La stagione della Berretti ai raggi X: statistiche, valutazioni e i commenti di mister Varricchio

Il torneo Berretti 2014-2015 volge al termine con le Final Four di Salò. Novara e Aversa Normanna, una società promossa in B e l’altra retrocessa in D si giocheranno il titolo, sabato 13 giugno. Il campionato della SPAL è terminato il 28 maggio con l’eliminazione agli ottavi contro la Cremonese. I biancazzurri con l’esordio in panchina di Max Varricchio sono passati dai 24 punti e una posizione di bassa classifica dello scorso anno ai 57 punti e al quarto posto (secondo considerando solo le squadre di Lega Pro) dell’attuale torneo centrando le fasi nazionali, prima formazione giovanile a riuscirci nella gestione Colombarini. Una squadra che grazie alla forza del gruppo è riuscita a sopperire agli infortuni. Una squadra ad immagine e somiglianza del proprio mister che nei momenti difficili ha saputo tener duro e non ha mai mollato. Lo testimoniano i tanti risultati raggiunti nei minuti finali o in rimonta. Una capacità di adattamento a partita in corso, ma anche nel corso del campionato dove si è passati da un 4231 con Concas come regista a un centrocampo muscolare con Curci o Merighi, alle due punte con il duo Rosetti-Bulevardi. Rosetti e Scarpi sono i cannonieri con otto reti a testa, ma sono stati soprattutto i gol dei difensori centrali e Atzori sulle palle inattive (vera specialità della casa) a tenere in piedi la SPAL. La vittoria al “Villani” contro l’Inter, i due successi nel derby con la Reggiana e le sconfitte a testa alta con il Milan sono tra i punti più alti della stagione. Per fare un riassunto della stagione abbiamo analizzato, con il contributo di mister Varricchio, l’annata dei giocatori più utilizzati nel corso della stagione. Se della squadra dello scorso anno il solo Lodi ha assaggiato la D (prima parta al Mezzolara), nella Berretti di quest’anno c’è qualche elemento in più che potrà far strada: Curci (pronosticato un futuro tra i professionisti ), poi Bulevardi, Laquaglia e Atzori che potrebbero iniziare a fare esperienza in D.

GIOVANNI RANIERI Portiere, 1996, (28 presenze, 37 gol subiti, 2.520 minuti in campo)
Il portierone umbro in prestito dall’Inter ha garantito maggior sicurezza tra i pali rispetto ai colleghi della stagione precedente. La SPAL crede nel numero uno cresciuto al Città di Castello che rientrerà all’Inter, ma dopo lo svincolo sarà di nuovo in biancazzurr: non avrà il tempo di disfare le valigie perché per lui è previsto un’esperienza in D per poi rientrare a Ferrara e magari vestire la numero uno dei grandi.
Dice di lui Varricchio:È un buon portiere a livello tecnico, è migliorato molto. Ha le potenzialità per fare una buona carriera. Il suo difetto principale, abbastanza grosso, è a livello caratteriale perché in lui, per ora, non vedo quella fame e quella voglia di arrivare che nella carriera di un calciatore possono fare la differenza”.

FEDERICO NAVA Esterno difensivo, 1996 (17 presenze, 1.447 minuti in campo)
Uno dei reduci della passata stagione. Impiego limitato da alcuni infortuni, ma non ha fatto mancare il suo apporto alla squadra. Qualche cartellino di troppo.
Dice di lui Varricchio: È uno di quei giocatori che un allenatore vorrebbe sempre avere. Un ragazzo affidabile, sempre concentrato nel suo ruolo, difficile da saltare. Il suo limite, probabilmente, è a livello tecnico”.

MATTEO AMBROSINI Esterno difensivo 1997 (29 presenze,2.194 minuti in campo)
Una delle piacevoli sorprese della stagione. Stimato da mister Varricchio per il suo atteggiamento in allenamento: sempre concentrato e attento alle istruzioni del tecnico. Meno sotto i riflettori rispetto ad altri compagni, è cresciuto tantissimo, con un rendimento costante. Paga qualcosa a livello di fisicità. Per lui anche l’esordio in prima squadra con Brevi in Coppa Italia, contro il Venezia.
Dice di lui Varricchio:Caratterialmente mi rivedo molto in lui, si allena sempre ai mille all’ora, sa adattarsi a più ruoli. Deve migliorare molto tecnicamente però”.

