La SPAL di Varricchio incanta: prestazione tutta cuore e gambe, anche l’Inter si inchina

C’è solo la SPAL. La capolista Inter cede il passo. “Non avremo classe, ma abbiamo gambe e fiato finché vuoi” cantava l’interista Luciano Ligabue. La Berretti di Max Varricchio di queste parole ha fatto un inno alla vittoria. Tutti si aspettano le giocate del piccolo Iniesta “Pau” de la Fuente Gomez e invece sono i contrasti vinti in mezzo al campo dalla coppia Atzori-Curci a far la differenza. Troppo isolato il pur ottimo Tchaoule sovrastato dal duo spallino di metà campo. La SPAL aggredisce alto e l’Inter appare imbrigliata. Cerrone schiera la capolista col rombo a differenza del 4-2-3-1 utilizzato nei match precedenti, tuttavia la sua squadra non riesce a sfruttare il gioco palla a terra e non trova per l’occasione un piano B. La SPAL invece agisce da squadra, con i ragazzi di Varricchio che si aiutano l’un l’altro mettendo in mostra una fase difensiva con pochissime sbavature. Prima mezzora a ritmi elevatissimi. Partita maschia. I biancazzurri hanno voglia di vendicare il 6-1 patito all’andata e partono senza timori reverenziali. Scarpi alla battuta e Curci in area sono un pericolo per chiunque (chiedere al Santarcangelo), ma per fortuna dei nerazzurri il numero otto spallino non incide di testa dopo cinque minuti di gioco. Due giri di lancette ed è ancora un piazzato dell’ex Liventina a innescare la girata di Sorrentino sul secondo palo. Ma Macario vigila e allunga in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo mancano la deviazione aerea da buona posizione Atzori e Laquaglia. SPAL che sovrasta l’Inter sulla palle inattive e nel gioco aereo, ma al 18’ è debole l’incornata di Sorrentino e per Macario non ci sono difficoltà. Per vedere l’Inter in avanti occorre attendere il 30’ quando Pau De La Fuente Gomez calcia dalla sinistra una punizione a giro che Ranieri battezza a lato, ma per fortuna sulla linea arriva l’accorto Ambrosini a liberare. Al primo errore, la SPAL rischia. Sorrentino si attarda in uscita, Andriuoli gli soffia il pallone, ma a tu per tu con Ranieri calcia sopra la traversa. Prima dell’intervallo si vede il mancino telefonato di Gomes Delgado.

In avvio di ripresa, la SPAL colpisce. Ancora pressing alto per i biancazzurri con Atzori abile ad intercettare una palla in mezzo al campo e a rilanciare di prima intenzione la corsa sulla destra di Rosetti. L’ex punta dell’Imolese resiste al ritorno di Bernardi, attende l’uscita di Macario e con la punta lascia partire un diagonale che batte sul palo prima di infilarsi in rete. Quarta rete dal suo arrivo per il numero nove spallino. Esulta il “Villani” di Masi Torello gremito per la sfida di cartello. Immediata la reazione dell’Inter, che passa al 4-3-2-1 con De La Fuente e Gomes Delgado a supporto di Silenzi. Punizione di Tchaoule, Ranieri, l’ex di turno, esce a vuoto, ma così facendo ruba il tempo a Gomes Delgado che manca la sfera. Sul versante opposto Atzori di testa sigla il gol del raddoppio, ma l’arbitro annulla la rete spallina per una spinta del centrocampista spallino. Al 62′ lascia il campo un deludente Pau De La Fuente, qualche buon tocco, ma il piccolo Iniesta ha speso più tempo a protestare che ad inventare. Arriva il momento dell’ex Ranieri che si riscatta al 69’ quando si distende in tuffo a coprire l’angolino destinato a ricevere il mancino di Gomes Delgado su punizione. La SPAL ha dato tutto in campo e lo dimostrano i crampi che costringono Berto e Rosetti a lasciare il campo. L’ex Imolese però prima di uscire ha un’altra buona occasione, ma il suo mancino incrociato dopo quaranta metri di corsa si spegne sui guanti di Macario. Nel finale è Gomes Delgado a creare qualche grattacapo. Prima viene murato a due passi da Ranieri, poi la sua botta su punizione arma l’incornata di Bernardi, ma Ranieri compie la prodezza salvando d’istinto per poi smanacciare il tiro-cross di Silenzi sul prosieguo dell’azione. I nerazzurri chiudono in dieci per l’espulsione di Bonetto. L’Inter capolista cade dopo cinque vittorie di fila. Non si arresta invece la corsa della SPAL: sei vittorie ed un pari nel girone di ritorno.

