Mister Varricchio e una Berretti da scoprire: Si riparte da zero, ma con la stessa voglia di vincere

Esattamente un anno fa, in un torrido pomeriggio al Centro di via Copparo, Max Varricchio iniziava la sua nuova avventura da allenatore della Berretti della SPAL. L’ex punta biancazzurra lasciava trasparire voglia di cominciare e un pizzico di curiosità per quello che poteva essere il suo futuro. Al suo fianco aveva l’esperienza di Massimiliano Zanoli, reduce da un campionato di Prima Categoria vinto con il Comacchio Lidi e pronto ad aiutarlo sia dal punto di vista tecnico sia, soprattutto, per quanto riguardava la preparazione fisica. La loro stagione è stata sicuramente da incorniciare, con la formazione Berretti che ha raggiunto il secondo posto in campionato ed è uscita solamente agli ottavi di finale contro una Cremonese che si era dimostrata di ben altro livello.

Un anno dopo, è sempre la figura di mister Varricchio a caratterizzare il raduno dei suoi ragazzi. L’ex bomber ha però a disposizione una squadra con tante novità, in primo luogo per quanto riguarda lo staff tecnico dove mister Zanoli ha dovuto abbandonare per motivi personali e il suo posto è stato preso da Filippo Sabbatani, ex giocatore della Giacomense, mentre della preparazione atletica si occuperà Carlo Oliani.

Mister si parte per una nuova avventura. Con quale stato d’animo inizi questa stagione?

“Sicuramente con più consapevolezza, perché è già un anno che faccio questo lavoro. C’è sempre grande entusiasmo, voglia di far bene, di stare con i ragazzi e di creare i presupposti perché sia una buona annata”.

Si riparte dall’ottavo di finale e dal secondo posto dello scorso anno, o è meglio resettare e ripartire da zero?

“Penso che si debba resettare, perché non stiamo parlando di una prima squadra in cui si cerca di migliorare il gruppo per fare risultati. Questo, a parte sei ragazzi rimasti, è un gruppo completamente nuovo, quindi non è possibile fare confronti con l’anno scorso. È una situazione nuova, ci sono linee societarie da seguire, quindi speriamo di avvicinarci a quanto fatto l’anno scorso”.

In cosa consistono queste linee guida?

“L’anno scorso col mio collaboratore ci siamo occupati di tutta la preparazione tecnica, quindi anche della scelta del modulo giusto: guardavamo al miglioramento dei ragazzi, ma li preparavamo come fossero una prima squadra, con l’obiettivo di vincere le partite. Quest’anno la società ci ha affiancato Carlo Oliani che è un preparatore molto esperto e ha carta bianca per fare la preparazione atletica. Poi dobbiamo utilizzare il modulo della prima squadra, cioè il 352, che per i ragazzi è un po’ più complicato da assimilare, perché prevede scalate, letture individuali e di squadra diverse. Cercheremo poi di impostare il gioco palla a terra sin dai difensori. Speriamo di riuscire a coniugare la crescita dei ragazzi con dei buoni risultati”.

Conosci già i ragazzi che hai a disposizione?

“No, conosco solamente i ragazzi dello scorso anno, più Miotto, Dalla Vedova e Maghini. Gli altri sono giocatori che ha scelto la società e che in questo mese di ritiro faremo presto a capire meglio cosa possono darci”.

Nei primi dieci giorni di allenamento tornerete al Country Club di Fossa d’Albero?

“Sì, lavoreremo ancora lì perché si tratta di strutture perfette per quello che vogliamo fare noi durante questa preparazione. Cercheremo di ricavare un gruppo importante, che poi è quello che ci ha permesso l’anno scorso di ottenere risultati importanti”.

Hai già avuto modo di conoscere il suo nuovo staff?

“Per ora ci siamo visti un paio di volte con Filippo Sabbatani, ma penso faremo presto a entrare in sintonia dal punto di vista tecnico”.

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