ALESSIO ATZORI Centrocampista centrale, 1996 (27 presenze, 4 gol, 2.269 minuti in campo)
Dopo una stagione travagliata Atzori si scrolla di dosso l’etichetta di semplice figlio d’arte con una stagione da protagonista. Crescita continua sul piano della personalità e della disciplina tattica. Gran capacità di interdizione e buon contributo di reti. Varricchio lo definisce il Gattuso della sua Berretti, ma gli chiede meno timidezza e più ritmo. Serata magica in Coppa Italia con l’incornata vincente che ha consentito alla SPAL dell’allora mister Brevi di superare il turno con il Venezia. Pronto per un campionato di serie D da titolare.
Dice di lui Varricchio: “Ha fisico e intensità, doti che potrebbero permettergli di giocare in futuro anche nei professionisti. Può migliorare molto a livello tecnico, ma questo può farlo solo allenandosi con giocatori di campionati professionistici appunto”.

MARCO LAQUAGLIA Difensore centrale, 1996 (27 presenze, 3 gol, 2.349 in campo)
Il capitano in “maschera”. Per lui si è trattato di un ritorno a Ferrara dopo la parentesi col Vicenza. Nella prima amichevole estiva ha annullato un certo Bazzani. Giocatore con potenzialità enormi. Fisico, carisma, senso della posizione e dell’anticipo e anche pericoloso nell’area avversaria,  gladiatorio. Bestia nera della Reggiana (ha fatto gol sia all’andata sia al ritorno). A volte si fida troppo dei propri mezzi e incappa in errori grossolani che macchiano prestazioni di livello. È il momento per lui di cimentarsi in un campionato di Serie D.
Dice di lui Varricchio:È migliorato tantissimo, si impegna sempre, è concentrato, deve crescere anche lui molto sotto l’aspetto tecnico. Magari attualmente non è ancora pronto per categorie importanti, ma a fianco di un giocatore esperto in serie D potrebbe fare un’ottima figura”.

GIACOMO SORRENTINO Difensore centrale, 1997 (29 presenze, 2 gol, 2.586)
L’enfant prodige di quella che fu la Juniores di Albiero è tornato a casa dopo un’esperienza al Sassuolo. “Jack” ora è pronto a rilevare i gradi di leader difensivo da Laquaglia. Collante all’interno dello spogliatoio nel fare gruppo. Elegante e preciso negli interventi, dovrà essere più cattivo in marcatura. E’ stato il giocatore più impiegato da Varricchio. Ha già esordito in Coppa Italia contro il Venezia, potrebbe partire in ritiro con il gruppo di Semplici. Sassuolo permettendo.
Dice di lui Varricchio:Per lui vale più o meno il discorso di Laquaglia, anche se fisicamente è più leggero. È un ragazzo sempre molto concentrato, che deve migliorare nei disimpegni, dove spesso rischia molto”.

NICOLA BERTO Esterno di centrocampo, 1997 (24 presenze, 1 gol, 1.419 minuti in campo)
L’erede di Lazzari la SPAL potrebbe averlo in casa. Il brevilineo pendolino della fascia destra abbina grinta, velocità e dinamismo. Purtroppo è ancora troppo leggero. Gli servirà un altro anno di Berretti per provare a giocarsi appieno le sue chance in biancazzurro.
Dice di lui Varricchio:Nicola è il ragazzo che a livello tecnico ha qualcosa in più di tutti gli altri. Molto rapido, sempre la palla vicina al piede, nell’uno contro uno è spesso imprendibile. Probabilmente paga la struttura fisica che è veramente leggera. Se riuscirà a crescere da quel punto di vista, secondo me ha possibilità di fare grandi cose. Inoltre è migliorato tanto dal punto di vista mentale”.

ANDREA CURCI Difensore centrale/mediano, 1997 (21 presenze, 6 gol, 1.652 minuti in campo)
Forse tra i migliori per continuità e miglioramenti tecnici e tattici nel corso della stagione. Di lui si dice un gran bene, ma gli viene contestata la mancanza di cattiveria agonistica. Ha nel gioco aereo il suo punto di forza. Nonostante nasca come difensore centrale, Varricchio ha pensato bene di piazzarlo in mezzo al campo preferendo la coppia Laquaglia-Sorrentino dotata di maggiore esperienza. Con l’infortunio di Concas il tecnico spallino ha optato per un centrocampo più fisico scommettendo su “Curcio”. Sembrava un azzardo, ma pur pagando dazio in termini di velocità ad avversari più rapidi, Andrea si è affermato grazie a buon senso della posizione  e abnegazione tattica. In più, le battaglie in mezzo al campo hanno ridestato in lui lo spirito guerriero. Lavorando bene può arrivare tra i pro. Anche per lui si prospetta un’estate con mister Semplici.
Dice di lui Varricchio:Forse è il ragazzo che ha maggiori possibilità di fare una carriera nei professionisti, visto che ha grandi qualità tecniche, forza fisica e struttura, però difetta molto dal punto di vista caratteriale, in quanto gli mancano concentrazione e voglia di arrivare. Almeno per adesso”.

