Il Forlì tra la SPAL e la quinta vittoria consecutiva. Semplici avvisa: Non sarà una partita facile

Se da un lato Leonardo Semplici ha dimostrato di cavarsela bene nella difficile arte di cogliere risultati sul campo, dall’altro deve ancora migliorare nell’altrettanto difficile arte del bluff. Nella conferenza stampa della vigilia di SPAL-Forlì l’allenatore spallino ha provato a sfoderare la più classica delle poker-face quando gli è stato chiesto cosa pensava del pareggio della Reggiana a Prato: “Davvero giocava la Reggiana? Giuro che non lo sapevo”. Eppure il boato sulla tribunetta di via Copparo, alzatosi alla notizia del pareggio di Bocalon, poteva dargli un indizio sull’esito del match giocato in contemporanea all’allenamento dei biancazzurri. “Effettivamente ho sentito un po’ di rumore in tribuna, ma sul momento non ho capito il motivo”. Semplici, con un sorriso abbastanza rilassato, ha preferito fingere disinteresse e sdrammatizzare: “Oggi ero al ristorante e un tifoso si è avvicinato per dirmi che se la Reggiana avesse perso, potevamo davvero rimontare e fare i playoff. E’ incredibile se pensiamo che un mese fa si parlava di pericolo playout. Credo sia necessario rimanere con i piedi per terra e guardare al presente. Al momento la mia attenzione è rivolta esclusivamente alla prossima partita che dobbiamo giocare. Voglio che il gruppo sia spensierato e concentrato al tempo stesso. La mia paura è che i ragazzi non la prendano nella giusta maniera, per questo cerco di stargli un po’ addosso e di trasmettere loro la mentalità di chi vuole sempre migliorarsi e levarsi delle soddisfazioni”.

Semplici ha confermato ancora una volta di non voler parlare di tabelle, obiettivi, rimonte e cose del genere: “Le vittorie aiutano a vincere e fanno lavorare con più serenità. Un mese fa non saremmo stati così belli carichi. Vedo che i ragazzi in partita cercano le giocate che proviamo durante la settimana e questo fa ben sperare. Se da un lato veniamo da una bella serie di risultati utili, dall’altro non dobbiamo accontentarci e pensare di aver fatto qualcosa di importante. Abbiamo fatto cose positive, ma bisogna continuare perché mi piacerebbe finire in crescendo. Così i ragazzi possono mettersi ulteriormente in luce”. A contribuire alla striscia positiva ha provveduto una condizione fisica apparsa superiore alla media delle avversarie. Merito solo della fiducia acquisita lungo il percorso oppure di un lavoro programmato sui muscoli dei biancazzurri? Semplici la vede così: “Sicuramente abbiamo cercato di cambiare prima di tutto l’approccio psicologico, poi c’è stato anche un lavoro di carattere fisico per poter praticare l’idea di gioco che volevo. Serviva una squadra più aggressiva e più pimpante di gamba, per cui abbiamo cambiato, sempre nel rispetto del lavoro precedente. Si è trattato di un processo graduale, perché di fatto non abbiamo mai avuto vere e proprie pause, se si esclude quella natalizia. Però piano piano abbiamo lavorato, ora il gruppo sta discretamente e ora si vede in campo”.

Tra la SPAL e la quinta vittoria consecutiva c’è un Forlì affamato di punti-salvezza: “Loro li ho visti giocare diverse volte – ha detto il mister – e mi hanno fatto una buona impressione. Non capivo la loro classifica così deficitaria. Il nuovo allenatore ha senz’altro portato qualcosa di positivo soprattutto nel reparto d’attacco e i risultati iniziano ad arrivare. Sia Docente sia Melandri stanno bene, sono entrambi veloci e sanno fare gol. Non bisogna abbassare la guardia, perché domani sarà un altro esame importante per la difesa. Dovremo evitare di perdere palle nella nostra metà campo, perché sono rapidi nel ribaltare l’azione. Servirà una partita paziente, per farli uscire e trovare l’imbucata che ci permetta di sbloccare la partita. Con l’Ascoli hanno vinto facendo una prestazione sopra le righe: sono stati aggressivi e hanno giocato a tutto campo. Se sono riusciti a rimontare lo svantaggio significa che mentalmente ci sono e hanno la giusta rabbia. Questo ci deve far pensare”.

Per i biancazzurri quella col Forlì sarà la seconda partita in cinque giorni ed è lecito pensare a un lieve turnover per far rifiatare alcuni elementi. Da questo punto di vista Semplici non si è sbottonato, pur ammettendo che qualche giocatore sta iniziando ad accusare un po’ di fatica: “Qualcuno potrebbe rifiatare, ma ogni decisione verrà presa domattina dopo la rifinitura. Mi auguro che l’adrenalina in circolo permetta ai ragazzi di arrivare all’appuntamento col massimo della carica”.

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