Il gioco al centro di tutto: Semplici proporrà il 433 anche a Pontedera. In dubbio Di Quinzio

Inizia con alcuni problemi di infermeria l’avvicinamento alla partita di sabato sera contro il Pontedera. E’ in dubbio infatti la presenza di Davide Di Quinzio, fermato oggi in allenamento da un piccolo risentimento muscolare che verrà valutato nella giornata di domani dallo staff tecnico, mentre è invece sicura l’assenza di Simone Aldrovandi per influenza, che apre diverse possibilità sulle combinazioni alternative del pacchetto difensivo. Alla vigilia della partenza abbiamo raccolto le impressioni di mister Semplici nella consueta conferenza stampa settimanale.

Mister, la partita di sabato sul sintetico di Pontedera si avvicina: dopo la sconfitta con la Reggiana e l’arrivo di Zigoni ha in mente delle modifiche tattiche?
“No, in linea di massima credo che rimarrò sul 433. Sto valutando chi inserire, tra i vecchi giocatori e i nuovi arrivati, in generale considero tutti a disposizione. Credo che stiamo reagendo bene alla sconfitta, sia dal punto di vista della mentalità sia del lavoro. In questi primi venti giorni di allenamenti ho visto la squadra recepire molto e impegnarsi altrettanto. Stiamo migliorando nel palleggio, nel possesso palla. Spero continueremo a crescere così, e in questo modo cominceremo a vincere le partite attraverso il gioco. Ovviamente non siamo assolutamente fuori da ogni preoccupazione, anzi. Ora la classifica è anche un po’ peggiorata, però continueremo a prestare la massima attenzione, e già da Pontedera cercheremo di portare a casa dei punti”.

Il campo sintetico potrebbe creare dei problemi?
“Non credo. Certo, loro sono più abituati, ma non dovrebbe fare troppa differenza. Domani comunque faremo la rifinitura su sintetico anche noi”.

Potrebbe impiegare Zigoni già da questa partita?
“Devo valutare. Zigoni ovviamente è una punta centrale come Fioretti, e in questo schema dovrò scegliere tra i due”.

Potranno mai coesistere, magari in un altro modulo?
“Sì, magari col trequartista. Però adesso non si cambia tanto per cambiare, anche perché a me più del modulo interessa l’approccio, la capacità di leggere e adattarsi alla partita”.

Capece e Togni sono altri due giocatori tra i quali si impone una scelta. Quali sono le caratteristiche che continuano a farle scegliere Togni?
“Io parto dal presupposto di come il giocatore realizza ciò che gli si chiede. E’ chiaro che se in quel ruolo ci si aspetta di vedere Pirlo non si potrà che rimanere delusi; Togni non scarterà tre uomini e di tiri nel sette come a Pistoia non può farne ogni domenica. Ma al momento sta facendo le cose che gli sto chiedendo, poi se sbaglia passaggi facili, se dà pochi palloni, beh, lo sa anche lui che si pretende di più da uno della sua esperienza. So che la gente lo ha fischiato quando all’uscita dal campo contro la Reggiana, ma io non credo abbia fatto una cattiva partita. In generale mi dispiace che un giocatore della SPAL non venga sostenuto, specie nella difficoltà. Però giustamente il pubblico paga e ha diritto di pretendere. Qualche problema c’è, è innegabile, altrimenti non sarei subentrato io, che comunque non ho la bacchetta magica. C’è ancora molto da lavorare. Però lo stiamo facendo al meglio, impegnandoci al massimo, e vedo cose che mi fanno ben sperare”.

Proprio ieri sera c’è stato un colloquio con Capece, cos’è emerso?
“Onestamente non saprei, non c’ero. Per quanto mi riguarda ad oggi Capece è un giocatore della SPAL e lo considero a disposizione”.

Il giocatore nei giorni scorsi aveva espresso la volontà di andare via in mancanza di un impiego più continuo.
“Queste sono scelte sue. Come si è detto anche in altre circostanze, se il ragazzo è in qualche modo deluso, pensa di giocare poco, e per questo vorrebbe valutare altre possibilità si cercherà di capire con lui quali sono le sue intenzioni, ed eventualmente di integrare il suo posto con un altro giocatore”.

Come vede invece Nava?
“E’ appena arrivato, e mi sembra stia bene, sembra ben allenato. Aspetterei un altro paio di settimane prima di valutarlo”.

Che Pontedera incontreremo?
“Una squadra tosta, che si sta rinforzando e con un allenatore in gamba. Per fortuna manca Grassi, che forse l’elemento più di spicco, ma hanno diversi buoni elementi, che sanno essere pericolosi e che fanno delle palle inattive la loro forza. Sarà una partita complessa. E’ un gruppo con un’identità precisa, definita, che gioca insieme da anni e con lo stesso allenatore, e che quindi è molto rodato. Sarà una partita complicata e da affrontare con la massima attenzione. Questo è un comunque un campionato abbastanza imprevedibile, dove nulla è scontato, come dimostra appunto l’ultima loro sconfitta, un torneo dove non bisogna mai abbassare la guardia. Anzi, forse era anche meglio se avessero vinto le ultime; forse avremmo potuto incontrarli un poco più tranquilli, mentre ora siamo sicuri di andare incontro ad una squadra che proprio come noi è in cerca punti. Ma non sarà certo questo a scoraggiarci”.

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