La vecchia denominazione S.P.A.L. e il Trofeo Campione tra le pratiche aperte in via Copparo

L’ora di porte aperte nella sala stampa in via Copparo non ha riguardato esclusivamente il mercato, ma anche tanti piccoli altri temi dell’attualità biancazzurra. In particolare si è discusso anche di un paio di questioni che stanno a cuore ai tifosi spallini: il recupero dello storico nome S.P.A.L. su classifiche e almanacchi e il recupero della tradizione del Trofeo Giuseppe Campione.

Per quanto concerne il nome della società (attualmente S.P.A.L. 2013), è improbabile che si possa rimuovere il “2013” in tempi brevi, a causa della confusione che regna attorno alle varie denominazioni assunte dalle varie proprietà dell’ultimo decennio. Stando infatti a quanto riportato dal presidente Walter Mattioli, andrebbero prima di tutto chiariti gli status giuridici della S.P.A.L. S. p.A. (quella della coppia Pagliuso-Di Nardo), della SPAL 1907 di Butelli e infine di quella che inizialmente Roberto Benasciutti chiamò Real Spal e poi trasformò semplicemente in S.P.A.L. “Quando siamo arrivati noi – ha riferito Mattioli – abbiamo aggiunto il 2013 proprio per fare una distinzione chiara ed evitare ogni tipo di ambiguità o di sorpresa. Credo che una volta fatte le dovute verifiche, riguardanti soprattutto l’ultima SPAL di Benasciutti, potremmo fare richiesta e ripristinare la vecchia denominazione”. In altre parole la pratica è aperta, rimane solo da capire con quali tempi possa essere risolta.

Di più facile soluzione sembra invece essere quella riguardante il trofeo dedicato alla memoria di Giuseppe Campione: “So che i tifosi vorrebbero rivedere questa manifestazione, – ha detto il presidente – così abbiamo inoltrato una richiesta ufficiale al Bologna di essere nostro ospite al Paolo Mazza nella fase di precampionato. Ora attendiamo una loro risposta, da parte nostra c’è massima disponibilità a trovare una data compatibile con i loro impegni”.

Infine un accenno alla burrascosa situazione all’interno della Lega Pro: Mattioli, in qualità di componente del consiglio direttivo, parteciperà alla riunione di giovedì 4 giugno che all’ordine del giorno avrà la fissazione di una data per l’assemblea delle società entro il 30 giugno. L’assemblea avrà al centro l’approvazione del bilancio consuntivo 2013-2014, procrastinata ormai da mesi a causa dei propositi di voto di sfiducia di almeno una quindicina di presidenti. Per forza di cose si tratterà di un passaggio cruciale per la governance della Lega Pro: il muro contro muro tra il fronte pro-Macalli (a cui appartiene anche Mattioli) e lo schieramento dei contrari potrebbe anche indurre la Figc a valutare seriamente il commissariamento. Il mandato di Macalli scadrà a gennaio 2017, ma allo stato attuale sembra davvero improbabile che possa essere completato. Di certo un simile caos terrà occupati tutti i presidenti per diverse altre settimane e questo potrebbe inficiare anche decisioni particolarmente attese come quella sulla futura composizione dei gironi.

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