A Prato le note liete provengono dalla corsia mancina, l’attacco resta senza rifornimenti

Non è stata una prova spettacolare quella della SPAL al Lungobisenzio di Prato. Molto merito va dato alla squadra di casa che non ha praticamente permesso alla squadra ferrarese di esprimersi al meglio. Vediamo quali sono stati i biancazzurri in evidenza e quelli in ombra.

IN EVIDENZA
LUCA MORA
Spinge come un forsennato sulla sua fascia per tutto il primo tempo, mettendo anche diversi palloni interessanti all’interno dell’area di rigore. Se con L’Aquila era apparso in leggero calo, la partita di questa sera fa ben sperare anche per la sicurezza mostrata in fase difensiva. Chiude il match come mezz’ala sinistra, dimostrando anche una certa duttilità, adattandosi a una situazione di gioco differente.

ANDREA BEGHETTO
E’ una delle sorprese biancazzurre di questa stagione. Madre natura gli ha donato un mancino micidiale, ma ciò che impressiona del giovane esterno spallino è la personalità con cui interpreta partite e spezzoni di gara come quella di oggi. Dà quella vivacità che serve alla squadra per tornare a spingere dopo il leggero calo fisico di Mora. Va vicinissimo al gol con un mancino velenoso che avrebbe meritato miglior sorte. Martello.

PAOLO BRANDUANI
Si dice che i portieri forti sono quelli che si fanno trovare pronti in una circostanza improvvisa durante una partita in cui non vengono mai impegnati. Beh, il colpo di reni con cui devia il sinistro magico di Chiricò a pochi minuti dal termine è la piena dimostrazione del teorema di cui sopra. C’è molto del suo nel punto guadagnato oggi dalla SPAL in terra toscana.

IN OMBRA
TOMMASO SILVESTRI
Passa una serata difficile contro i rapidi e generosi attaccanti del Prato. A un certo punto, nel primo tempo, perde anche la pazienza commettendo anche qualche fallo ingenuo in zona pericolosa. Nella seconda parte del match trova le distanze e migliora sensibilmente. In altre partite l’abbiamo visto più efficace e pulito negli interventi.

MARCO CELLINI
Gira a vuoto per tutti i primi quarantacinque minuti di gara senza trovare uno scambio con il suo compagno di reparto. La marcatura che gli riserva la difesa del Prato è davvero asfissiante e lui è costretto a cercar gloria decentrandosi dalla zona gol. Esce a inizio ripresa per Finotto. In trasferta è ancora a secco.

ALESSANDRO DE VITIS
Tanta volontà, massimo impegno, ma onestamente la condizione fisica di Serrotti e dei mediani del Prato è troppo superiore e la sua difficoltà si nota particolarmente. Ci vorrà ancora del tempo per vedere il miglior De Vitis.

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