice fare altre scelte. I limiti tecnici ci saranno sempre, ma la nostra idea è comunque di farli giocare e se poi prendi gol va bene lo stesso a questa età”.

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