Pazienza, tenacia e un pizzico di spavalderia premiano la Berretti: esordio vincente

Arriva in pieno recupero, come un anno fa, la vittoria all’esordio per la Berretti spallina. Il protagonista di giornata si chiama Francesco Spano che al 92′ ha coronato la bella discesa sulla sinistra dell’altro neo-entrato Maghini, bravo ad approfittare dello svarione difensivo di Asape. Una vittoria che premia la tenacia della formazione ferrarese, che pur giocando quasi un’ora in inferiorità numerica, ha avuto il merito di crederci sempre.

Le squadre si sono presentate al fischio d’inizio schierate entrambe col 352 e questa specularità ha probabilmente inciso sull’andamento della partita, che si è rivelata tecnicamente di scarso livello. Mister Varricchio ha scelto Rigon come esterno destro, mentre in mezzo al campo il regista, al posto di Miotto, era Braghiroli, che si è rivelato una delle note liete di giornata. Il tema dell’incontro è stato chiaro sin dall’inizio, con la SPAL a fare la partita e il Feralpi che ha puntato sull’individualità di Luche in fase di ripartenza. Ospiti pericolosi solo al 5′, con tiro di Murati finito poco distante dall’incrocio dei pali. Dieci minuti dopo è arrivata la risposta spallina, con Bevilacqua abile a smarcarsi sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma decisamente impreciso come mira. Un primo tempo che non sembrava dovesse riservare emozioni è stato ravvivato al 36′ dall’ingenua espulsione per doppia ammonizione di Rigon, con mister Varricchio che però ha lanciato un chiaro segnale ai suoi, mantenendo comunque le due punte davanti. A un minuto dalla fine, inoltre, contatto molto sospetto in area tra Stroppa e Dalla Vedova, che il signor Ricciardi, autore di una prova decisamente insufficiente, non ha ritenuto da rigore.

La SPAL è rientrata dagli spogliatoi decisa a portare a casa i tre punti, nonostante l’uomo in meno. I ragazzi di Varricchio non hanno creato nitide palle gol nella ripresa, ma hanno dimostrato carattere, facendosi vedere spesso in zona offensiva. Al 53′ da segnalare la bella rovesciata di Rosetti parata da Stagnoli. Tre minuti dopo, su calcio d’angolo, ci ha provato Sorrentino di testa, ma la palla è finita alta. Ancora Rosetti, al 58′, con un sinistro che sembrava velleitario, ha visto intervenire il portiere ospite in due tempi. Al 61′ un altro episodio dubbio nell’area lombarda, con Pizza che è sembrato spingere Rosetti, ma ancora una volta Ricciardi non ha deciso per il rigore. Quando la sterile pressione biancazzurra e l’atteggiamento rinunciatario degli ospiti sembravano portare a un noioso 0-0, al 92′ Maghini ha approfittato di uno svarione difensivo di Asape e ha servito a Spano un pallone solo da spingere in rete, per la gioia degli spettatori presenti al campo.

S.P.A.L.-FERALPISALÒ 1–0 (0-0)

S.P.A.L. (352): Macario; Ambrosini, Curci, Sorrentino; Rigon, Dalla Vedova, Braghiroli (dal 21′ s.t. Boccafoglia), Bevilacqua, Farina; Bulevardi (dal 43′ s.t. Maghini), Rosetti (dal 28′ s.t. Spano). A disp. Bolognesi, Calzolari, Pelacani, Romagnolo, Yevstyunin, Falco, Pelati. All.: M. Varricchio.

FERALPISALÒ (352): Stagnoli; Asape, Pizza, Beschi; Stroppa, Diop (dal 37′ s.t. Bignotti), Murati (dal 29′ s.t. Ghidinelli), Racioppa, Morelli; Luche, Luci (dal 1′ s.t. Carrara). A disp. Ravelli, Giannandrea, Costamagna, Bacchin, Daeder, Macobotti, Casalini, Comaglio. All. Zenoni.

ARBITRO: Sig. Ricciardi di Ferrara (Assistenti Sig.ri Sassi e Arpea di Ferrara)
MARCATORI: 47′ s.t. Spano (S).
ESPULSI: Rigon (S) al 36′ p.t. per doppia ammonizione.
AMMONITI: Pizza (F), Bevilacqua (S), Farina (S), Murati (F), Ghidinelli (F), Spano (S).
NOTE: pomeriggio mite, con cielo a tratti coperto, terreno in discrete condizioni. Spettatori 150 circa. Angoli: 4 a 2. Recupero: pt 0’ st 4’.

INTERVISTE

Massimiliano Varricchio

Mister, ci avete preso gusto con questi esordi col botto in pieno recupero, dopo la vittoria dell’anno scorso col Pordenone. Che SPAL hai visto oggi?
“Essendo la prima stagionale, sinceramente, non mi sarei aspettato una partita del genere, dove abbiamo rischiato poco, siamo stati organizzati e ci abbiamo creduto fino alla fine anche in inferiorità numerica. Siamo stati bravi a centrocampo, in dieci, a scalare nonostante fossimo rimasti solamente in tre. Avrei potuto optare anche per una scelta più conservativa, mettendoci 441, ma ho voluto rischiare, me la sono giocata fino alla fine col 432, cambiando attaccanti con attaccanti. Stavolta sono stato fortunato e premiato dalla partita straordinaria giocata dai ragazzi”.

Ti aspettavi una Feralpi così rinunciataria, anche in superiorità numerica?
“Questo dipende sempre anche da chi hai di fronte. Noi ci aspettavamo una squadra col 433, visto che alla prima erano scesi in campo con questo sistema di gioco, però eravamo preparati anche contro il 352, che avevano utilizzato durante tutto l’anno scorso. Ci siamo accorti subito che erano più coperti, più chiusi, infatti nella prima mezzora faticavamo a trovare spazi, ci mancava un po’ di qualità davanti nell’uno contro uno. Dopo l’espulsione, poi, loro non ci hanno creato grossi pericoli, ma credo soprattutto per merito dei miei ragazzi”.

Se vogliamo trovare due difetti alla tua squadra, possiamo dire le troppe ammonizioni per proteste e le tante punizioni sprecate?
“Sì, è stato davvero stranissimo, perché fino ad oggi Dalla Vedova, sia in allenamento sia in amichevole, le ha sempre battute molto bene, ma forse ha pagato l’emozione del debutto. Per quanto riguarda le ammonizioni, alcune sono state inutili, come la prima di Rigon, che poi basta un episodio e rischi di rimanere in dieci, come accaduto oggi. Però preferisco sempre che i ragazzi abbiano temperamento, piuttosto che vederli passivi, perché solo cosi si possono vincere partite come questa”.

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