Roseto-Ferrara ai raggi X: il precedente, le statistiche, i duelli chiave del match

Dopo la bella vittoria di domenica scorsa che ha decretato la seconda posizione dei biancazzurri, per la Mobyt è ora di provare a staccare ulteriormente le tre principali inseguitrici (Treviglio, Reggio Calabria e Recanati). Quale modo migliore se non vincendo in trasferta contro Roseto? La Mec Energy è reduce da una sconfitta rimediata a Reggio Calabria, ma avendo già la salvezza matematica e la sicurezza di essersi riservata un posto per la nuova LegaDue, non avrà di certo il coltello tra i denti, come si suol dire. Certo è che partita di basket si tratta e partita di basket rimane. Sicuramente non sarà una passeggiata di salute per gli estensi, anche perché nessuna squadra, pur salva che sia, vuole farsi mettere i piedi in testa davanti al proprio pubblico. Inoltre le squadre di Tony Trullo non sono mai da sottovalutare.

UN GIRONE FA
MOBYT FERRARA – INDUSTRIALESUD ROSETO  62-69
parziali: (22-24); (9-12); (20-20); (11-13)

MOBYT FERRARA: Huff 13, Castelli 8, Ferri, Benfatto 9, Hasbrouck 15, Bottioni, Amici 13, Casadei 4, Pipitone, Verrigni n.e., Proner n.e., Ghirelli n.e. All.: Adriano Furlani

INDUSTRIALESUD ROSETO: Pitts 17, Marini 2, Janelidze 17, Jackson 18, Moreno 7, De Dominicis, Amorese n.e., Ferraro 13, Ippedico n.e., Chavadov n.e., Bryan n.e. All.: Antonio Trullo

Quella dell’andata è stata l’ultima partita sulla panchina biancazzurra di coach Adriano Furlani: al termine della gara fu ufficialmente esonerato per far spazio al ritorno di Alberto Martelossi. Scelta che, con il senno di poi, si è rivelata totalmente azzeccata. Gara tutto sommato in equilibrio per la maggior parte del tempo, con la Mobyt che però non riesce ad imporre il suo ritmo agli avversari ed è sempre costretta ad inseguire. Tutto si gioca negli ultimi cinque minuti di quarto periodo, con la situazione in sostanziale parità e i biancazzurri che sembrano finalmente aver trovato una dimensione sul parquet dopo le due triple di Castelli in avvio di quarto. Gli abruzzesi però non demordono e con la difesa riescono a forzare due palle perse piuttosto banali per l’attacco di Ferrara, che segnano il parziale decisivo e decretano la vittoria degli Squali rosetani. Grande partita dei due americani Pitts e Jackson, mentre dall’altra parte non sono bastati i 15 punti di Hasbrouck per portare a casa i due punti.

I LEADERS (media a partita)

Punti
FERRARA: Hasbrouck 21.8
ROSETO: Borra/Pitts 17.4

Rimbalzi
FERRARA: Benfatto 6.5
ROSETO: Bryan 8.1

Assist
FERRARA: Hasbrouck 3.0
ROSETO: Jackson 2.4

Palle Recuperate
FERRARA: Hasbrouck 2.1
ROSETO: Borra/Jackson/Ferraro 0.8

I DUELLI CHIAVE

Benfatto vs Bryan: Bryan è uno degli ex di questa gara: non siamo riusciti a vederlo al Pala Hilton Pharma a causa di un infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per qualche tempo. Sarà emozionante vedere una sfida tra due lunghi del genere, fatta di lavoro sporco, gioco duro e movimenti sotto le plance. Sicuramente Bryan è migliore sotto il punto di vista fisico, anche se la freschezza e l’età non sono più quelle di una volta, ma si troverà contro il miglior Benfatto di quest’anno. Migliore o no, Benfa sta giocando una pallacanestro davvero equilibrata, senza esagerare e strafare, ma rendendosi utile alla squadra e facendosi trovare pronto sulle imbeccate dei compagni. Se non è l’ago della bilancia per questa squadra, poco ci manca, tant’è che una buona prestazione del totem spesso equivale a due punti in più nella classifica.

Hasboruck vs Jackson: Jackson, insieme al suo compagno Pitts, è stato quello che più ha fatto male alla squadra durante la partita dell’andata, con canestri importanti e un’ottima difesa messa in atto sugli esterni biancazzurri (molto del merito di aver fermato a soli 15 punti Hasbrouck è suo). In questo periodo Hasbrouck è il bersaglio numero uno per tutte le difese avversarie e ovviamente sarà così anche in questa occasione. Dal canto suo, però, seppur gli venga chiuso molto più spesso il tiro, è in grado come pochi di mettersi al servizio dei compagni con assist e difesa fortissima. Molto probabilmente sarà questo il vero duello chiave della gara e chi lo vincerà avrà grand possibilità di vincere la battaglia campale.

Ferri vs Pitts: dopo le ultime prestazioni da vero leader, sia caricandosi la squadra sulle spalle sia mettendosi da parte per favorire i compagni, anche questa domenica è richiesto un doppio lavoro al capitano. Di fronte si troverà infatti un ottimo playmaker che risponde al nome Pitts e che all’andata ha fatto davvero una partita solida. Grande penetratore e tiratore dalla media, l’esterno americano è davvero un giocatore instancabile quando si parla di manovra offensiva. Se guardiamo l’altro 50% di campo, però, spesso si prende qualche turno di riposo di troppo e il suo diretto avversario dovrà essere bravo a sfruttare questi momenti.

Foto di Fabrizio De Simone

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