Per Di Quinzio gol e le uniche giocate di qualità. Menegatti provvidenziale, Rovini corre a vuoto

La prova generale offerta dalla SPAL contro il San Marino è ovviamente insufficiente. A fare bella figura sono soprattutto Menegatti e Di Quinzio.

MENEGATTI 7 – Se la SPAL porta a casa un punto lo fa grazie ai suoi interventi. A parte il gol di Cruz, su cui non può fare alcunché, sventa almeno tre minacce evidenti, la più grande nella ripresa sul colpo di testa a botta sicura di Musetti.

SILVESTRI 5.5 – In certi frangenti sembra pagare i dieci anni di differenza da Musetti. Alterna buone cose a errori tranquillamente evitabili.

COTTAFAVA 5.5 – Lanciare lungo o sganciarsi fino al cerchio di centrocampo non dovrebbero essere azioni di sua competenza, ma l’immobilismo dei compagni lo costringono a prendere simili licenze. Con risultati deludenti.

GASPARETTO 5.5 – La sua statura gli permette di sbrogliare un paio di situazioni pericolose sui piazzati degli avversari, ma come al solito non trasmette esattamente senso di sicurezza.

LAZZARI 5.5 – Il primo tempo è da sufficienza più che abbondante, nella ripresa soffre la crescita di Cruz. Va al tiro una volta, senza successo. Talvolta viene ignorato dai compagni, malgrado le praterie che gli si aprono davanti: difficile capirne il motivo.

GENTILE 5 – Il destro con cui impegna Gobbo nella ripresa non basta a riscattare una prova estremamente scadente, soprattutto in fase di impostazione.

CAPECE 5 – Colleziona retropassaggi in quantità, senza mai riuscire a trovare una giocata in grado di imprimere un’accelerazione alla manovra. Diawara gli rende la vita piuttosto difficile.

DI QUINZIO 6.5 – In questa SPAL, per vedere qualche giocata di spessore, bisogna rivolgersi a lui. Segna un gol non facile e più in generale cerca di dare imprevedibilità a una squadra troppo impacciata.

NAVA 6 – Fa la sua onesta partita, galoppando sulla fascia, mettendo qualche cross e coprendo quando necessario.

(dal 26′ s.t. GERBAUDO 5.5) – La grinta c’è, ma non basta per scuotere il resto della truppa dal torpore.

FIORETTI 5 – Ogni suo errore viene accolto da brusii (neanche troppo sommessi) di disapprovazione da parte del pubblico. Purtroppo per lui ne commette diversi e deve fare i conti con i fischi al momento dall’uscita del campo. L’intesa con Rovini è totalmente da costruire.

(dal 18′ s.t. ZIGONI 5) – Non incide.

ROVINI 5 – La sua è una prova… fumosa. Corre come un dannato e gioca più palloni possibili, ma alla fine conclude poco o nulla. Qualche lampo di creatività lascia bene sperare per le prossime uscite.

(dal 39′ s.t. FINOTTO ng) – Se in estate gli avessero detto che sarebbe arrivato alla SPAL per essere l’attaccante degli ultimi cinque minuti non l’avrebbe presa proprio benissimo.

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