La SPAL fa il pieno di entusiasmo dopo la vittoria col Vicenza: è davvero lecito sognare?

Nel primo vero banco di prova di questa fase di preparazione svolta tra Tarvisio e Auronzo di Cadore, la SPAL di mister Semplici ha superato con un meritato 2-0 il Vicenza di Pasquale Marino che, con parte delle formazione schierata sabato, ha lottato fino all’ultimo per conquistarsi un posto in serie A. Un risultato che ha dato grande entusiasmo alla dirigenza e al gruppo biancoazzurro e che sicuramente porta nella mente dei tifosi la domanda: “Che sia davvero l’anno buono?”. Non è ovviamente possibile dare risposte sensate a una domanda simile a più di quaranta giorni dall’inizio del campionato perché, pur bello e probante che sia, questo è sempre calcio estivo. È però possibile fare una fotografia di quella che è, ad oggi, la situazione in casa SPAL.

LA SQUADRA – Mister Semplici continua a lavorare sulle certezze maturate dai suoi giocatori nel finale dello scorso campionato e ripropone il consueto 532, sabato ancora più marcato vista la caratura dell’avversario. Contro il Vicenza la scelta tattica è stata quella di occupare gli spazi nella proprio metà campo per poi cercare di sfruttare le ripartenze con Di Quinzio, Gentile e Lazzari. La partita ha subito preso una piega favorevole per gli spallini con il gol segnato da Cottafava dopo soli tre minuti su assist di Di Quinzio. Il vantaggio ha dato modo ai ragazzi di mister Semplici di continuare a interpretare la gara nel modo in cui l’avevano preparata e, nonostante il grande possesso palla, il Vicenza ha avuto molta difficoltà a costruire azione da gol degne di questo nome. Le occasioni create dai veneti sono invece nate da errori in disimpegno dei ferraresi che con Cottafava, Giani, Castagnetti e Mora hanno spesso peccato di superficialità nel giocare il pallone al limite della loro area, anche se la volontà di provare a costruire fin dai tre difensori centrali è un segnale della mentalità propositiva che il mister sta cercando di inculcare nei suoi. Una piccola pecca nella pur buonissima prestazione difensiva la si può forse trovare nelle difficoltà nel recupero palla, con la squadra forse più preoccupata dal fare densità che realmente determinata a portar via la sfera agli avversari. La SPAL ha comunque mostrato grande applicazione nel cercare di fare le cose al meglio e anche una buona dose di agonismo, visto che il Vicenza ha giocato tutto tranne che una partita amichevole.

I PROMOSSI – Nella partita di ieri potrebbe essere ingeneroso dire che qualcuno abbia giocato male, anche perché a questo punto della stagione molto è legato all’aspetto fisico. Sicuramente però ci sono giocatori che si sono dimostrati più in palla ad oggi, mentre altri hanno incontrato qualche difficoltà in più. Sul podio dei promossi ci sono sicuramente tre calciatori sui quali la società punta molto, ovvero Davide Di Quinzio, il nuovo portiere Paolo Branduani e Marcello Cottafava. Il numero dieci spallino sembra già in forma campionato dal punto di vista fisico e molte delle ripartenze ferraresi sono passate dalle sue accelerazioni. Nel primo tempo è stato l’uomo che ha fatto la differenza, prima con un assist perfetto per il gol di Cottafava, dopo aver saltato con una finta il diretto avversario, e poi con un tiro rasoterra terminato di poco a lato. Branduani, invece, non ha giocato una partita appariscente grazie all’ottima prova difensiva dei suoi compagni, ma si è fatto trovare pronto nell’unica vera occasione dei vicentini e ha dimostrato personalità nel comandare il suo reparto di riferimento, oltre a una buona sicurezza con i piedi. Sul terzo gradino del podio, a causa di una piccola sbavatura al limite dell’area che da un giocatore della sua esperienza non ci si aspetta, troviamo Marcello Cottafava che, come nel finale dello scorso campionato, ha comandato a dovere i suoi compagni, senza mai scomporsi troppo nel corso della partita. Una menzione la meritano anche Cellini, che oltre al gol ha fatto anche molto lavoro sporco e Castagnetti, il quale ha dimostrato ottima tecnica e grande personalità, anche se deve sicuramente prestare più attenzione nel cercare la giocata in fase di impostazione.

DA RIVEDERE – Gara dai due volti per Mora, Gentile e Silvestri, che sono usciti alla distanza, soprattutto il primo, meritandosi nel complesso il classico sei. Mora ha disputato un primo tempo abbastanza timido, rischiando anche di fare l’assist per un gol biancorosso. Nella ripresa, invece, l’esterno ex Alessandria ha avanzato il suo raggio d’azione, mettendo qualche bel pallone e rendendosi pericoloso con un tiro dalla distanza. Nel giudizio su di lui pesano però le Universiadi giocate a luglio, che sicuramente lo rendono meno brillante dal punto di vista fisico. Federico Gentile non ha risparmiato la solita corsa e generosità, ma come spesso accaduto l’anno scorso nel momento della giocata qualche limite tecnico lo ha un po’ penalizzato. Partita diligente quella di Silvestri, che ha mostrato un po’ più di aggressività col passare dei minuti.

I GIOVANI – L’importanza data alla sfida contro i veneti non ha permesso a molti dei giovani biancazzurri di giocare o di aver tanti minuti a disposizione. Un elogio, però, lo meritano sicuramente l’ex Roma Jacopo Ferri che nel poco tempo a disposizione ha dato l’impressione di poter essere l’uomo che spacca le partite subentrando. Buono anche l’impatto di Bellemo, sicuro nel giocare il pallone e bravo a non scomporsi nonostante i tre falli su di lui uno di seguito all’altro.

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