PAOLO ROSETTI Attaccante, 1997 (18 presenze, 8 gol, 1.455 minuti in campo)
Arrivato nel mercato invernale dall’Imolese (Juniores Nazionali). Voluto dal responsabile tecnico Ludergnani. Centravanti alla Bobo Vieri. Forse l’attaccante più concreto sotto porta. Il gol-vittoria contro l’Inter al “Villani” non lo dimenticherà. E’ in prestito fino a gennaio 2016.
Dice di lui Varricchio:Ha un bel tiro di sinistro, sotto porta è probabilmente quello più preciso quando gli lasciano il tempo di caricare la conclusione. A livello fisico pecca di forza e di velocità”.

DAVIDE SCARPI  Attaccante, 1997 (25 presenze, 8 gol, 2.044 minuti in campo)
Genio e sregolatezza. Dotato di buona tecnica di base e di giocate in grado di far divertire il pubblico. Otto gol, spesso decisivi e alcuni arrivati in zona Cesarini, pericoloso sui piazzati, senza dimenticare gli innumerevoli assist ai compagni. Spettacolare il gol decisivo segnato al 92’ a Reggio Emilia con un pallonetto da metà campo dopo il rinvio del portiere. Ha limiti sul piano fisico. Caratterino da disciplinare, nove cartellini gialli e i due rossi sono troppi. Il migliore del trio proveniente da Motta di Livenza. Anche lui ha esordito in Coppa Italia contro il Venezia.
Dice di lui Varricchio:È molto bravo a livello tecnico, calcia bene le palle inattive, però ha un grosso difetto, perché oltre a essere leggero fisicamente, è molto discontinuo nel corso della partita stessa”.

GIUSEPPE BULEVARDI Attaccante, 1997 (20 presenze, 6 gol, 1.699 minuti in campo)
Il “Bule” non è uno spaccareti, ma difficilmente evita la battaglia in area e in mezzo al campo. Attaccante dotato di gran fisico, che tuttavia non disdegna di dare una mano in ripiegamento. Varricchio crede molto nel ragazzo. Ha pagato qualche infortunio e l’exploit di Rosetti, ma nel finale il tecnico pur di utilizzarlo ha ripiegato sul modulo a due punte e lui era quello che si è sacrificato di più, mostrando gran spirito di squadra e disciplina. Ha margini di miglioramento. Probabile candidato alla partenza in ritiro.
Dice di lui Varricchio:A livello fisico ha tutto per poter provare a giocare nei professionisti, come la forza e la velocità. Deve migliorare moltissimo sotto l’aspetto tecnico, dell’intelligenza nei movimenti e della capacità di capire dove va a finire il pallone; quest’ultima, per un attaccante, è una dote quasi innata e molto importante”.

ANDREA FARINA Esterno, 1997 (27 presenze, 1 gol, 1.900 minuti in campo)
Esterno di centrocampo alla Melara, ovvero ben messo fisicamente. È stato più volte utilizzato da Varricchio per tamponare le assenze sugli esterni, ripagando la fiducia del mister con prestazioni costanti. L’obiettivo per la prossima stagione? Più concretezza e meno giocate ad effetto fini a sé stesse.
Dice di lui Varricchio:Come nel caso di Berto, gli abbiamo un po’ cambiato ruolo. Era arrivato come centravanti, ma abbiamo capito subito che aveva grande forza e resistenza che gli permettono di fare tutta la fascia, pur non avendo lo spunto in velocità di Berto. Come caratteristiche sarebbe adattissimo a una difesa a cinque come quella della prima squadra. Penso abbia fatto un’ottima stagione”.

FEDERICO MERIGHI Difensore/centrocampista, 1997 (19 presenze, 2 gol, 1.192 minuti in campo)
Il “Mero” sembra uno più grande della sua età. Atteggiamento maturo in campo e tanta quantità. Negli ultimi anni è passato da difensore centrale a terzino, poi per le sue doti atletiche Varricchio lo ha inserito in mezzo costantemente in mezzo al campo. Premiata la sua serietà con due gol.
Dice di lui Varricchio:Me lo avevano descritto come terzino destro, ma credo dia il meglio nei due davanti alla difesa o come mezzala in un centrocampo a tre. È un ragazzo che dà sempre tutto in campo, solido, magari non ha grandi doti tecniche, ma è uno di quei ragazzi positivi che si allena al massimo, concentrato”.

DEMETRIO BELFIORE Attaccante, 1997 (12 presenze, 2 gol, 573’ minuti in campo)
L’attaccante arrivato dal Comacchio Lidi (Promozione) a stagione in corso è stato presentato come il colpo ad effetto del mercato invernale. C’erano tante aspettative su di lui. Ha fatto vedere cose buone a sprazzi.
Dice di lui Varricchio:Demetrio è un ragazzo che si impegna tantissimo, molto smaliziato, che sa leggere bene le varie situazioni. Tuttavia a livello tecnico e fisico non ha doti particolari”.

