Da Macerata chiariscono: Nessun divieto per i dirigenti. La SPAL: Non sapevamo degli incidenti

I dirigenti della SPAL potranno tranquillamente assistere alla partita di Macerata, a differenza di quanto reso noto ieri dalla stessa società. Già una prima verifica da fonti vicine alle autorità era emersa l’infondatezza della notizia, nella tarda mattinata è arrivata la conferma dagli uffici di via Copparo: “Il divieto di trasferta a dirigenti e accompagnatori della SPAL è stato comunicato al presidente Mattioli ieri alle 16.30 dalla Presidente della S.S. Maceratese Tardella su disposizioni della Questura di Macerata. Ritenendo tale provvedimento oltremodo grave e senza precedenti, il presidente Mattioli, subito dopo, aveva ritenuto opportuno informare i vertici della Lega Pro che a loro volta si sono interessati presso l’Osservatorio di Roma. Apprendiamo alle ore 11.32 di oggi, da fax della Questura di Macerata, inoltrato dalla S.S. Maceratese, che questo divieto per i nostri dirigenti e accompagnatori non è mai stato disposto. A seguito di tutto questo Spal 2013 si interroga sulle due comunicazioni, di tenore diametralmente opposto, dove prima si dispone il divieto per i nostri dirigenti, poi viene negato”.

C’è di più: oggi la stampa locale ha dato ampio risalto ai resoconti della polizia riguardanti i contatti tra tifosi della SPAL e del Rimini dopo Prato-SPAL, creando ovviamente un dibattito molto animato sulla questione. I dirigenti hanno voluto esprimere la loro posizione anche su questo, specificando che: “La società Spal 2013 ci tiene a sottolineare inoltre che fino a ieri non era in alcun modo a conoscenza dei gravi fatti accaduti tra tifosi spallini e riminesi nella serata del 10 ottobre scorso sull’Autostrada A1. Nessuno dei dirigenti e dei tesserati di Spal 2013 è in nessun modo connivente con i responsabili degli incidenti accaduti. Accertati i fatti l’auspicio della società è che vengano individuati i responsabili di atti contrari alle legge verificatisi dopo la partita di Prato e al contempo che vengano tutelati i diritti di quei tifosi, la stragrande maggioranza, che si sono sempre comportati in modo esemplare, consentendo loro di seguire la propria squadra in casa e in trasferta“.

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