London Calling: l’ex biancazzurro Paloni e il sogno di un contratto con il Leyton Orient

Andrea Paloni, classe 1993, è stato uno dei giocatori della SPAL che la scorsa stagione che ha conquistato la promozione, portando la società nella nuova Lega Pro unica. Per lui più che per altri vale forse l’appellativo di “soldatino”, vista la sua fisicità non certo straripante, abbondantemente compensata da grande grinta e determinazione sul campo. Da qualche mese Andrea ha però iniziato una nuova esperienza, partecipando a Leyton Orient, un reality show in onda su Agon Channel (canale 33 del digitale terrestre) sul mondo del calcio, che va in scena a Londra, e che mette in palio per il vincitore un contratto di un anno con l’omonima squadra londinese, di proprietà dell’italiano Fabio Becchetti.

Andrea, come sei arrivato a Leyton Orient?
“Beh, alla fine di quest’estate ero ancora senza squadra. Un giorno mi chiama Christian Giuffrida, l’ex calciatore di Campioni, il reality di Italia Uno, che conoscevo già perché è stato allenato da mio padre in Eccellenza. Mi ha detto: ‘Andrea, vuoi andare a fare una partitella Coverciano? è per un reality’. La cosa era organizzata dagli stessi autori di Campioni. Ho pensato che in fondo poteva essere divertente, e poi Coverciano è un tempio del calcio, così accettai. Qualche giorno dopo la partita venni richiamato per un’altra partita, sempre a Coverciano. Andai di nuovo, e sempre dopo alcuni giorni mi richiamarono nuovamente dicendomi: ‘Preparati, domani vai a Londra per un’altra partita’. Stava succedendo tutto in fretta, ma decisi di provare anche questa. Così partii insieme ad altri, e giocammo contro i giovani del Leyton Orient, proprio nel loro bellissimo stadio. Con noi c’erano anche Fabio Galante e Nicola Berti, che sono un po’ i nostri mister e selezionatori. Sono tornato a casa e appena un giorno dopo è arrivata un’altra chiamata, che diceva che dovevo tornare a Londra, questa volta per rimanere, per prendere parte al programma. E questa è stata la storia, per me e per un’altra decina di ragazzi”.

paloni leyton

Come si svolgono le vostre giornate?
“Abitiamo in centro a Londra, tutti insieme e durante le nostre giornate ci alleniamo, facciamo partitelle, e viviamo un po’ la città. Siamo sempre filmati e a fine giornata dobbiamo fare il nostro confessionale, dove esterniamo le nostre sensazioni, le nostre impressioni. Poi il giovedì sera c’è la diretta su Agon Channel, condotta da Simona Ventura, con Fabio Galante, Nicola Berti, ma anche Fulvio Collovati e Giancarlo Padovan”.

La posta in palio è un contratto di un anno con il Leyton Orient, giusto?
“Sì. C’è una giuria formata, tra gli altri, dagli stessi Galante e Berti, ma anche da Mauro Milanese, che è il direttore sportivo del Leyton. Loro ci valutano settimana per settimana, e alla fine il vincitore avrà un contratto per giocare un anno nel Leyton Orient, che adesso è allenato da Fabio Liverani”.

E se dovessi vincere tu? Ti senti già un difensore all’inglese?
“Mah, perché no? Qui abbiamo visto alcune partite e vedo che almeno per la difesa puntano molto sulla fisicità, che diciamo non è esattamente la mia qualità principale. Per forza di cose punto molto di più sulla tattica, sulla posizione. Però valuteranno sicuramente tutte le caratteristiche”.

Con l’inglese come te la cavi?
“Me la cavicchio dai (ride), me faccio capì!”.

paloni reality

Che esperienza è questa?
“Beh, è un’esperienza particolare. La città è fantastica, ed è una bella sfida. Trovo che per me si stia rivelando molto interessante per molti aspetti, soprattutto personali. Certo, in questo programma il calcio è importante, ma non esattamente centrale. Spesso infatti passa quasi in secondo piano davanti alle esigenze televisive e di spettacolo ed è un po’ un peccato per me, perché questo sarebbe il mio mestiere. Però capisco che debba essere così”.

Torneresti comunque a giocare in Italia?
“Decisamente sì. Se arrivasse una chiamata dalla Lega Pro accetterei sicuramente”.

Stai seguendo anche la SPAL?
“Si, un po’ la seguo. Ho visto che ha iniziato male, poi si è ripresa bene, e poi di nuovo non benissimo. Ora hanno cambiato il mister, che se non sbaglio ha perso la prima ma ha stravinto la sua seconda. Speriamo riescano a fare bene. Della SPAL ho un ricordo bellissimo. Essere lì era come stare in serie A, per l’ambiente, per i tifosi, per tutto”.

Ti è dispiaciuto dover andare via?
“Mi è dispiaciuto davvero tantissimo andare via, però Vagnati e Mattioli hanno deciso così, ed è giusto rispettare questa decisione. Il calcio è anche questo purtroppo; spesso non è il massimo, però è così”.

Insomma, in bocca al lupo allora.
“Crepi il lupo e grazie mille. E un saluto e buone feste a tutti i tifosi spallini. Li ricordo sempre con affetto”.

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