CORRADO CONCAS Centrocampista, 1997 (13 presenze, 3 gol, 903 minuti in campo)
Dei tre della Liventina era quello atteso di più per le sue doti tecniche e le convocazioni con la Rappresentativa. Dopo una prima parte di stagione a corrente alternata, ha pagato un infortunio che lo ha tenuto fuori  per metà campionato. Ha un buon bagaglio tecnico, ma tante pause sul piano atletico che in futuro potrebbero rappresentare un limite. A volte cerca troppo la giocata esponendo la squadra. Anche per lui c’è stato l’esordio in Coppa contro il Venezia.
Dice di lui Varricchio:Paga molto a livello di tenuta fisica, perché anche quando è allenato ha resistenza per un’oretta. A livello tecnico è bravo, ma per giocare nei due davanti alla difesa è un po’ lezioso. Da vertice basso, invece, non lo vedevamo, perché tenta sempre la giocata e in quel ruolo non si possono perdere troppi palloni”.

GIOVANNI DE MARTINO Centrocampista, 1997 (20 presenze, 2 gol, 681 minuti in campo)
Una squadra ha bisogno di gregari. E lui è un giocatore sul quale puoi sempre contare. Spesso partito dalla panchina, ha interpretato di volta in volta diverse posizioni nella mediana biancazzurra.
Dice di lui Varricchio:È un ragazzo che si allena sempre ai mille all’ora, pur non avendo giocato tantissimo. Si è sempre fatto trovare pronto e a livello caratteriale mi piace tantissimo, infatti spesso lo ho elogiato anche davanti a suoi compagni. Ha anche un bel piede e calcia molto bene le palle inattive”.

servizio a cura di Alessio Maini e Pasquale Matarazzo

Le statistiche complete, giocatore per giocatore

partite giocate minuti giocati dall’ inizio entrato uscito gol media gol assist amm esp
1 Ambrosini 29 2194 24 5 3 0   0 6 0
2 Anselmi 4 360 4 0 0 3 120 0 0 0
3 Aslaoui 1 5 0 1 0 0   0 0 0
4 Atzori 27 2269 26 1 4 4 567 0 9 1
5 Baldon 14 624 7 7 5 1 624 0 5 0
6 Belfiore 12 573 6 6 2 2 287 0 3 0
7 Bellemo 4 340 4 0 1 0   0 1 0
8 Berto 24 1419 18 6 16 1 1419 0 9 0
9 Boccafoglia 0 0 0 0 0 0   0 0 0
10 Braghiroli 0 0 0 0 0 0   0 0 0
11 Bulevardi 20 1669 18 2 2 6 278 0 5 0
12 Concas 13 903 11 2 5 3 301 0 5 0
13 Corato 0 0 0 0 0 0   0 0 0
14 Curci 21 1652 20 1 5 6 275 0 5 1
15 Dalla Vedova 1 14 0 1 0 0   0 0 0
16 De Martino 20 681 4 16 0 2 341 0 3 0
17 Farina 0 0 0 0 0 0   0 0 0
18 Farina 27 1900 19 8 1 1 1900 0 5 0
19 Fortini 5 397 5 0 3 0   0 3 0
20 Ingenito 0 0 0 0 0 0   0 0 0
21 Kaselj 0 0 0 0 0 0   0 0 0
22 Laquaglia 27 2349 26 1 0 3 783 0 8 1
23 Maghini 0 0 0 0 0 0   0 0 0
24 Mantovani 14 538 5 9 3 1 538 0 0 0
25 Merighi 19 1192 13 6 4 2 596 0 3 1
26 Milan 12 586 6 6 1 1 586 0 2 0
27 Miotto 2 85 1 1 1 0   0 0 0
28 Nava 17 1447 17 0 3 0   0 7 2
29 Pelati 0 0 0 0 0 0   0 0 0
30 Pivelli 5 217 2 3 2 0   0 0 0
31 Ranieri 28 2520 28 0 0 37 68 0 1 0
32 Raspadori 10 405 3 7 1 0   0 0 0
33 Rolfini 4 167 2 2 2 0   1 0 0
34 Rosetti 18 1455 18 0 10 8 182 0 0 0
35 Rosina 5 385 5 0 2 1 385 0 3 0
36 Scarpi 26 2044 25 1 12 8 256 0 9 2
37 Sorrentino 29 2586 28 1 1 2 1293 0 2 0
38 Utzeri 7 567 7 0 4 1 567 1 1 1
39 Yevstyunin 0 0 0 0 0 0   0 0 0

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