L’uscita di scena di Mobyt commentata dal ds Pulidori: A rischio i rinnovi contrattuali

A poche ore dall’annuncio di Giorgio Nani sul congedo di Mobyt come main sponsor della Pallacanestro Ferrara, il sentimento prevalente è per forza di cose quello di shock. In attesa di conoscere il punto di vista del presidente Fabio Bulgarelli, abbiamo intercettato il direttore sportivo Andrea Pulidori per un commento a caldo di questo inatteso sviluppo.

Andrea, prima di tutto viene spontaneo chiedersi: quanto incide sul budget l’uscita di scena del main sponsor?
“Allora, questa è una vicenda delicata e non mi sento di parlarne apertamente. La notizia è giunta piuttosto inaspettata e verrà sicuramente trattata con più attenzione nei prossimi giorni da Fabio Bulgarelli. L’unica cosa è che davvero questa notizia ha infuso una malinconia pazzesca in tutto l’ambiente”.

L’assenza di uno sponsor così importante che conseguenze può avere sulla pianificazione futura?
“A questo punto non possiamo neanche più parlare di pianificazione futura, perché con l’uscita di scena di uno sponsor come la Mobyt, ovvero il primo sponsor, i costi previsti per l’anno prossimo sono completamente da rivalutare. Da parte mia, tutte le varie trattative contrattuali che avevo già da qualche tempo avviato, si sono automaticamente interrotte dopo questo fatto. Posso dirti che noi ci reputiamo persone serie e per questo non vogliamo fare promesse a nessuno che poi non siamo sicuri di poter mantenere al cento per cento. Per il futuro ora come ora è tutto in discussione, l’anno prossimo infatti ci sono nuove regole che non permettono neanche l’iscrizione alle squadre che non abbiano le capacità di finire l’anno, per evitare tutte quelle spiacevoli situazioni di fallimento a metà stagione e così via. E noi ora come ora, non sappiamo davvero come reagire”.

Perché secondo lei Ferrara continua a dimostrarsi terreno in cui è difficilissimo reperire risorse per lo sport, malgrado realtà come la Pallacanestro Ferrara stiano facendo vedere ottimi risultati?
“Devo rispondere sinceramente? Non lo so. Personalmente non conosco la situazione della SPAL, però per quanta riguarda il basket trovare investitori è una gara durissima. Con questo non voglio dire che a Ferrara non ci siano imprenditori che hanno quella disponibilità che servirebbe a una realtà come la nostra, il fatto è che non vogliano mettersi in gioco, nonostante non si stia parlando di cifre esorbitanti, diciamocelo chiaro. La cosa che ci fa più arrabbiare, è che appunto i risultati si vedono. Per l’ultima partita al Pala Hilton Pharma contro Ravenna, infatti, abbiamo fatto il pienone, con più di tremila spettatori, ma a Ferrara sembra che anche per chi ne abbia le possibilità, venire a vedere la pallacanestro sia come essere spettatori in un cinema. Ma se non c’è qualcuno che finanzia le cose, allora davvero l’unica cosa che ci rimane è vedere la televisione. Pensare poi che dopo il derby l’amministratore delegato di Mobyt era in campo con noi a festeggiare, questa novità è ancora più dura da digerire…”.

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