Simone Colombarini conferma la fiducia a Brevi: Nessuna tensione, guardiamo avanti insieme

Il periodo non particolarmente esaltante della SPAL in termini di risultati sta scatenando i tifosi spallini: c’è chi chiede la testa dell’allenatore Oscar Brevi, chi imputa la maggior parte delle colpe ai giocatori e chi, predicando equilibrio, cerca di vedere il quadro generale con una punta di ottimismo. Tra questi ultimi c’è il patron spallino Simone Colombarini: abbiamo raccolto le sue impressioni durante l’intervallo della gara degli Allievi Nazionali tra SPAL e Udinese.

MISTER BREVI – “È ovvio che dopo una serie di partite in cui non si sia visto giocare a calcio e raccogliere punti la delusione può portare a certe affermazioni, ma ritengo che il progetto vada visto più a lungo termine considerando che anche dal punto di vista della classifica non siamo messi così male. Non c’è tensione tra mister e società anzi, c’è un rapporto di stima. Anche tra giocatori e allenatore le cose vanno bene quindi sono convinto che vedremo presto una reazione a questa situazione”.

SQUADRA – “Ripensando alla partita di venerdì con il Forlì, posso solo dire che è stata una partita di quelle che non volevamo vedere, nel senso che il primo tempo è stato affrontato sottotono, come si vede troppo spesso ultimamente, mentre nella ripresa una timida reazione c’è stata, ma è chiaro che non è stata sufficiente. Sicuramente l’inferiorità numerica non ha aiutato, ma non si può nascondere che dopo quattro o cinque partite affrontate in questo maniera un po’ di delusione ci sia. Gli obiettivi rimangono gli stessi di inizio stagione e tutto sommato siamo ancora lì: il secondo posto è vicino cosi com’è vicino il tredicesimo, secondo me bisogna solamente affrontare le prossime partite con più grinta e determinazione”.

MERCATO – “É ancora presto per parlare di mercato di gennaio, ci sono ancora una manciata di partite che ci daranno indicazioni maggiori. Sicuramente ci sono vari giocatori che non hanno dimostrato quello che ci aspettavamo, mi auguro che sfruttino queste cinque sei gare per dimostrarci il contrario. Le valutazioni verranno fatte di conseguenza”.

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