Ferrara-Latina ai raggi X: il precedente, le statistiche, i duelli chiave del match

Il momento della verità è arrivato: o la va o la spacca. Domenica la Mobyt si gioca davvero un posto ai playoff 2015: in caso di vittoria l’accesso diventerebbe matematico, mentre in caso di sconfitta bisognerebbe sperare nelle sconfitte di Treviglio e Ravenna. Bando alle ciance, la vittoria cancellerebbe tutti questi dubbi, ma per arrivarci bisogna passare sulla Benacquista Latina venerdì sera al Pala Hilton Pharma. Latina, squadra già salva, reduce da una vittoria in casa contro Matera, rimane comunque una compagine non facile da affrontare a causa della fisicità che mette in campo ogni volta grazie a lunghi compatti e ad esterni molto dotati atleticamente.

UN GIRONE FA

BENACQUISTA LATINA – MOBYT FERRARA  72-84
PARZIALI: (19-25); (24-17); (13-22); (16-20)

BENACQUISTA LATINA: Uglietti 6, Cantone 3, Austin 29, Ianes 2, Reed 14, Mathlouti, Banti 14, Santolamazza, Nardi, Ihedioha 4. All.: Maurizio Bartocci

MOBYT FERRARA: Huff 13, castelli 10, Ferri 12, Benfatto 7, Hasbrouck 32, Bottioni 4, Amici 2, Casadei 3, Pipitone 1, Proner. All.: Alberto Martelossi

Grande inizio di partita per i ferraresi che guidati da un Hasbrouck in stato di grazia (32 punti alla fine), riescono a mettere in difficoltà i adori di casa imponendosi per 20-35 dopo 15 minuti di gioco. Tutto sembra andare per il meglio, ma Latina proprio non ci sta a farsi mettere i piedi in testa davanti al pubblico amico e trascinata da Austin e Reed riescono a mettere a segno un parziale di 23-7 portandosi in vantaggio all’intervallo lungo per 43-42. Con Ferrara in totale blackout a farla da padrone sono i due americani che portano la squadra sul +6 prima della tripla di Ferri che sblocca le marcature per i biancazzurri. La partita ora prende un’altra piega e grazie ai canestri di un ritrovato Huff, riesce a riprendere la leadership della gara arrivando alla penultima sirena sul 56-64. Ultimi 10 minuti tutti da giocare e le due squadre danno segno di non voler regalare facilmente la vittoria all’avversario. Da queste fasi piuttosto confusionali della partita ne esce Ferrara a testa alta grazie ad Huff (10 punti nel solo ultimo quarto) e alle triple di Castelli e Ferri, riuscendo a portare a casa i due punti.

I LEADERS (media a partita)

Punti
FERRARA: Hasbrouck 21.1
LATINA: Austin 12.0

Rimbalzi
FERRARA: Benfatto 6.3
LATINA: Reed 7.5

Assist
FERRARA: Hasbrouck 2.9
LATINA: Nardi 2.8

Palle Recuperate
FERRARA: Hasbrouck 2.1
LATINA: Nardi 1.4


I DUELLI CHIAVE

Benfatto vs Ihedioha: questo duello, molto probabilmente, sarà piuttosto intercambiabile con quello subito sotto, perché stiamo parlando di due ali forti che all’occorrenza possono giocare anche da lunghi, soprattutto Ihedioha. Conosciamo tutti le qualità del nigeriano con passaporto italiano, avendolo già visto l’anno scorso con la maglia di Treviglio, quindi conosciamo le sue doti da vero combattente sotto i tabelloni. Un giocatore tosto sotto tutti i punti di vista: fisico imponente, intimidazione sempre presente e tanta voglia di mettersi a disposizione dei compagni. Il reparto lunghi, quindi, avrà un bel da fare nell’arginare questi giocatori.

Castelli vs Austin: dopo la grande prestazione di domenica scorsa a Legnano, Castelli è chiamato ad un’ultima fatica per quanto riguarda questa regular season, ovvero arginare Kyle Austin, che all’andata ne ha infilati 29. Ala molto versatile, Austin è in grado di ricoprire due ruoli, quello di “4” e quello di “3” fisico, grazie alle sue doti innate di realizzatore. Ciò vuol dire doppio lavoro per Caste, perché il suo diretto avversario è abituato a giocare in diverse posizioni del campo, a partire dall’interno dell’area pitturata spalle a canestro fino al di fuori della linea dei 6’75” dove è in grado di mettere la palla per terra giocando l’1vs1. Per questo il nostro lungo dovrà adattarsi alle varie situazioni che gli si porranno davanti, ma ormai sappiamo tutti le sue qualità difensive. Ribaltando il confronto, se Castelli riuscirà trovare la continuità e il feeling con il canestro che ha fatto vedere a Castellanza, allora saranno i suoi avversari ad avere la vita piuttosto dura…

Hasbrouck vs Nardi: annata non certo all’altezza della precedente per la guardia italoamericana, culminata con la vittoria ai playoff con la Dinamica Mantova, ma rimane comunque un giocatore da non sottovalutare. Guardia molto atletica, capace di segnare in tanti modi e con una visione di gioco da fare invidia a molti playmaker di categoria, Nardi è uno avvezzo a segnare, riuscendo ad entrare in striscia positiva in pochissimo tempo. Colui che si troverà di fronte, però, a detta di tutti non è umano. MVP indiscusso della Lega, Hasbrouck è riuscito a ritrovare la via del canestro dopo qualche partita sottotono, ma le sue qualità difensive non sono mai cambiate e sono note a tutti. Quindi, perché sprecare parole quando ad appena 24 ore di distanza potremo goderci dal vivo questo bellissimo duello?

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