I biancazzurri pagano cari i propri errori: l’Ascoli rimedia al gol di Fioretti e vince in rimonta

E’ durato circa 74 minuti il sogno della SPAL di violare il campo della capolista Ascoli. Poi la realtà dei fatti ha presentato il conto ai biancazzurri, facendo pagare loro la scarsa mira dimostrata dai suoi attaccanti. Avanti nel primo tempo col settimo gol stagionale di Fioretti, la squadra di Semplici ha avuto la possibilità di giocare con l’uomo in più per oltre quaranta minuti, ma è finita col farsi raggiungere e poi superare dopo aver sprecato almeno due occasioni enormi di fronte a Lanni. L’Ascoli mantiene così la vetta della classifica e chiude la serie positiva di tre partite della SPAL.

I biancazzurri partono giustamente con prudenza, ma si accorgono presto che i padroni di casa non sono spinti da quel fuoco sacro paventato alla vigilia. Per cui niente timore reverenziale e artigli ben in mostra. Il primo a dare un segnale è Giordano Fioretti con un destro dalla distanza che sfila sopra la traversa. L’Ascoli, pur vantando attaccanti temibili, non conclude granché: la prima macchia sui guanti di Albertoni si deve a un destro da punizione di Mustacchio. Presa facile per il giovane portiere, al debutto in campionato. I guanti di Lanni invece non sfiorano nemmeno il sinistro preciso con cui Fioretti firma l’1-0 al 23′: l’attaccante è bravissimo a scattare sul filo del fuorigioco, raccogliere il passaggio di Nava e mandare in delirio i tifosi spallini arrivati al Del Duca. Lo svantaggio, evidentemente inatteso, manda in confusione i bianconeri, che poco dopo rischiano di concedere un facile conclusione in area a Gasperetto. Nell’occasione chiude Pelagatti. La squadra di Petrone si innervosisce e alla mezz’ora si complica ulteriormente la vita a causa dell’espulsione di Addae. Il centrocampista ghanese subisce fallo da Fioretti e tenta di farsi giustizia da solo con una testata all’avversario. L’arbitro non può sorvolare e gli mostra il cartellino rosso. Sanzione contestatissima in casa bianconera, con la frustrazione che si traduce in spinta propulsiva. Grassi – già protagonista contro la SPAL quando era al Pontedera – suona la carica con un sinistro su punizione, ma non è abbastanza per impensierire Albertoni. Come prevedibile la SPAL si fa più attendista, con la speranza di poter sfruttare gli spazi lasciati liberi dall’Ascoli. Al 39′ un bel recupero di Fioretti a metà campo sembra preludere proprio a un contropiede di questo tipo, ma Lazzari viene chiuso da Altobelli. La partita si mantiene vivace ed interessante: i padroni di casa – pur in inferiorità numerica – sono obbligati a condurre le operazioni, ma non trovano pertugi nello schieramento spallino. Una sforbiciata di Mustacchio al 41′ è troppo poco per mettere in difficoltà Albertoni. Su fronte opposto Nava e Fioretti provano a concedere il bis, ma stavolta Lanni sceglie di uscire per chiudere ogni possibilità di conclusione a Fioretti.

Il discorso di Petrone negli spogliatoi sembra fare bene all’Ascoli, che rientra subito con grande aggressività. Avogadri approfitta immediatamente di uno dei rari errori di Cottafava e pennella un cross su cui interviene provvidenzialmente Lazzari. Prova Nava a rispondere con una botta dai venticinque metri, Lanni c’è. Gli sforzi dell’Ascoli trovano un premio al 13′, grazie a un’ingenuità difensiva dei biancazzurri su calcio piazzato. Il pallone messo al centro da Grassi trova infatti due teste di giocatori ascolani: prima la torre di Mori che sovrasta Silvestri e poi il tuffo ravvicinato di Altinier che sfila davanti a Gasparetto. Per Albertoni non c’è scampo, è il gol dell’1-1. Punta nell’orgoglio, la SPAL mette al bando i propositi di gestione del risultato e alza di nuovo il baricentro, mettendo di nuovo in difficoltà l’Ascoli. Di Quinzio ispira un’azione corale di pregevole fattura, a cui partecipa Lazzari con sovrapposizione e cross e che si conclude con la mancata deviazione sotto porta di Fioretti. Zigoni poco dopo non è da meno e da solo in area spara centralmente, esaltando un Lanni comunque attento. Errori che la SPAL finisce col pagare carissimo. Sul lancio lungo di Carpani, Silvestri – pur in vantaggio – si lascia sorpassare da Perez e ingaggia con lui un duello fisico che si conclude con la caduta in area dell’attaccante bianconero. L’arbitro non ha dubbi: rigore ed espulsione. Chi spera nella bella favola di Albertoni resta deluso: Perez è glaciale e quasi sfonda la rete con il suo destro. Ai biancazzurri non resta che riversarsi in avanti per provare a recuperare almeno un punto. Gli ingressi di Landi, Rovini e Finotto però non sortiscono l’effetto sperato. Arrivano un paio di occasioni con Rovini, frutto della forza della disperazione, ma l’Ascoli è già lontano e chiude la porta. La prova di forza dei bianconeri è di quelle di chi merita di salire di categoria. Ma quanti rimpianti per chi deve affrontare la strada che riporta a Ferrara.

Ascoli Picchio-SPAL 2-1 (0-1)

Ascoli Picchio (4231): Lanni; Avogadri (dal 22′ s.t. Nardini), Pelagatti, Mori (dal 32′ s.t. Cinaglia), Dell’Orco; Addae, Altobelli, Carpani; Mustacchio, Grassi; Altinier (dal 22′ s.t. Perez). A disp.: Ragni, Cinaglia, Pirrone, Berrettoni, Gualdi. All.: M. Petrone.

SPAL (352): Albertoni; Gasparetto, Cottafava, Silvestri; Lazzari, Di Quinzio, Togni, Gerbaudo (dal 14′ s.t. Landi), Nava (dal 37′ s.t. Finotto); Fioretti (dal 25′ s.t. Rovini), Zigoni. A disp.: Ranieri, Aldrovandi, Bellemo, Finotto, Giani. All.: L. Semplici.

Arbitro: Proietti di Terni (assistenti: Costantini e Vitaloni)

RETI: 23′ p.t. Fioretti (S); 9′ s.t. Altinier (A), 29′ s.t. rig. Perez (A).
AMMONITI: Gerbaudo (S), Cottafava (S), Dell’Orco (A), Landi (S), Nardini (A), Rovini (S).
ESPULSI: Addae (A) al 30′ p.t. per comportamento violento; Silvestri (S) al 28′ s.t. per fallo su chiara occasione da rete.
NOTE: giornata piovosa, campo allentato. Angoli: 2-4. Recuperi: p.t. 1′, s.t. 4. Spettatori: 6.000 circa con un centinaio giunti da Ferrara.

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