Togni e Schiavon hanno le valigie pronte, ma non interessano alla SPAL. O forse sì?

E se la SPAL prendesse un altro centrocampista prima della fine del calciomercato? Nonostante il ds Vagnati si affretti a smontare questa ipotesi (“Siamo a posto, vogliamo valorizzare Bellemo”), è impossibile rimanere indifferenti alle notizie che arrivano da Avellino: Romulo Togni è infatti vicinissimo alla rescissione del contratto, mentre Eros Schiavon è stato (di fatto) messo sul mercato dalla società irpina.

Entrambi sono stati seguiti molto da vicino dalla SPAL durante l’estate, entrambi hanno un legame con Ferrara che va oltre il pallone, entrambi tornerebbero volentieri in biancazzurro. La domanda è: entrambi farebbero effettivamente comodo alla SPAL in questo momento? Va da sé che con l’arrivo di Alessandro De Vitis il reparto mediano di mister Semplici sembra numericamente a posto, anche se l’ex doriano avrà bisogno di tempo per riprendere il ritmo partita dei giorni migliori. Togni, 33 anni da compiere il prossimo 9 settembre, per forza di cose sarebbe il più abbordabile tra i due: il brasiliano conosce già gran parte del gruppo e probabilmente tornerebbe a Ferrara per allungare la rotazione dei centrocampisti senza pretese di posto fisso da titolare. Darebbe un contributo d’esperienza e per questo potrebbe anche accontentarsi di un contratto decisamente più economico rispetto a quello che lo lega all’Avellino.

Il discorso cambia per Schiavon: il centrocampista di Piove di Sacco, classe 1983, scenderebbe di categoria solo a fronte di determinate condizioni. Tradotto: un ingaggio adeguato al suo profilo e un impiego più ampio possibile. La SPAL al momento sembra avere la necessità di esporsi così tanto, potendo contare su cinque giocatori per tre maglie a centrocampo. A meno che la dirigenza non stia facendo valutazioni legate sia al futuro girone, sia alle necessità di ridare una lucidata alla propria immagine dopo la figuraccia di Catania. Una SPAL collocata nel girone A, quello che si annuncia più tosto, potrebbe infatti beneficiare di un ulteriore innesto per giocarsela ai più alti livelli. Così come è evidente che l’arrivo di un giocatore molto amato dalla tifoseria potrebbe dare la spinta decisiva a una campagna abbonamenti che al momento ha un po’ deluso le aspettative dei vertici societari.

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