Berretti e Giovanissimi insieme a Bolzano, Casoni carica i suoi per ritrovare la vittoria

“Tra noi e loro ci sono 14 punti di differenza in classifica, ma oggi non si è proprio visto”: è la considerazione che ha ripetuto più volte, un po’ sconsolato per il risultato, Rossano Casoni nel post partita di SPAL-Unione Venezia di domenica scorsa. Una sconfitta arrivata in modo incredibile, ancora per un errore individuale, dopo una partita che i biancazzurri hanno giocato alla pari contro i pari età lagunari, sfiorando anche a più riprese il gol, che non è arrivato solo per la solita anemia in fase offensiva dei ferraresi. Un copione che in questo 2015, in particolar modo, si è ripetuto già diverse volte e che rischia di minare pesantemente il morale dei ragazzi di mister Casoni. Con lo stesso mister abbiamo cercato di capire come si riparte in vista della trasferta che si giocherà eccezionalmente sabato alle ore 12.00 a Bolzano contro il Sudtirol, visto che Giovanissimi e Berretti, impegnate nelle medesima sfide, viaggeranno insieme verso il Trentino.

Mister, domenica, come già accaduto contro il Pordenone e il Cittadella, avete lasciato punti per strada per demeriti soprattutto vostri. Come hai visto i ragazzi alla ripresa?
“Alcune ragazzi erano sicuramente un po’ giù di morale, ma ho cercato di non tornare su quello che è stato, perché penso non avrebbe portato nulla di positivo al morale del gruppo, visto che ne avevamo anche già parlato a fine partita. In questi giorni ci siamo allenati molto bene, secondo me, per andare a affrontare una partita sicuramente importante, contro una squadra che la classifica dice essere alla nostra portata”.

Gli errori che abbiamo visto ultimamente arrivano nei momenti topici della gara: c’è una spiegazione a questo?
“No, io credo sia semplicemente una casualità, anche perché, a parte nelle ultime due partite, è capitato di farli anche in altre fasi dei novanta minuti. Non credo si tratti di un calo di tensione o cose simili, perché essendo partite sempre in bilico è difficile che un errore dipenda da quello, cioè che si possa pensare che sia finita o che il risultato sia assodato”.

Nelle ultime giornate, rispetto alle partite di andata, hai cambiato molto meno: pensi di aver trovato, nonostante i risultati, la quadratura giusta?
“Diciamo che un po’ ha inciso l’assenza di Gotti, che nel girone di andata era stato quasi sempre utilizzato nei tre dietro alla punta a sinistra. Davanti si stanno muovendo bene, anche Soverini, che parte sempre largo, ha poi la massima libertà di venire dentro il campo e svariare, visto che è un giocatore che ha buone qualità in termini di conclusioni e quindi cerco di tenerlo il più possibile vicino all’area avversaria. Il rammarico però sono i nostri limiti dal punto di vista realizzativo, che incidono solo in modo meno vistoso rispetto a quelli di un difensore o di un portiere”.

Dopo Serafini terzino, Lodi e Caushi davanti insieme e Soverini largo, c’è qualche altra modifica tattica che ti stuzzica per le prossime partite?
“Sì, adesso vediamo di muovere qualcosina, anche per vederli un po’ tutti e in questo senso mi dispiace si sia fatto male Nicolò (Russo). Può essere che vedremo qualche altro ragazzo in qualche altro ruolo, per capire in prospettiva cosa possiamo avere”.

Sabato affrontate il Sudtirol, una squadra che aveva lasciato un buon ricordo dopo la partita di andata: ce la descrivi?
“Sì, mi aveva impressionato, ma limitatamente alla partita che hanno giocato contro di noi, quindi è difficile dire quali siano le reali possibilità degli avversari. All’andata loro giocarono molto bene, sono una squadra con movimenti ben sincronizzati, che lavora insieme da qualche anno. Poi la classifica a questo punto dice che sono come noi, quindi sicuramente hanno dei limiti”.

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