Problemi di abbondanza per Semplici: il mister non scarta l’idea delle tre punte dall’inizio

Qualcosa di importante in questo inizio di stagione la SPAL l’ha già fatto. Partire così bene, indirizzando subito il campionato nel verso giusto, guadagnando anche già qualche punticino sulle avversarie, non può che essere un segnale positivo per il prosieguo del torneo. Ma non bisogna fermarsi qui. E certamente la SPAL non vorrà cedere un centimetro nemmeno nella prossima trasferta contro l’ostico Prato, in quella che sarà una partita davvero da prendere con le pinze. Il “Lungobisenzio” sarà teatro di una battaglia sportiva che la SPAL negli ultimi anni non ha sostanzialmente mai vinto: gli ultimi tre punti che hanno preso la via di Ferrara, infatti, risalgono alla stagione 2005-2006 (serie C2, gir. B) e anche nella scorsa stagione, sotto la guida di Oscar Brevi, la SPAL perse per 1-0.

Prima della seduta del giovedì il tecnico spallino Leonardo Semplici si è presentato nella sala stampa del Paolo Mazza e ha fatto il punto della situazione in vista dell’imminente trasferta toscana: “La squadra sta bene. Sono tutti abili, a parte Giani che non è recuperabile (problemi alla schiena, ndr). Sappiamo che andremo ad affrontare una partita difficile. Siamo primi in classifica e tutte le squadre che giocano contro di noi vorranno mettere sempre quel qualcosa in più per poterci fermare o battere. Per questo motivo la nostra concentrazione e la nostra determinazione dovranno essere massimali. Siamo appena all’inizio della stagione per cui non dobbiamo fare altro che continuare sulla linea che abbiamo preso”.

Sulla formazione mister Semplici non si sbottona più di tanto: “Stiamo valutando l’undici titolare migliore possibile e decideremo solo all’ultimo. Ogni partita ha caratteristiche differenti, noi veniamo da un periodo positivo ma dobbiamo scendere in campo con la stessa umiltà non pensando di essere diventati troppo bravi”. Proviamo, dunque, a ipotizzare la conferma dell’undici iniziale che ha battuto L’Aquila, con Lazzari, Silvestri, Cottafava, Gasparetto e Mora sulla linea difensiva davanti a Branduani. Il ritrovato Di Quinzio, Castagnetti e De Vitis che andranno con tutta probabilità a comporre la linea mediana, mentre davanti ci sarà il solito ballottaggio tra Zigoni e Finotto per andare ad affiancare l’inamovibile bomber Cellini. Il dubbio maggiore per il tecnico fiorentino è proprio quello riguardante l’attacco: “I ragazzi si sono allenati bene tutta la settimana. Il reparto è davvero completo perché tutti hanno una buona intesa con gli altri. Stiamo inoltre valutando in prospettiva di poter giocare anche con tre attaccanti da subito, con Ferri che non va dimenticato perché potrà dare anche lui il suo contributo”.

L’allenatore biancazzurro ha poi aggiunto qualche parola su un altro singolo molto importante per la SPAL, Davide Di Quinzio: “Ha avuto diverse problematiche con i tendini, sta crescendo fisicamente e per noi è un giocatore unico come caratteristiche e la sua condizione migliorerà giocando”. E se si chiede al tecnico di una possibile marcatura a uomo da parte del Prato nei confronti di Castagnetti lui risponde: “Abbiamo già studiato eventuali soluzioni. Vorrà dire che creeremo gioco in modo differente, magari con la circolazione delle mezze ali. E comunque credo che bloccando un giocatore non si possa bloccare una squadra intera”.

Infine un commento sul Prato: “Mi aspetto di trovare una squadra abbastanza offensiva con un trequartista e due attaccanti. Tutti gli anni scoprono dei giovani importanti. Siamo preparati a controbatterli e pronti a soffrire all’interno dei novanta minuti. Chiricò? è un giocatore forte che integra bene la loro squadra, non so se sarà della partita o meno, ma è un elemento che a gara in corso potrebbe essere pericoloso. Il campo – ha concluso Semplici – sarà brutto, dai filmati sembra messo come il nostro qualche settimana fa, per cui anche questa sarà un’incognita. Mi preme che la SPAL capisca il momento che stiamo attraversando: giusto avere entusiasmo ma bisogna mantenere i piedi per terra”.

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