Gli Allievi sono più forti di tutto: battuto anche il Brescia per 4-2

Campo pesante, giocatori leggeri e la SPAL, con una formazione largamente rimaneggiata a causa delle numerose defezioni, facendo di necessità virtù va a vincere contro un nervosissimo Brescia aggiungendo altri tre preziosi punti alla propria classifica. Diciamolo subito: è stata una partita intensa, giocata da entrambe le formazioni con il coltello tra i denti, sicuramente condizionata dal nervosismo trasmesso (soprattutto) dai genitori in tribuna ai rispettivi figli.

Che sia una partita vivace lo si capisce subito, i bresciani spingono sin dalle prime battute, ma è la SPAL la prima a farsi viva nell’area avversaria con Ambrosini che vede respingersi il tiro dall’ottima parata di Festa. Gli ospiti mettono a dura prova la nuova retroguardia estense che, in una delle puntate offensive di Pellegrini, si rifugia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner Verde, lasciato libero in area, ha tutto il tempo di bere un caffè e appoggiare di piatto in rete. Gli spallini reagiscono immediatamente e al 23′ Boreggio ha tra i piedi l’occasione per aggiustare il risultato: davanti al portiere però, decide incredibilmente di passarla al compagno che accorre; dopo un batti e ribatti arriva dalle retrovie Braghiroli che centra il palo tra le urla di disapprovazione di mister Perinelli. L’episodio che cambia la partita arriva però puntale tre minuti più tardi con Ingenito che, in area, dopo aver scartato il portiere avversario, si sente tirare giù per un piede dallo stesso Festa. L’ingenuità dell’estremo difensore costa caro al Brescia: espulsione e rigore. Dal dischetto Maghini fa uno a uno, battendo l’incolpevole Conti. Il Brescia accusa il colpo e al 33′ compie la seconda ingenuità di giornata: Boreggio, agganciato in area, viene letteralmente steso. Per l’arbitro e per (quasi) tutti gli altri è rigore: questa volta Maghini si fa respingere il tiro da Conti, a risolvere la questione ci pensa Dalla Vedova che, anticipando tutti, segna il due a uno in tap-in. Ci sarebbe ancora tempo per il terzo gol spallino quando Ingenito, rimettendo in vita un pallone morto, pesca Maghini al centro dell’area: l’impatto è forte ma impreciso e la palla va a finire nel campo agricolo di fianco.

La ripresa si apre con un gol annullato a testa. Prima Ingenito deve ricacciare in gola l’esultanza per un fuorigioco segnalato dal guardalinee, un minuto più tardi la stessa sorte tocca a Ehui per aver battuto in rete dopo una carica, giudicata fallosa, su Corato. Al 50′ la SPAL fa le prove per il terzo gol: Boreggio, solo davanti al portiere, calcia addosso a Conti vanificando così una buona occasione. Un minuto più tardi, però, Ingenito da posizione defilata tira in porta colpendo il palo, sulla respinta Maghini (con la complicità della difesa ospite) non sbaglia firmando così il tre a uno. La partita vive momenti di frenesia e i bresciani trovano, dopo vari tentativi, il tiro giusto con Baronio al 54′ che, indovinando il corridoio giusto da fuori area, batte Corato. Dire che la partita si accende è poco, i capovolgimenti di fronte non si contano davvero più e al 26′ le rondinelle, dopo un’azione corale, vedono pararsi il tiro a botta sicura da una parata degna di nota di Corato.

Poi cosa succede? Una delle cose più tristi e imbarazzanti che si possano vedere in una partita di calcio giovanile. Intendiamoci: chi paga il biglietto è libero di esprimere la propria opinione. Ci mancherebbe altro, è pur sempre uno sport fatto di emozioni. Ma quel che lascia perplessi sono le urla continue dei genitori più fanatici che, dimenticandosi di assistere ad una partita di calcio giovanile, urlano di tutto di più ad avversari e terna. Che senso ha promuovere iniziative a livello nazionale quando il problema nasce, invece, nelle singole famiglie? Il clima di agitazione viene percepito inevitabilmente dai ragazzi in campo, facendo aumentare di conseguenza i falli di gioco. Al 70′ il neo entrato Ehui, probabilmente provocato da qualche spettatore, si gira verso la rete rispondendo in malo modo: il guardalinee vede tutto e invita l’arbitro ad espellere il numero 19 ospite. Il calcio giocato torna ad essere cronaca cinque minuti più tardi quando Dalla Vedova, approfittando di uno svarione difensivo del Brescia trafigge l’incolpevole Conti fissando il risultato su quattro a due.

SPAL – BRESCIA 4-2 (2-1)

SPAL: Corato, Ambrosini, Anostini, Minarelli, Yevstyunin, Sarto, Braghiroli, Dalla Vedova, Ingenito, Maghini, Boreggio (dal 66′ Conti). A disp.: Pelati, Mazzoni. All Perinelli Fabio.
BRESCIA: Festa, Licini (60′ Torri), Baronio (65′ Galante), Pederzoni (60′ Mortara), Venturelli, Gentili (63′ Zanotti), Verde, Quaresmini (dal 27′ Conti), Lancellotti (dal 51′ Stellato), Pellegrini, Bosio (dal 41′ Ehui). A disp.: Ambrosi. All Possanzini Davide.

ARBITRO: Bitonti di Bologna ( Assistenti: Venieri e Elezi).
MARCATORI: 15′ Verde (B), 27′ rig., 50′ Maghini (S), 33′ , 75′ Dalla Vedova (S), 54′ Baronio (B).
AMMONITI: 25′ Quaresmini (B), 56′ Pederzoni (B), 57′ Boreggio (S).
ESPULSI: 27′ Festa (B), 70′ Ehui (B).
NOTE: Terreno di gioco molto pesante, spettatori 100 circa.

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