Varricchio cerca conferme contro la Reggiana: Siamo chiamati a una prova di maturità

La vittoria di misura ottenuta in casa contro il SudTirol ha permesso alla Berretti biancazzurra di cancellare la sconfitta per 6-1 rimediata a Milano contro l’Inter. Max Varricchio si aspettava una risposta di carattere contro gli altoatesini e i ragazzi non hanno deluso le attese. Partenza sprint e ritmi alti come poche volte in questa stagione. Atteggiamento garibaldino pagato da alcuni ragazzi nel finale di gara, ma anche nei momenti di ritorno del SudTirol la squadra biancazzurra ha mostrato compattezza e aiuto reciproco fra i reparti. La determinazione messa in campo anche da chi è subentrato nel corso dell’incontro ha chiuso il cerchio.

Il derby con la Reggiana rappresenta l’opportunità per Laquaglia e compagni di avere una continuità di risultati in attesa del prossimo incontro casalingo contro l’ex capolista Milan. Impegno proibitivo sulla carta. Anche la Reggiana ha avuto luci ed ombre in questo torneo; in grado di imporre il pari al Milan, ma subire una pesante sconfitta contro il Forlì. Anche nell’ultimo incontro i granata hanno perso contro l’Arezzo. Sulla panchina della Reggiana non ci sarà l’allenatore nigeriano Mathew Olorunleke che non avrà l’opportunità di affrontare nuovamente la SPAL. L’ex difensore del Messina affrontò nel 2012-13 la Spal sia da tecnico della Berretti della Bagnolese (in campionato e nei playoff), poi alla nona giornata di ritorno da allenatore dei rossoblu in serie D contro la Real Spal di Sassarini (1-3 per i biancazzurri). Al suo posto è arrivato Giuseppe Manari (ex Pro Sesto, Como e Pro Patria).

Nella scorsa stagione la Reggiana ha rappresentato per la SPAL la peggiore e la migliore prestazione del campionato. Alla prima giornata, la SPAL di Pedriali subì sei reti, al ritorno invece la squadra di Pregnolato si impose in casa per 3-1 con una doppietta di Righini. Nella Reggiana ci sarà il trequartista Magri (autore di una doppietta lo scorso anno), l’attaccante Enrico Bernasconi (aggregato spesso alla prima squadra), mentre sarà squalificato il difensore Rota. Nel frattempo arriva la convocazione in Nazionale U18 di Lega Pro per il centrocampista Corrado Concas. Raduno lunedì 18 novembre a Coverciano, poi mercoledì 19 a conclusione dello stage amichevole contro la Berretti della Pistoiese.

Alla vigilia Massimiliano Varricchio fa il punto in casa SPAL.

Mister, il successo contro il SudTirol è un’iniezione di fiducia dopo la sconfitta con l’Inter?
“E’ stata una buona prestazione. Ce lo aspettavamo. Una risposta di carattere, quello che volevo”.

Soddisfazione certificata dal saluto finale ad ognuno dei suoi ragazzi al novantesimo.
“Ho detto a tutti ‘bravo’. Meritavano la vittoria. C’è stato il giusto atteggiamento. Anche altre volte la prestazione è stata giusta, ma non è arrivato il risultato. Questa volta avrei detto lo stesso anche con un risultato negativo, perché i miei ragazzi hanno messo in campo lo spirito giusto”.

Contro il SudTirol la SPAL è partita molto forte, sciupando ancora tante occasioni da gol, nel finale però alcuni giocatori hanno pagato dal punto di vista fisico.
“E’ la storia di queste prime giornate di campionato. Non abbiamo quella concretezza richiesta per far gol. Potevamo avere qualche punto in più, alcune gare con un pizzico di cinismo potevano essere portate a casa. I ragazzi stanno lavorando su questo aspetto. In campo puoi mettere l’atteggiamento giusto e la volontà, ma i mezzi tecnici sono quelli che sono. Si possono migliorare. I ragazzi fanno del loro meglio. Tornando alla partita, qualche ragazzo come Berto, Ambrosini o Utzeri hanno avuto i crampi, perché finora non avevano ancora giocato novanta minuti. Stanno lavorando per raggiungere il ritmo partita. Poi siamo partiti forte e nel finale il primo campo pesante della stagione ha fatto qualche vittima”.

Partita decisa da Scarpi, giocatore assente da un po’, mentre nella ripresa i subentrati sono entrati bene in partita. Anche Merighi, in versione centrocampista, in cinque minuti ha avuto un buon impatto prendendo anche il palo.
“Sì, è verissimo. Entrare subito in partita non è una cosa scontata. Ma i ragazzi erano concentrati e vogliosi di entrare e far parte della gara. Meritano i complimenti. Merighi, Rolfini e Farina hanno fatto benissimo in pochi minuti. Merighi nasce terzino e ha giocato come centrale di difesa, più che un esperimento, metterlo lì a centrocampo serviva per inserire un giocatore con un buon fisico, tosto nei contrasti e con gamba per le ripartenze. E lui ha queste caratteristiche. Mi piace come si allena, mi spiace non abbia segnato”.

Dopo il SudTirol, la Reggiana è un’altra squadra sulla carta alla vostra portata, poi ci sarà il Milan. Un’opportunità, quella del derby, di avere continuità di risultati.
“Siamo chiamati ad una prova di maturità. Dopo una vittoria non siamo mai riusciti a ripeterci o a far punti. Dopo aver raccolto i tre punti non possiamo perdere la concentrazione. Anche la Reggiana ha alti e bassi. In settimana hanno cambiato allenatore. E’ un girone molto equilibrato, basta poco per raggiungere l’alta classifica e allo stesso tempo essere risucchiati in basso. Per ora la classifica non va guardata”.

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