Caso Catania-SPAL, ora parla la dirigenza: aggiornamenti live sulla conferenza stampa

Visto l’enorme interesse attorno alla questione, la redazione de LoSpallino.com vi propone di seguito – in tempo quasi reale – i passaggi salienti della conferenza stampa convocata dalla SPAL per spiegare la propria versione sul caso della sconfitta a tavolino di Catania.

ore 11.25: Siamo in via Copparo, nella sede della SPAL. Si attende solo l’arrivo di Mattioli e Vagnati.

ore 11.31: “Avrei fatto volentieri a meno di questa conferenza stampa” dice Mattioli in esordio. “Quando abbiamo saputo del reclamo siamo rimasti un po’ sbalorditi, vista l’attenzione con cui controlliamo usualmente tutto ciò che riguarda la squadra. Ci siamo avvalsi anche della possibilità di contro-ricorrere tramite l’avvocato Grassani, ma alla fine, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Il resto l’avete già scritto tutto voi”.

ore 11.34: “Il giocatore – spiega Mattioli – era convinto di aver scontato la squalifica durante il suo periodo al Monza. Il problema è che le squalifiche di Coppa Italia Tim non si possono scontare in quella di Lega Pro se si rimane nella stessa squadra. Si poteva chiudere l’anno successivo, con una maglia diversa, con lo stop di una giornata nella Coppa Italia di Lega Pro, cosa che purtroppo non è successo. Finotto con noi ha giocato tutte le nostre partite in quella competizione o era in elenco. Da parte nostra c’è stato un errore nel non controllare i tabulati della competizione. Paghiamo caramente. Dispiace perché avevamo fatto percorso entusiasmante. Dispiace per la proprietà perché ci rimette in mille cose, sia sull’aspetto economico sia su quello dell’immagine”.

ore 11.36: “Parlerò con i giocatori e farò in modo di tenerli carichi. Sono arrivate telefonate per tutta la notte. A rispondere sono io, ma chi ha sbagliato dovrà pagare caramente l’errore. Ora la faccia la mettiamo noi e ci scusiamo con i tifosi”.

ore 11.39: “Il collaboratore che ha sbagliato si è assunto le sue responsabilità. Simone e Francesco Colombarini sono ovviamente molto arrabbiati perché si perde l’occasione di fare un percorso importante in Coppa Italia. Però ho ricevuto anche solidarietà da loro”. Gli occhi di Mattioli si inumidiscono. “Mi dispiace che si torni a parlare di Giacomense, purtroppo errori del genere possono succedere. Dovremo rivedere qualcosa nell’organizzazione, già lo sapevamo, ma non vorrei che questa vicenda diventasse il pretesto per tirare fuori certi discorsi che non stanno in piedi. E’ un errore grave, gravissimo, siamo i primi ad ammetterlo”.

ore 11.42: “Mi chiedo tuttavia come faccia una società allo sbando come il Catania ad accorgersi di una squalifica vecchia di due anni. Abbiamo sentito alcune voci dei protagonisti a livello nazionale e ci è stato suggerita la possibilità di un’imbeccata da parte di qualcuno che non vuole bene alla SPAL e voleva metterla in difficoltà. Non voglio dire di crederci al 100%, ma immagino sia una possibilità”.

ore 11.45: “In sintesi sarebbe bastato lasciare fuori Finotto in una delle sei partite della scorsa Coppa Italia di Lega Pro per fargli scontare la squalifica”.

ore 11.46: Vagnati: “Purtroppo la gestione delle squalifiche tra Coppa Italia Tim e Coppa di Lega Pro è regolata da un cavillo regolamentare un po’ complicato, colpa nostra non averlo studiato approfonditamente. Finotto ovviamente non ha colpe. La responsabilità è nostra soltanto. Prendiamo atto che si tratta di un errore in buona fede. Saltando la prossima gara di Coppa Italia di Lega Pro sconterà finalmente questa squalifica”.

ore 11.47: Mattioli telegrafico su Semplici: “L’ha presa male. Come tutta la squadra”.

ore 11.49: Vagnati: “A noi non è arrivata alcuna notifica automatica dal sistema informatico che utilizziamo. Abbiamo commesso una leggerezza nel non consultare il comunicato diramato dalla Lega di Serie A in cui erano indicate le squalifiche pregresse. Nelle scorse settimane abbiamo effettuato una ricerca approfondita su tutti i nuovi acquisti, convinti che i vecchi componenti della rosa fossero a posto”.

ore 11.51: Mattioli: “Non abbiamo sentito il Catania, anzi con loro siamo piuttosto arrabbiati. Ma non per questa storia, perché al termine della gara non ci hanno consegnato un modulo relativo alla presenze allo stadio che andava visionato e controfirmato anche da noi. Abbiamo già provveduto a sporgere reclamo presso la Lega. Si sono tenuti l’intero incasso nonostante fossero presenti appena 840 spettatori. E’ la prima volta che ci succede una roba del genere”.

ore 11.53: Vagnati: “Ora tutti i nostri sforzi sono rivolti al risollevare il morale della squadra. Faremo in modo di voltare pagina, cercando di raggiungere gli obiettivi. Speriamo di poter continuare ad avere la fiducia dei tifosi perché siamo convinti di poter fare buone cose”.

ore 11.55: Mattioli: “Non prenderemo decisione a caldo, per cui ora passeranno un paio di giorni e poi faremo il punto con la famiglia Colombarini sulle mosse da fare. Non escludo una riorganizzazione delle figure amministrative della società”.

ore 11.56: Vagnati: “C’è un mese per assorbire questa botta, i ragazzi ora avranno la possibilità di staccare un paio di giorni a ferragosto per poi ricominciare con grande determinazione”.

ore 11.59: Mattioli: “La cosa che più mi dispiace è che questa figura danneggia la nostra immagine e ci fa passare come une società disorganizzata, ma noi non lo siamo affatto. Siamo sempre attentissimi”.

ore 12: Mattioli: “Stiamo discutendo della possibilità di organizzare un’amichevole con una formazione di serie B il prossimo 30 agosto. Il 23 giocheremo col Bassano che è una squadra di livello. Il 24 agosto avremo un’assemblea di Lega di fronte al commissario e credo che in quella sede ci saranno i nuovi gironi. Probabile che l’impostazione rimanga la stessa della scorsa stagione con modifiche minime”.

ore 12.05 LA CONFERENZA STAMPA SI CHIUDE CON IL CONGEDO DI MATTIOLI E VAGNATI

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