La SPAL torna a Ferrara con il bicchiere pieno: risultati, lavoro duro e crescita dei giovani

Partiamo dai numeri per approfondire quello che è stato il ritiro estivo biancazzurro trascorso tra le località di Camporosso (Tarvisio) e Auronzo di Cadore. Quattro amichevoli giocate, quattro vittorie, diciannove reti segnate e zero subite. Certo, tre delle avversarie (Verona Stars, Tamai e Al-Ahli) non saranno propriamente squadre che militeranno nella prossima Champions League, ma vincere è sempre un segnale positivo, farlo senza subire reti lo è ancora di più.

DIFESA SOLIDA – Anche nella partita di martedì contro i rappresentanti degli Emirati Arabi Uniti, la SPAL, con diversi titolari a riposo, ha mostrato l’ennesima prova di solidità difensiva che aveva caratterizzato le precedenti amichevoli, ma soprattutto lo scorso strepitoso finale di stagione. Molti meriti vanno assolutamente attribuiti a mister Semplici e al suo staff tecnico, perché è vero che i moduli nel calcio contano solo se interpretati nella maniera giusta, ma l’allenatore fiorentino ha prima saputo costruire il modulo (352 o 532) per far rendere al meglio i giocatori a sua disposizione e successivamente ci ha lavorato sopra creando meccanismi collaudati con il conseguente facile adattamento per tutti i nuovi arrivati. A proposito di nuovi. Ieri tra i pali è sceso in campo Nikita Contini, che nello schieramento dei portieri partirà come secondo alle spalle del titolare Paolo Branduani. Il portiere ex Primavera Napoli ha dovuto compiere solo un intervento provvidenziale e salvare il risultato al decimo del primo tempo, poi solo ordinaria amministrazione con tranquille uscite alte. Le sensazioni sono state buone. Così buone sono state quelle offerte da Pietro Ceccaroni, difensore centrale mancino, classe 1995. Il ragazzo ex Spezia ha fatto vedere cose interessanti, come il tempismo giusto negli interventi e la costante aggressività portata sugli attaccanti avversari. Per lui, come per tutti i difensori, ci sarà da migliorare la prima fase di circolazione della palla, dettaglio fondamentale per il gioco della SPAL. Nel match contro l’Al-Ahli i due giovanissimi Posocco e Beghetto hanno occupato le due corsie esterne: prova sufficiente per il primo che ha curato in maniera ordinata soprattutto la fase difensiva; esito più che sufficiente per Beghetto che ha martellato la corsia di sinistra pennellando anche due cross degni di nota. Due parole vanno assolutamente spese anche per Tommaso Silvestri che ormai in pianta stabile alla SPAL da diversi anni riesce ancora a sorprendere per i progressi fatti partita dopo partita. Discorsi tecnici e tattici a parte, quello che colpisce di Silvestri è la consapevolezza di aver acquisito più sicurezza in se stesso e tutto ciò viene trasmesso a reparto e squadra.

I GIOVANI MEDIANI – Reparto fondamentale nella partita del tutto non amichevole di ieri è stato il centrocampo. I ritmi alti e i duri interventi degli avversari hanno messo a dura prova i giovani biancazzurri che però non hanno ceduto un millimetro agli avversari, adattandosi al match nel migliore dei modi con la giusta grinta e la massima determinazione. Alessandro Bellemo già nella scorsa stagione aveva fatto vedere alcune cose davvero interessanti quando chiamato in causa. Certo, le presenze di Togni e Capece hanno precluso spesso il suo impegno in campo, ma l’anno di gavetta pare avergli fatto molto bene vista la crescita di personalità e il miglior senso della posizione. Gli elogi per lui sono arrivati anche da Semplici nel dopo partita. Va ricordato che Bellemo, vista la presenza del forte Castagnetti come perno basso della linea mediana, potrebbe adattarsi anche nel ruolo di mezzala destra vista la sua duttilità. Contro gli arabi prova sufficiente anche per il giovane Pierfederici (1996), che nasce più come fantasista, trequartista puro e non come mezzala sinistra. Ci sarà tempo per imparare. Partita di cuore e grinta è stata anche per il biondo Capezzani che non si è assolutamente tirato indietro nella fase di pressing alto, senza disdegnare anche quel poco di sana legna sportiva che non guasta mai quando richiesta.

FURETTO FERRI – Negli occhi di tutti i presenti ad Auronzo è rimasta la partita di Jacopo Ferri, già attaccante e capitano della Roma Primavera, sicuramente il migliore in campo per la SPAL. Punta davvero interessante e imprevedibile per i difensori avversari. Il ragazzo sa trattare con disinvoltura la palla, ha visione di gioco e intelligenza tattica nonostante la giovane età (1995). Siamo certi che saprà difendersi anche nell’impatto con un campionato duro come quello di Lega Pro.

AGOSTO CON LE GRANDI – Manca ormai poco al match di Coppa Italia contro i calabresi del Rende. Se la SPAL farà la SPAL passerà senz’altro il turno e, organizzazione complessa e costosa del volo charter a parte, avrà la possibilità di scendere in campo per il secondo round a Catania contro una società totalmente in alto mare per via delle inchieste giudiziarie che la riguadano. Altra occasione, dunque, per avanzare nel tabellone e per regalare magari ai tifosi una storica trasferta a Cesena nel terzo turno. Perché in fondo, sognare costa davvero nulla.

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