Nella stagione dello spezzatino estremo per la SPAL c’è ancora un piccolo tabù da sfatare

C’è chi ha già iniziato a fare le tabelle per raggiungere la Reggiana e chi ha già rinunciato da tempo alla presenza al Mazza. Chi si esalta pensando a una serie di vittorie e chi tutto sommato dice che ci si può accontentare. I tifosi della SPAL, come d’altra parte i tifosi di calcio in generale, tendono a dividersi al momento di scegliere il proprio punto di vista.

Noi a questo proposito ci siamo già espressi una settimana fa: temiamo che l’aritmetica, o meglio, il calcolo delle probabilità, giochi a netto sfavore di una prospettiva di playoff. Ciò non toglie che qualche aspettativa la si possa conservare. Mentre gettavamo uno sguardo al quadro generale di questa stagione ci siamo accorti di un curioso particolare: la SPAL, quest’anno, ha ancora un tabù da sfatare. Qualcosa che ha a che fare col diabolico spezzatino imposto dalla Lega Pro. Infatti allo stato attuale ai biancazzurri manca una vittoria in campionato negli incontri serali. Per capirci quelli fissati in orari compresi tra le 20.30 e le 20.45. Finora sono arrivati due pareggi (1-1 col Gubbio e 0-0 col Teramo) e due sconfitte (0-1 casalinghi con Pisa e Reggiana). Circostanza bizzarra se si considera che finora Menegatti e compagni hanno disputato partite in otto orari diversi. Dal riassunto che proponiamo di seguito emerge come il maggior numero di vittorie sia giunto in partite giocate con calcio d’inizio alle 14.30. Insomma, SPAL squadra all’antica non solo per la sua ricca tradizione storica…

12.30 (1 gara: domenica)
SPAL-Lucchese 2-0 (domenica 28 settembre)

14.30 (5 gare: 3 di sabato, 2 di domenica)
Pro Piacenza-SPAL 0-1 (sabato 8 novembre)
Pistoiese-SPAL 1-5 (sabato 20 dicembre)
Lucchese-SPAL 2-1 (sabato 14 febbraio)
SPAL-Pro Piacenza 4-0 (domenica 22 marzo)
Ancona-SPAL 0-3 (domenica 29 marzo)

15.00 (3 gare: 2 di sabato, 1 di domenica)
Savona-SPAL 3-1 (sabato 6 settembre)
Prato-SPAL 1-0 (sabato 18 ottobre)
SPAL-Savona 1-0 (domenica 18 gennaio)

16.00 (9 gare: 4 di sabato, 5 di domenica)
SPAL-Ascoli 1-0 (domenica 21 settembre)
Grosseto-SPAL 2-3 (sabato 25 ottobre)
SPAL-L’Aquila 0-3 (sabato 1 novembre)
SPAL-Ancona 0-0 (domenica 16 novembre)
Tuttocuoio-SPAL 1-0 (sabato 6 dicembre)
Santarcangelo-SPAL 0-0 (sabato 24 gennaio)
SPAL-Gubbio 1-0 (domenica 1 febbraio)
Ascoli-SPAL 2-1 (domenica 8 febbraio)
Teramo-SPAL 1-1 (domenica 1 marzo)

17.00 (3 gare, tutte di sabato)
San Marino-SPAL 0-1 (sabato 4 ottobre)
Pontedera-SPAL 2-1 (sabato 10 gennaio)
SPAL-Grosseto 1-0 (sabato 14 marzo)

18.00 (5 gare: 4 di domenica, 1 di mercoledì)
SPAL-Pontedera 0-3 (domenica 31 agosto)
SPAL-Carrarese 0-2 (domenica 14 dicembre)
SPAL-San Marino 1-1 (domenica 22 febbraio)
SPAL-Prato 0-0 (domenica 8 marzo)
L’Aquila-SPAL 0-1 (mercoledì 18 marzo)

19.30 (2 gare: 1 di venerdì, 1 di sabato)
SPAL-Santarcangelo 3-0 (sabato 13 settembre)
Forlì-SPAL 1-0 (venerdì 21 novembre)

20.30 (1 gara, di sabato)
SPAL-Teramo 0-0 (sabato 11 ottobre)

20.45 (3 gare: 1 di mercoledì, 1 di venerdì, 1 di domenica)
Gubbio-SPAL 1-1 (mercoledì 17 settembre)
SPAL-Pisa 0-1 (venerdì 28 novembre)
SPAL-Reggiana 0-1 (domenica 5 gennaio)

Per quanto invece riguarda i giorni, il venerdì sembra proprio non essere un giorno buono per i colori biancazzurri (2 sconfitte su altrettante uscite), mentre tra sabato (13 partite) e domenica (15) la spunta quest’ultima, ma in termini quasi impercettibili (media 1.46 punti al sabato, 1.53 alla domenica). Neanche a farlo apposta, i prossimi due incontri della SPAL si giocano in orario tabù: sia col Forlì (giovedì 2 aprile) sia col Pisa (lunedì 13 aprile) si andrà in campo alle 20.45. Vincere significherebbe se non altro rimettere in equilibrio queste pittoresche statistiche. Se poi contribuiranno a far svegliare con un ampio sorriso il mattino successivo o ad alimentare sogni di gloria meglio ancora, no?

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