Allievi a Verona ancora decimati, ma Perinelli chiede ai suoi un risultato di prestigio

Domenica scorsa gli Allievi Nazionali della SPAL hanno dovuto arrendersi nei minuti finali all’Udinese. I giovani biancazzurri, come successo più volte nel corso di questa stagione, hanno pagato dazio a pesanti errori individuali, che vista l’età non possono che essere fisiologici; se il risultato non è stato soddisfacente, lo è invece stata la prestazione complessiva della squadra, che avrebbe meritato quantomeno il pareggio finale. La cosa che però preoccupa di più però mister Perinelli è la continua emergenza a cui ogni domenica deve far fronte al momento di mettere in campo la formazione, con la rosa che nell’ultima partita era composta da soli dodici giocatori, due dei quali erano i portieri Pelati e Corato; a rimpolpare l’organico a livello numerico in panchina era infatti presenti il classe ’99 Ambrosini e Minarelli. Su questo argomento e non solo, si è soffermato il tecnico spallino alla vigilia della trasferta dei suoi sul campo dell’Hellas Verona.

Mister, partiamo dalle ultime due uscite stagionali: che SPAL hai visto contro la Torres prima e poi contro l’Udinese?
“Quella contro la Torres è stata un’ottima partita dal punto di vista del risultato, perché abbiamo vinto in maniera molto rotonda. Domenica l’abbiamo persa male, negli ultimi sette minuti; non meritavamo di perdere, però alcune partite – come Modena – le abbiamo vinte all’ultimo minuto, mentre domenica scorsa è andata diversamente. Dispiace perché se avessimo vinto saremmo stati terzi in classifica”.

Anche domenica eravate contati e infatti non hai effettuato nessun cambio; com’è ad oggi la situazione a livello di infortuni?
“Sì, non potevo farne, perché avevo quattordici giocatori in tutto, compreso Corato; in panchina sono venuti con noi Ambrosini che è un ’99 e Minarelli. Abbiamo qualche problema, un paio di giocatori hanno avuto delle fratture, stiamo aspettando il transfert per Lionel (Tueto Fotso), un altro ragazzo ha l’influenza, Greggio non è in buone condizioni, quindi siamo un po’ rimaneggiati, ma non voglio che questo sia una scusa per i ragazzi, giocheremo senza problemi con quelli che avremo”.

Se guardiamo soltanto ai numeri, in casa nelle ultime partite avete avuto una flessione vistosa, con quattro sconfitte consecutive; c’è una spiegazione tecnica a questo oppure è solamente un caso?
“I risultati in effetti dicono questo, ma chi ha visto le partite può confermare che nonostante le sconfitte, in molti casi non le meritavamo. Non credo ci sia una particolare spiegazione, anche perché in casa solitamente la partita la facciamo noi e poi finiamo per prendere dei gol abbastanza particolari”.

Domenica andate a Verona, contro una squadra in grande salute a livello di risultati, nonché il miglior attacco del torneo. Che partita ti aspetti?
“Il Verona è una buona squadra, anche se in realtà in questo campionato lo sono più o meno tutte. È una delle società che militano in serie A, quindi cercherà di giocare a calcio e noi proveremo a fare altrettanto, perché ormai la nostra prerogativa è questa, provare a giocare, provare a far crescere i ragazzi, perché solo così possono migliorarsi”.

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