Per Semplici non c’è tempo da perdere: Dobbiamo lavorare il più possibile per evitare certi errori

Nel dopo gara gli stati d’animo di Leonardo Semplici e Gian Marco Remondina non potevano che essere agli antipodi. Abbiamo annotato le loro dichiarazioni, rese nella sala stampa del Paolo Mazza.

LEONARDO SEMPLICI (allenatore della SPAL)
“Peggior esordio non poteva esserci. Mi aspettavo qualcosa di diverso e ci sarà da lavorare parecchio. Prima dell’errore difensivo non c’era stato confronto: avevamo fatto bene. Poi quell’infortunio ha condizionato la partita. Sono consapevole del fatto che non c’è tempo da perdere. Ripeto: tutto quello che ci aspetta è lavoro, lavoro e lavoro. I ragazzi si devono rendere conto che la partita dura novanta minuti e che bisogna reagire quando si va in svantaggio. Il primo gol è arrivato su un nostro infortunio, il secondo su un rimpallo. Loro però sono stati bravi a crederci. Noi qualche opportunità per pareggiare o accorciare l’abbiamo avuta. Dobbiamo invertire la rotta e questo non attraverso i moduli, ma con un cambio di mentalità. Non abbiamo subito gioco e non ci siamo espressi male fino al gol. Poi è mancata la reazione”.

GIAN MARCO REMONDINA (allenatore Carrarese ed ex allenatore SPAL)
“Siamo stati bravi ad approfittare di un errore della SPAL. Poi abbiamo rischiato poco e la partita è stata in equilibrio. Abbiamo legittimato la vittoria. E’ un campionato molto equilibrato e spesso l’episodio che sblocca l’incontro può condizionare l’intera gara. Abbiamo sofferto su qualche calcio piazzato, anche perché la SPAL ha giocatori abili nel gioco aereo. Penso ad esempio a Gasparetto. Abbiamo anche sofferto in avvio le iniziative sulla nostra sinistra, ma poi abbiamo rimediato. Le partite si vincono approfittando degli episodi. I miei centrocampisti sono stati bravi a bloccare le fonti del gioco avversario eppure non era stato facile preparare la gara, perché dopo il cambio di mister c’era l’incognita sul modulo spallino. Colgo l’occasione del mio ritorno a Ferrara per salutare gli amici della Città del Ragazzo che mi sono stati vicini durante la mia permanenza alla SPAL”.

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