Il giudizio di Tesser e la scelta di Eros: ecco perché la porta per Schiavon è ancora socchiusa

Può sembrare paradossale, ma con le sue dichiarazioni di venerdì Walter Mattioli ha messo a segno un vero e proprio scoop. Molti addetti ai lavori che seguono l’Avellino infatti hanno saputo tramite il presidente della SPAL che Attilio Tesser è intenzionato a trattenere Schiavon in Irpinia, con buona pace dei tifosi biancazzurri che speravano in un suo ritorno. L’entusiasmo a Ferrara si è inevitabilmente attenuato, visto che lo stesso Mattioli ha annunciato l’ingaggio di un’alternativa dalle caratteristiche tecniche simili.

Ma le cose stanno davvero così? O meglio: la porta per Schiavon è davvero chiusa definitivamente? Si sa, le notizie di calciomercato vanno sempre prese con le pinze ed è per questo che abbiamo voluto vederci chiaro fino in fondo. Le notizie che arrivano dall’Irpinia confermano in buona quanto annunciato da Mattioli ma, allo stesso tempo, svelano un possibile retroscena. Schiavon fino a qualche giorno fa era sul mercato e la trattativa con la SPAL c’è stata eccome, fino a che Attilio Tesser ha deciso di voler valutare personalmente il mediano veneto nel ritiro a Sturno (AV). Il parere dell’allenatore sarà quindi decisivo per la sua permanenza con i Lupi. Tuttavia con l’imminente arrivo di Gagliardini e l’assalto in corso a Verre e Gavazzi, a centrocampo lo spazio potrebbe restringersi. E non è detto che a trentadue anni Schiavon si senta pronto per essere una seconda linea, seppure in una squadra che punta in alto.

Insomma il discorso potrebbe essere solo… congelato, in attesa di sviluppi. D’altra parte lo stesso ds spallino Vagnati ha dichiarato più volte che si sarebbe riservato un paio di operazioni a fine mercato per eventuali occasioni. Questa sembra esserlo ancora, per cui perché non aspettare?

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