Fuori un centrocampista marchigiano e dentro un altro: dal Parma ecco il giovane Capezzani

E’ un centrocampista, è biondo, è marchigiano e il suo cognome inizia per Cape. Giorgio Capece? Magari fino a qualche giorno fa. Ora il nome giusto è quello di Lorenzo Capezzani, mezzala cresciuta nel Parma, che oggi ha firmato un contratto biennale con la SPAL dopo lo svincolo dai gialloblu. Giocatore tutto da scoprire vista la giovane età (è nato il 20 febbraio 1996) e la manciata di presenze nell’ultima stagione con la Primavera ducale allenata da Hernan Crespo (12 apparizioni, 1 gol). Il ds Vagnati però sembra credere molto nelle potenzialità del ragazzo: “Lorenzo è un ragazzo che in prospettiva può fare molto bene e già ora può dimostrare il suo valore. Ha caratteristiche un po’ diverse dagli altri interpreti che abbiamo in rosa, ha i tempi di inserimento e un buon tiro dalla distanza”.

capezzani e vagnati

Capezzani ha iniziato a giocare a calcio nel Montecosaro, per poi passare alla Sangiustese e infine fare il salto nei Giovanissimi Nazionali del Parma nel 2010. Nel 2013 si è messo in luce negli Allievi Nazionali vincendo anche lo scudetto di categoria. Si presenta così: “Mi considero una mezzala moderna, che predilige l’inserimento e preferisce metterla sulla tecnica, più che sul fisico. Calcio di destro e mi piace provare la conclusione da fuori area. Fino a qualche anno fa riuscivo a fare gol con una certa regolarità, ultimamente invece ho avuto un po’ meno fortuna”. Sorridente per tutto il tempo, il centrocampista marchigiano parla anche dell’epilogo della sua esperienza parmense: “Parma per me ha rappresentato un’esperienza importante perché venivo da fuori casa e mi ha fatto crescere molto. Purtroppo ci sono stati i problemi che tutti conoscono, ma con la Primavera ce la siamo sempre cavata discretamente, arrivando a un passo dai playoff nell’ultima stagione”.

Chiuso un capitolo, se ne apre un altro, sempre in Emilia: “E’ il mio primo passo nel calcio dei grandi e mi sento pronto per questa sfida, anche se so che non sarà facile imporsi. Darò il massimo ogni giorno per riuscirci. Il direttore mi ha detto che crede tanto in me e che la squadra punta in alto. La città? Non la conosco, ma mi è stato detto che per molti aspetti è simile a Parma e che i tifosi qui sono sempre numerosi e molto appassionati”. Di certo, vista la zazzera bionda che lo contraddistingue, non faticheranno fatica a riconoscerlo fin da subito.

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