La doppietta di Caushi non basta: il Brescia castiga i biancazzurri nei minuti finali

Non basta la doppietta di Caushi ai Giovanissimi Nazionali di mister Casoni, che vengono battuti per 3-2 da un Brescia cinico e concreto. La partita inizia con un minuto di silenzio “ufficioso” in memoria di un parente di uno dei ragazzi in campo con la casacca bresciana, nonché accompagnatore della squadra deceduto proprio la sera prima della partita. Dopo il tributo il match inizia subito a favore degli ospiti, ma è questione di minuti prima che il pallino del gioco passi in mano alla SPAL, che cresce e produce molte più azioni pericolose rispetto al Brescia che si affaccia seriamente solo poche volte.  Ma quando lo fa è pericoloso. Infatti al diciannovesimo minuto Faini viene pescato centrale al limite dell’area. E’ solo e liberissimo di tirare, e segna il gol del primo vantaggio ospite. La SPAL reagisce e aumenta la mole di gioco, tenendo ancora di più il campo, e dopo dieci minuti esatti arriva il bellissimo pareggio di Caushi, che imbeccato sulla corsa dalle retrovie controlla bene, finta in area liberandosi del difensore e batte a rete con sicurezza. Si chiude così sul pareggio il primo tempo, ma con una buona differenza a favore della SPAL per quanto riguarda i valori in campo.

I minuti negli spogliatoi però fanno più bene agli ospiti, che ripartono subito forte, riprendendosi il campo e riportandosi in vantaggio al dodicesimo con un’azione personale di Treccani, che con tecnica e fortuna salta due difensori arrivando dal corridoio di sinistra e va a battere Mazzanti. Questa volta però la reazione non arriva da parte dei padroni di casa, che sembrano invece perdere un po’ la bussola, trovandosi molto più impacciati nella costruzione del gioco, sbagliando di più e soprattutto rischiando di più. Ma provando e riprovando il pareggio arriva comunque, ancora con Caushi che al 32′ riesce a toccare al volo in piena area quel tanto che basta per battere Torchio, riportando il risultato su un pari che sembra quello definitivo. In realtà l’equilibrio dura solo pochi minuti. In pieno recupero Guerini viene pescato liberissimo in area, va ripetutamente al tiro e trova per due volte la respinta di Mazzanti. L’azione però prosegue e una serie di rimpalli porta la sfera sui piedi di Tonali che tira e segna, chiudendo un finale al cardiopalma e regalando i tre punti alla propria squadra. Un grosso peccato per la squadra di mister Casoni, che pur dominando il campo per tutto il primo tempo ha mostrato un andamento altalenante, e non ha saputo imitare la concretezza bresciana, dovendo poi subire per tutta la ripresa la miglior determinazione e intraprendenza della squadra ospite.

SPAL – Brescia 2-3 (1-1) 

SPAL: Mazzanti, Frighi, Makelele, Ntube, Ferrari (23’ st Masotti), De Angelis, Gaglio (17’ st Cazzola), Targa (8’ st Pelliello), Caushi, Soverini, Gotti (10’ st Serafini). A disp: Roncarati, Tomasini, Lodi, Russo, Tafuro. Allenatore: Casoni. 

Brescia: Torchio, Fiorentino, Depra, Viviani (34’ st Serpelloni), Agnino (1’ st Guerini), Carminati, Cazzago, Tonali, Zambelli, Faini, Treccani (30’ st Ruggeri). A dips: Ridzal, Zusani, Nicolini, Avasani, Colosio. Allenatore: Volpi.

Arbitro: Barbieri di Ferrara
Marcatori: 19’ pt Faini (B), 29’ pt Caushi (S), 12 st Treccani (B), 32’ st Caushi (S), 38’ st Tonali (B).
Ammonizioni: Depra (B), Ruggeri (B).
Angoli: 4 a 3 per la Spal; Recuperi: 0’ pt, 3’ st.

POST-PARTITA

Rossano Casoni (allenatore SPAL)

Mister, che dire della partita di oggi?
“E’ andata male, soprattutto per il gol preso proprio alla fine in una situazione che non si dovrebbe mai presentare. Eravamo sbilanciati, ci eravamo già salvati un secondo prima, ma non siamo comunque riusciti a sistemarci, e così con l’ultimo tiro hanno deciso tutta la partita”.

Molta più SPAL che Brescia, specialmente nel primo tempo, ma gli ospiti sono stati molto più concreti e hanno sbagliato meno.
“Direi di sì. Sul primo gol abbiamo concesso qualcosa di troppo, abbiamo pagato caro errori di interpretazione su alcune giocate, spesso andando a complicarci la vita da soli. Abbiamo creato tante buone occasioni, ma alla fine abbiamo pagato tutte le nostre disattenzioni”.

Nel secondo tempo la SPAL ha forse perso un po’ la bussola.
“Nel secondo tempo sono usciti meglio loro e abbiamo fatto molta più fatica a creare gioco. Tanti errori di posizione, di smarcamento. Come ho detto, abbiamo pagato le nostre disattenzioni, le nostre insicurezze. Ad esempio, sull’ultimo gol loro, quello del 3 a 2, abbiamo sbagliato dei contrasti che era meglio vincere e abbiamo lasciato troppo spazio ai loro giocatori che poi si sono fatti trovare al posto giusto. Peccato perché Mazzanti aveva fatto un’ottima doppia chiusura sui tiri di Guerini, e questo poteva salvare la giornata. Però dopo non siamo riusciti ad allontanare, e quindi è finita così”.

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