Il sergente Varricchio spera di confermare la sua truppa: Posso solo ringraziare i ragazzi

Maglia bianca e pantaloncini blu scuro, mai fermo per tutti i novantacinque minuti, sempre a incitare e a dar indicazioni. Non stiamo parlando di uno dei ventidue in campo, ma di mister Max Varricchio, che ancora una volta è sembrato essere il dodicesimo giocatore in campo per la sua Berretti. Quasi dieci mesi dopo il suo primo giorno da allenatore e con un secondo posto inaspettato conquistato al termine del campionato, l’ex bomber della SPAL traccia a fine partita un bilancio della stagione, con un occhio anche al futuro, senza però mai mettere da parte l’orgoglio per quanto hanno fatto i suoi ragazzi quest’anno, oltre a lasciar trasparire un pizzico di emozione.

Mister, alla fine non è andata bene, avete subito tre gol, ma la squadra ci ha provato il tutte le maniere: sei soddisfatto per quanto visto oggi?
“Sì, io posso soltanto ringraziare tutti i miei ragazzi, perché anche oggi hanno fatto una grandissima partita e il risultato più giusto a fine primo tempo forse sarebbe stato un 3-2 o un 4-2 per noi. Ma abbiamo sbagliato le occasioni e loro sono una squadra di una caratura diversa, superiore, che ha meritato il passaggio del turno. Inoltre noi ci presentavamo con otto calciatori classe 1997 mentre loro ne avevano solo un paio e questo pesa. Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché fino al novantacinquesimo hanno dato l’anima, abbiamo finito con sette o otto ammoniti e anche quando siamo rimasti in dieci siamo riusciti a contenere abbastanza bene la Cremonese. Li ringrazio tutti e auguro loro il futuro migliore possibile”.

Che bilancio trai da questa stagione, in cui nessuno si aspettava i playoff? È positivo o hai qualche recriminazione?
“No, nessuna recriminazione. A inizio anno ci siamo ritrovati il gruppo degli Allievi Nazionali che lo scorso anno non è arrivato nemmeno a metà classifica e i ragazzi rimasti della Berretti che era arrivata quartultima, quindi direi che un secondo posto è stato un risultato davvero importante. Credo che i miei giocatori mi abbiamo dato il 110% delle loro possibilità e che di più non potessero veramente fare”.

Quale sarà il tuo futuro?
“Io ho un altro anno di contratto e spero di poter allenare ancora buona parte di questo gruppo, perché i ragazzi hanno dimostrato di essere seri, speciali, oltre che proprio un grande gruppo, visto che vanno molto d’accordo tra loro. Nel corso dell’anno, quando abbiamo affrontato squadre con valori tecnici simili, questo ha fatto la differenza. Devo poi dire che hanno avuto molta pazienza durante gli allenamenti con me, perché li ho riempiti di urla, ma solamente per tirare fuori da loro il massimo e credo che me lo abbiano dato”.

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