Arriva l’Inter a Masi Torello, Varricchio è pronto per il big match: Non abbiamo alcun timore

La Berretti di Max Varricchio si sta preparando a quella che sicuramente è una delle sfide di maggior fascino del suo campionato. Domani, sabato 7 marzo alle 14.30 ospiterà al “Benito Villani” di Masi Torello l’Inter capolista. Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quel 2 novembre, quando i nerazzurri, al Centro Sportivo “G. Facchetti” di Milano rifilarono un pesantissimo 6-1 ai ferraresi.

Una sconfitta che fece molto arrabbiare mister Varricchio, ma la squadra caduta nel giorno dei defunti, è stata capace di rinascere a vita nuova collezionando da allora ben 31 punti in 14 giornate, ovvero una media di ben 2,21 punti a partita (più del doppio rispetto alle prime sette giornate che hanno portato in dote altrettanti punti). Una continuità di rendimento che ha permesso alla SPAL di raggiungere al quarto posto il Milan e mantenere un margine di 7 punti sul Bassano, settimo in classifica, al momento escluso dai playoff. La SPAL ha fatto addirittura meglio della capolista Inter. Nelle prime sei gare ha raccolto 16 punti sui 18 a disposizione (5 vittorie e 1 pareggio, pesanti i successi con Pordenone e Venezia), mentre l’Inter si è fermata a 15 (ma dopo la sconfitta col Real Vicenza ha infilato cinque vittorie).

L’Inter di Salvatore Cerrone pratica un 4-2-3-1 molto offensivo. La stella è senza dubbio Paulino “Pau” de la Fuente Gomez. Trequartista spagnolo classe 1997 di Santader, cresciuto nel Basander, società satellite del Real Madrid, inseguito da diversi top club e già nazionale spagnolo U16. Il piccolo Iniesta ha già messo a segno 8 reti in campionato e un numero elevato di assist e da febbraio si allena con la Primavera dell’ex SPAL Stefano Vecchi, neovincitrice del Torneo di Viareggio. Pau, ha saltato la gara d’andata, ma va in rete da tre partite di fila con la Berretti ed è stato protagonista nel derby col Milan con gol e assist. Oltre al talento spagnolo ci sarà da osservare anche il difensore rumeno Popa, il centrocampista De Micheli e l’esterno Zonta, tutti classe ’97, già entrati nel giro della Primavera interista. Max Varricchio alla vigilia dell’incontro ha chiesto ai suoi ragazzi di creare problemi all’Inter. Per il risultato si vedrà.

Mister, la partita di andata ha dato una svolta alla vostra stagione?
“Probabilmente è stata la partita più brutta. Ma c’è da considerare anche il valore degli avversari. L’Inter ha dei valori che non hanno nulla a che vedere con il nostro campionato. Fanno un torneo a parte praticamente. La classifica e i risultati dicono questo. La sconfitta però ci ha dato il ‘via’ per interpretare la stagione con un altro atteggiamento. E’ stato un cammino importante finora.  La crescita dei ragazzi dall’estate ad oggi è impressionante. Ad essere sincero prima del campionato era impensabile. Non pensavo potessero avere questa crescita”.

Sabato avete battuto il Santarcangelo, senza mai rischiare nulla, ma si sa che sono partite che possono complicarsi per un nulla; cosa le è piaciuto maggiormente dei suoi?
“Abbiamo fatto bene. Tutte le partite sono difficili, c’è molto equilibrio. Noi da un po’ di partite abbiamo dimostrato di avere una certa continuità di risultati e prestazioni. Contro il Santarcangelo mi è piaciuta tutta la partita. Abbiamo dominato, c’è stata intensità e la voglia di vincerla dal primo minuto. Non siamo riusciti a sbloccarla subito, ma i ragazzi hanno fatto una gran prova”.

La copertina della partita va ad Andrea Curci, ma nei suoi gol di testa c’è quasi sempre lo zampino di Davide Scarpi: ci parli un po’ di questo giocatore, che quest’anno è stato spesso decisivo?
“Andrea sa farsi trovar pronto in area. E se riesce a far gol vuol dire che ci crede e va sul pallone con la cattiveria giusta. Lui adesso sta giocando a centrocampo, ma in prospettiva può diventare un buon difensore centrale. Deve migliorare tantissimo, ha delle doti tecniche e fisiche, ma deve essere meno statico. Deve lavorare sull’intensità. Ha pochi mesi per capire cosa vuole fare, perché la società farà delle scelte, ma lui ha i mezzi per far bene, quando lavora con la prima squadra però emergono le sue lacune. Ha il tempo per crescere. Davide quando è in giornata è un giocatore importante. Deve lavorare sotto l’aspetto fisico per reggere i contrasti e onestamente deve migliorare sulla continuità. Ha dimostrato di poter fare la differenza in alcune partite, ma deve tenere questo rendimento e le sue giocate per il maggior numero di gare possibile”.

Torniamo alla partita che vi aspetta. La mente dei giocatori inevitabilmente sarà tornata anche al risultato dell’andata: c’è il rischio che subentri un po’ di timore o pensa che la squadra ora sia pronta per questo genere di sfide? Mancherà il palcoscenico del Paolo Mazza.
“I ragazzi si sono allenati con tanta intensità, così come stanno facendo dall’inizio dell’anno. E’ la partita che tutti vorrebbero giocare. Non c’è timore. La squadra è pronta per questa sfida, poi sono gare che dal punto di vista della motivazione si preparano da sole. In caso contrario, vuol dire che quello del calciatore non sarà il loro mestiere. Fa sempre piacere giocare al Mazza, ma sentiremo lo stesso l’importanza della gara a Masi Torello, poi il Mazza avrebbe favorito una squadra con maggior qualità tecnica e fisica, quindi l’Inter”.

Oltre all’aspetto emotivo, che Inter e che partita ti aspetti sabato?
“Credo che il risultato conti relativamente. Non ho parlato di punti con i ragazzi. Ho chiesto solo una cosa. Ovvero di creare tanti problemi all’Inter. Loro giocano un 4-2-3-1 molto offensivo, non hanno punti deboli con ragazzi più maturi della loro età (nonostante siano tutti ’97, ndr) e bravi in ogni zona del campo”.

Ritorneranno Ranieri, Rosina e Bellemo a dar man forte alla Berretti?
“Al momento non ho ricevuto comunicazioni dalla prima squadra. Io vorrei far giocare Anselmi che in queste settimane di lavoro ha dimostrato di meritare questa partita facendosi trovare pronto. Poi vorrei far giocare questa partita così importante ai miei ragazzi. Tuttavia, qualora arrivassero indicazioni dalla società e dall’allenatore della prima squadra di far giocare Rosina e Bellemo, che trovano poco spazio, li schiereremo in campo”.

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