Matera-Ferrara ai raggi X: il precedente, le statistiche e i duelli chiave del match

Nuova settimana, nuovo impegno per i biancazzurri dopo l’ottima vittoria casalinga di domenica scorsa contro Omegna. Questa volta la Mobyt vola in direzione Basilicata, dove affronterà la Bawer Matera su uno dei campi più caldi della categoria, il Pala Sassi. I lucani vengono da due sconfitte consecutive e perciò saranno ancora più agguerriti per portare a casa i due punti, a maggior ragione davanti al pubblico amico. Andiamo ad analizzare nel dettaglio questo match.

UN GIRONE FA

MOBYT FERRARA – BAWER MATERA  75-80
PARZIALI: (26-20); (14-13); (22-26); (13-21)

MOBYT FERRARA: Huff 2, Bottioni n.e., Castelli 6, Amici 4, Ferri 8, Casadei 6, Benfatto 22, Pipitone 2, Verrigni n.e., Proner n.e., Ghirelli, Hasbrouck 25. All.: Adriano Furlani

BAWER MATERA: Cucco, Greene 22, Fallucca 12, Caceres 2, Richard Jordan 6, Baldasso 5, Giarelli 4, Circosta 6, Bonessio 18, Tagliabue 5. All.: Giampaolo Di Lorenzo

La gara di andata era iniziata nel migliore dei modi per i biancazzurri con le triple di Hasbrouck ad affossare la difesa lucana, regalando sin dai primi minuti il vantaggio alla Mobyt. Un vantaggio che i ragazzi di coach Furlani si sono portati avanti tutta la partita, preannunciando una vittoria abbastanza agevole. Purtroppo, però, non è stato così: dopo l’intervallo lungo, infatti, i soliti blackout di quest’anno si sono presentati nella forma più nera per i padroni di casa, incapaci di segnare con continuità e di difendere adeguatamente alle iniziative avversarie targate Greene e Fallica, andando così a perdere una gara all’apparenza già vinta.

I LEADERS (media a partita)

Punti
FERRARA: Hasbrouck 21.5
MATERA: Greene 19.1

Rimbalzi
FERRARA: Benfatto 6.4
MATERA: Richard Jordan 9.5

Assist
FERRARA: Hasbrouck 2.9
MATERA: Greene 3.4

Palle Recuperate
FERRARA: Hasbrouck 2.2
MATERA: Greene 0.9

II DUELLI CHIAVE

Castelli vs Bonessio: ancora tanta difficoltà ad entrare nelle rotazioni offensive della squadra per Riccardo Castelli, ma la difesa sull’uomo è sempre quella. Questa volta si troverà davanti un avversario temibile come Bonessio, ottimo tiratore piedi per terra e giocatore piuttosto atipico per il ruolo, avendo dalla sua un buon ball handling che gli permette di giocare anche fuori dall’arco dei 3 punti mettendo palla per terra. Ribaltando il duello, il lungo della Bawer è anche un arcigno difensore, sia sul portatore di palla che sull’uomo lontano da questa, sempre attento ai movimenti del suo diretto avversario. Una partita di certo non facile per Castelli, che dovrà dare il massimo per arginare il più possibile questa minaccia, sperando anche in qualche punto importante in attacco.

Amici vs Migliori: nuovo arrivato in casa Bawer, Migliori ha trascorso gli ultimi mesi in maglia Jesi (A2 Gold), dove è stato messo fuori rosa per motivi disciplinari prima di prendere la decisione di scendere di categoria e accasarsi a Matera. Un giocatore con alle spalle esperienze importanti nella vecchia LegaDue (Jesi, Caserta, Veroli) e di grandi qualità tecniche, che nelle cinque partite giocate con la Bawer, le ha regalato tre vittorie consecutive, prima delle due battute d’arresto accennate poco sopra. Migliori è un ottimo tiratore sia piedi per terra sia con la costruzione del tiro in palleggio ed è dotato di una grinta spaventosa. In quanto a grinta, però, domenica si troverà davanti uno che non cede mai di un millimetro, ovvero il gladiatore Ale Amici, reduce da due buone prestazioni contro Omega e Piacenza, soprattutto sotto l’aspetto difensivo, suo vero punto di forza.

Hasbrouck vs Greene: due grandi realizzatori a confronto. Due giocatori che sanno fare a segnare in tanti modi diversi e che regalano sempre grandi emozioni e un grande spettacolo cestistico. A dirla tutta Greene non è così completo come il suo connazionale Hasbrouck, atleta a tutto tondo in grado di dire la sua da una parte e dall’altra del rettangolo di gioco, ma pecca un po’ nella parte difensiva del gioco, prendendosi a volte qualche turno di riposo di troppo. Una cosa da non fare quando di fronte hai Hasbrouck, perché vuol dire invitarlo a nozze e ormai sappiamo che quando il ragazzo si carica, è capace di prestazioni ben al di sopra del livello di categoria. Una questione che sicuramente coach Di Lorenzo avrà fatto ben presente ai suoi ragazzi: fermare Hasbrouck per provare a fermare la Mobyt.

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