Il 2014 dei Giovanissimi si chiude contro il Pordenone, Casoni traccia un primo bilancio del campionato

Quello di Baura (domenica, ore 11.30) contro il Pordenone sarà l’ultimo impegno del 2014 per i Giovanissimi Nazionali di Rossano Casoni. I biancazzurri sono reduci dalla pesante sconfitta di Verona contro il Chievo, ma non può essere certo però questo risultato a macchiare quanto di buono fatto nelle ultime settimane da questi ragazzi, la cui crescita aspetta ora di essere testimoniata nel girone di ritorno anche da qualche risultato in più. La fine dell’anno è inevitabilmente anche il momento per i primi bilanci con mister Casoni.

Mister siamo arrivati al giro di boa del campionato: qual è il bilancio di questo girone di andata?
“Dal mio punto di vista è un bilancio positivo. I ragazzi nel complesso sono cresciuti, anche perché a questa età è più facile vedere se quello che viene proposto viene poi assorbito. Da parte loro ci sono sempre state massima collaborazione e voglia di migliorarsi, compatibilmente con l’età che hanno in cui il calcio viene vissuto, giustamente, come un gioco”.

Rispetto ai primi allenamenti, in cosa hai visto crescere maggiormente la squadra?
“Sicuramente nella fiducia nelle loro doti. Faccio un esempio: sabato nella sosta abbiamo affrontato il Bologna nuovamente dopo averci già giocato ad agosto, ma questa volta siamo stati noi a fare la partita, a differenza di qualche mese fa. È una cosa che hanno notato anche i ragazzi stessi e che mi dà grande fiducia per il prosieguo della stagione, visto che finora nessuno, a parte Chievo e Udinese in alcuni momenti della partita, ci ha mai messo sotto”.

C’è qualcosa che speri venga migliorato in particolare nella seconda parte della stagione?
“Io chiedo sempre ai ragazzi di migliorare, ma la cosa sulla quale mi raccomando di più con loro è che non vorrei tornare su alcuni discorsi, come il gesto tecnico o la tattica individuale con la collaborazione di un compagno, come un movimento due contro due o una scalata in difesa; vorrei diventassero situazioni consolidate, in cui io debba correggerli sempre meno”.

Domenica arriva il Pordenone, che in trasferta ha raccolto solo 4 dei suoi 17 punti: ti aspetti una grande prestazione dei ragazzi prima della sosta?
“I ragazzi vorranno fare sicuramente bella figura e dare seguito anche alla partita di sabato scorso, perché a questa età non esistono amichevoli per gestirsi, ma ogni volta che si scende in campo bisogna farlo per migliorarsi”.

Nell’ultima partita ha tessuto le lodi del Chievo: escludendo le tre squadre di testa, qual è la squadra che ti ha maggiormente impressionato in questo girone di andata?
“Anche se la classifica non rende loro giustizia, direi il Sudtirol e il Venezia, che sono squadre che giocano nel complesso e nelle quali il lavoro è improntato su certi aspetti, come la volontà di giocare sempre il pallone, cosa che non è però sinonimo di risultati. Poi, chiaramente, ci sono altre squadre con individualità sopra la media, come ad esempio il Chievo e quindi la differenza si vede notevolmente”.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0