Varricchio squalificato, a Forlì timone in mano a Zanoli: Possiamo vincere, ma serve cattiveria

Se vi capita di parlare con mister Varricchio di questi primi mesi sulla panchina biancazzurra, lui sicuramente non si dimenticherà mai di sottolineare quanto sia stato prezioso finora l’aiuto del suo amico e collaboratore Massimiliano Zanoli. L’ex allenatore del Comacchio Lidi, squadra che ha riportato in Promozione dopo una stagione da protagonisti in Prima Categoria, è stata la prima scelta come vice da parte dell’ex bomber biancoazzurro, che ne conosceva molto bene la carriera e il possibile apporto dal punto di vista professionale, un fattore non secondario per chi si appresta al debutto su una panchina professionistica. Sabato Zanoli dovrà sostituire ancora mister Varricchio, appiedato dal giudice sportivo come in occasione delle trasferte di Bellaria contro il Santarcangelo e di Milano contro l’Inter, dove la Berretti aveva raccolto però solo un punto. Niente di meglio della ripresa del campionato a Forlì, dunque, per poter trovare la prima gioia della carriera da tecnico professionista. Nel frattempo abbiamo affrontato con lui alcuni temi legati a questo inizio di 2015.

Mister, l’amichevole di lunedì era sostanzialmente il primo test dopo la ripresa degli allenamenti; cosa vi interessava vedere e che indicazioni avete tratto?
“Si trattava di una partita che andava a chiudere il cosiddetto ‘richiamo invernale’ della preparazione e ci è servita per riprendere un po’ di confidenza col campo in vista della partita di sabato. La prestazione dei ragazzi ci ha lasciato molto soddisfatti e l’unico neo è rappresentato dagli infortuni di Bulevardi e Baldon, anche se quest’ultimo sembra meno grave del previsto”.

Le due formazioni erano schierate entrambe con il 4-4-2: con la mancanza di Utzeri e Fortini è la strada che intendete percorrere nel futuro o era solo necessità vista anche l’assenza di Concas?
“Sì, ci manca Utzeri nel ruolo di trequartista, ma abbiamo anche altri giocatori in grado di interpretarlo, come Concas e Mantovani che hanno fatto bene nelle ultime partite prima della sosta. Nell’amichevole abbiamo schierato due formazioni miste, ma il modulo non è ancora scelto e dipenderà in base alle varie partite. Noi abbiamo giocato anche col 4-2-3-1, col 4-3-1-2, quindi vedremo, perché ormai siamo in grado di interpretare più sistemi di gioco”.

Ci parli dei due nuovi acquisti Rosetti e Raspadori? Come valuti il loro esordio?
“Si sono integrati molto bene e velocemente nel gruppo e stanno lavorando con grandi risultati. Rosetti è una prima punta d’area, che ha lavorato molto dal punto di vista fisico sul quale era un po’ più indietro rispetto agli altri. Raspadori invece è un esterno offensivo, più o meno come Scarpi in termini di caratteristiche. Lui come condizione fisica era un po’ più avanti perché veniva dal Sassuolo dove i carichi di lavoro sono ovviamente più alti rispetto all’Imolese”.

Sabato andate a Forlì: quali sono le insidie di questa partita?
“Il Forlì, da quello che si sente dire, è una formazione abbastanza esperta per essere una Berretti, con diversi 95 in campo e che bada molto al sodo. Come caratteristica migliore non hanno la costruzione del gioco, ma cercano molto queste palle lunghe in profondità sulle quali poi sono molto bravi ad accorciare. Prima di tutto però dobbiamo preoccuparci di noi, affrontando al meglio la nostra partita, perché senza la cattiveria giusta sia contro la prima che contro l’ultima non portiamo a casa nulla.”

Non recupereranno per la partita di sabato né Bulevardi né Baldon, oltre al lungodegente Rolfini. Laquaglia, invece, dovrebbe scendere in campo con l’ausilio di una protezione al volto dopo la frattura al naso. Recuperato anche Concas dal problema alla schiena.

PROBABILE FORMAZIONE (4231): Ranieri; Ambrosini, Curci, Laquaglia, Farina; Merighi, Atzori; Berto, Concas, Scarpi; Rosetti. A disp. Anselmi, Nava, Sorrentino, De Martino, Raspadori, Mantovani, Pivelli. All. M. Zanoli (Varricchio squalificato).

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