POST PARTITA

MASSIMILIANO VARRICCHIO
“Sono felice e faccio i complimenti ai miei ragazzi. Avevamo preparato bene la partita in settimana aspettandoci un modulo diverso rispetto a quello messo in campo oggi dall’Inter. Ma i miei giocatori sono stati bravi a cambiare tattica in corso. Ci tenevamo a vendicare il 6-1 dell’andata. Non tanto dal punto di vista del risultato, ma avevo chiesto alla squadra di creare problemi all’Inter. Rendere la vita dura, perché una vittoria era improbabile. Tuttavia abbiamo dimostrato che quanto si mette in campo tutto quello che si ha dentro si possono annullare le differenze sul piano tecnico e fisico. Oggi non vorrei fare nomi, perché farei un torto a tutti, perché abbiamo fatto una gran prova di squadra, altrimenti l’Inter non si batte. Rosetti ha fatto un gol pesante, Atzori in mezzo al campo ha fatto una gran partita e Ranieri ha compiuto due interventi prodigiosi. E’ un successo strepitoso per il morale. Tre punti pesanti, perché con l’Inter non tutti riescono a far risultato. Siamo più tranquilli con un risultato straordinario, ma alla fine sarà importante essere tra le prime quattro quanto conterà”.

PAOLO ROSETTI
“E’ stata una grandissima soddisfazione segnare il gol della vittoria. Sono molto felice, non trovo le parole. Per un interista l’aver fatto gol vale molto di più. Ho tenuto il pallone e poi è partito il diagonale, ne avevo già fatto uno simile. E’ il quarto gol dal mio arrivo, devo ringraziare i miei compagni che mi stanno dando una grossa mano. Venivo da un campionato diverso (Juniores Nazionali, ndr), qui è molto più fisico. Dopo questa vittoria siamo più tranquilli. Sono tre punti ‘inaspettati’ che ci danno un buon distacco dal quinto posto e forse possiamo ambire ad arrivare al secondo”.

SPAL-INTER 1-0 (0-0)

SPAL (4231): Ranieri; Nava, Laquaglia, Sorrentino, Ambrosini; Atzori, Curci; Berto (dal 25’s.t. Merighi), Belfiore, Scarpi (dal 18’s.t. Farina); Rosetti (dal 32’s.t. Baldon). A disp.: Anselmi, Milan, De Martino, Mantovani. All.: M. Varricchio.

INTER (4312): Macario; Cotali (dal 30’s.t. Di Carlo), Popa, Bernardi, Sobacchi; Zonta, Tchaoule, Bonetto; De La Fuente (dal 17’s.t. Cassani); Andriuoli (dal 1’s.t. Silenzi), Gomes Delgado. A disp.: Bourmila, Brambilla, Panatti, Mariani. All.: S. Cerrone.

ARBITRO: Sig. N. Rossi della sez. Finale Emilia (assistenti: Coppola-Navari).
MARCATORI: 4’s.t. Rosetti (S).
AMMONITI: Atzori (S), Scarpi (S), Belfiore (S), Baldon (S), Andriuoli (I), De La Fuente (I), Gomes Delgado (I).
ESPULSI: al 93’Bonetto (I) per proteste.NOTE: terreno in buone condizioni, cielo sereno, vento lieve. Spett.: 400 circa (198 paganti) . Angoli:6-3 Rec.: 1’pt, 5’st.

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