Chievo troppo forte per i ragazzi di Casoni, i gol di Caushi e Serafini alleggeriscono il passivo

Giornata da dimenticare per i ragazzi di mister Casoni che tornano con una netta sconfitta dalla trasferta veronese contro il Chievo con il risultato di 6-2. Una partita che comunque si annunciava decisamente proibitiva per i biancazzurri, visto che di fronte a loro c’era il Chievo Verona che comanda la classifica a pari punti con Udinese e Vicenza, con una sola sconfitta sino ad oggi, proprio nell’ultimo turno a Bassano.

Rispetto alla formazione schierata sette giorni fa mister Casoni opera un solo cambio, con Aguiari che torna in mezzo alla difesa togliendo il posto nell’undici di partenza a Frighi, con Ntube spostato sulla sinistra. La SPAL inizia bene, creando anche diversi pericoli dalle parti di Mahamuti nei primi diciassette minuti, prima con Gaglio e poi con una punizione di Soverini, sulle quali il portiere scaligero è bravo a opporsi. Al 17′ sono però i padroni di casa a sbloccare la partita con Tuzzo che, servito in profondità dopo una brutta palla persa dai ferraresi a centrocampo, infila facilmente Mazzanti. Nemmeno il tempo di assorbire il colpo e il Chievo raddoppia, con Mazzanti che viene beffato da un tiro svirgolato dal limite dell’area di Varriale. Un uno-due letale, che manda in bambola i ferraresi, che subiscono altre tre reti primo che l’arbitro fischi la fine del primo tempo. Al 21′ è ancora Tuzzo a segnare, partendo da una sospetta posizione di fuorigioco, dopo che la traversa aveva respinto un tiro dalla distanza di un suo compagno.
Nascono da belle azioni in verticale, invece, il quarto gol di Vignato al 25′ e il quinto gol, sempre di Tuzzo, al 32′.

Mister Casoni cerca di rincuorare i suoi negli spogliatoi e la SPAL rientra nel modo giusto nel secondo tempo. Dopo nemmeno cinque minuti, infatti, Caushi, a porta vuota, non sbaglia sul bell’invito da parte di Tomasini, abile a rubare il pallone sulla trequarti avversaria. I biancazzurri cercano di rendere più onorevole il passivo e hanno altre occasioni, di cui una nitidissima con Caushi, sulla quale è ancora bravo il portiere Mahumuti. Al 60′ arriva anche il gol del 5-2, dopo una bella sgroppata sulla destra di Tafuro, sulla quale Caushi manca la deviazione di tacco favorendo però l’inserimento di Serafini che sul secondo palo insacca. In pieno recupero, con la SPAL protesa in avanti, il Chievo chiude il set con la rete di Girardi.

Questa l’analisi di mister Casoni a fine partita: “Abbiamo fatto benissimo per diciassette minuti, con anche un paio di situazioni sulle quali potevamo andare in vantaggio; poi abbiamo subito questo uno-due che ha distrutto mentalmente i ragazzi, che negli spogliatoi sentivo già molto preoccupati dalla forza degli avversari. Dopo ne abbiamo presi altri tre prima della fine del primo tempo, infatti non vedevo l’ora finisse per parlare con i ragazzi e cercare di risollevarne il morale. Negli spogliatoi ho detto loro che la partita doveva finire così, a meno che non fossimo stati bravi a segnare un gol, nel qual caso il secondo tempo l’avremmo vinto noi, cercando di ragionare sui due singoli tempi un po’ come accade quando si è più piccoli. Nel secondo tempo abbiamo fatto una buona partita, con il Chievo che non si può dire abbia cambiato o rallentato”

CHIEVO VERONA-S.P.A.L. 6–2 (5-0)

CHIEVO VERONA: Mahamuti, Vanzetta (dal 19′ s.t. Bonistalli), Brunelli, Zoppi (dal 25′ s.t. Tosi), Costa, Di Masi, Varriale (dal 21′ s.t. Baldrani), Nizzola (dal 15′ s.t. Mosene), Arabia, Vignato, Tuzzo (dal 12′ s.t. Girardi). A disp. Anderloni, Uhnamure, Bersan, Manconi. All. M. Pachera.

S.P.A.L.: Mazzanti, Makelele, Ntube, Ferrari (dal 16′ s.t. Frighi), Aguiari, De Angelis, Gaglio (dal 6′ s.t. Serafini), Targa (dal 2′ s.t. Tomasini), Caushi, Soverini (dal 33′ s.t. Pellielo), Gotti (dal 18′ s.t. Tafuro, dal 33′ s.t. Masotti). A disp. Roncarati, Russo. All.: R. Casoni.

MARCATORI: 17′ p.t. Tuzzo (C), 18′ p.t. Varriale (C), 21′ p.t. Tuzzo (C), 25′ p.t. Vignato (C), 32′ p.t. Tuzzo (C), 5′ s.t. Caushi (S), 25′ s.t. Serafini (S), 36′ s.t. Girardi (C).

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