Priorità numero uno, ritrovare la vera mentalità da SPAL. Semplici: Riprendiamo lo slancio

Nella tradizionale conferenza stampa che precede di 48 ore il prossimo impegno di campionato, mister Leonardo Semplici ha dato l’impressione di non aver ancora completamente smaltito l’amarezza per quanto accaduto lunedì sera al Paolo Mazza. D’altra parte si è trattato di una colossale occasione sprecata e la necessità di vedere un’immediata reazione da parte della squadra è in cima ai pensieri di chi ha a cuore le sorti della SPAL. Di fronte ai cronisti Semplici è quindi tornato sui temi portanti dell’ultima partita per poi concentrarsi sulla preparazione del match col Santarcangelo.

Mister, la parola d’ordine è ripartire dal primo tempo mostrato contro il Pisa?
“Certamente si deve ripartire più che dalla prima frazione di gioco dalla prestazione offerta, nonostante il risultato finale non sia stato ciò che tutti volevano e speravano. È stata una partita in cui gli episodi hanno determinato la sconfitta, poiché sotto l’aspetto del gioco e delle occasioni create la squadra non meritavamo di perdere. Però così è stato, quindi bisogna fare tesoro degli aspetti negativi, per poter migliorare quei particolari che nelle partite fanno la differenza e confermare la crescita della squadra che c’è, a prescindere dalla sconfitta contro il Pisa”.

Cosa ha provocato il calo del secondo tempo con il Pisa?
“Si può parlare di calo nei primi sette, otto, minuti di gioco in cui è mancato un pizzico di cattiveria sportiva che si è concretizzata dapprima nel calcio d’angolo regalato: sugli sviluppi di quello si è cercata con poca determinazione la palla per poter allontanare il pericolo. Successivamente, una palla persa a centrocampo da Lazzari ha favorito la giocata che ha innescato il secondo gol. Si è trattato di circostanze negative, ma anche a fronte di queste non bisogna trovare scusanti, bensì lavorare perché queste cose non si ripetano. Era normale che dopo un primo tempo di quel tipo il Pisa dovesse avere una reazione e sicuramente ci dovevamo far trovare più pronti. La principale colpa è mia perché un allenatore in certi frangenti può e deve saper incidere di più”.

Bisogna lavorare soprattutto sull’aspetto psicologico allora.
“Sì, l’aspetto psicologico è la cosa che mi ha preoccupato di più. Sia contro nella partita di lunedì sera sia contro la Maceratese, dopo lo svantaggio non si è vista la reazione a livello di gioco di quella SPAL che siamo abituati a vedere. Si è smesso di giocare, dimenticando la nostra identità di squadra votata ad accompagnare la manovra. Questo nonostante ci fosse una mezz’ora abbondante per raddrizzarla. Sta a noi mettere alle spalle questo risultato negativo e ritrovare da subito la giusta mentalità”.

Gli attaccanti però non sembrano in gran forma, al di là dell’aspetto psicologico.
“Beh da un lato ultimamente tutte le squadre si stringono un po’ e dall’altro noi cerchiamo gli attaccanti con meno insistenza, condizionati dall’assetto difensivo degli avversari. Chiaro che in situazioni del genere le punte devono fare di più, lottare su certi palloni sporchi e continuare a giocare con convinzione senza pensare al periodo più o meno negativo”.

Il prossimo avversario è il Santarcangelo: cosa si può dire sui romagnoli?
“Troveremo una squadra agguerrita che, reduce da due sconfitte consecutive, ha bisogno di punti come noi. Un avversario che prova a fare la partita e che ha saputo fare risultato con le squadre di medio alta classifica, per questo che merita rispetto. Ciò non toglie che andremo là come al solito con consapevolezza della nostra forza”.

Al momento tutta la rosa è disposizione ad eccezione di Gentile e Gasparetto. Ci dobbiamo attendere novità di formazione?
“Non credo farò grandi cambiamenti. In linea di massima vedremo da qui a domenica chi, nella nostra rosa, mi garantirà maggiore affidabilità sia sotto l’aspetto fisico sia soprattutto sotto quello psicologico. Dovremo ripartire di slancio senza ripensare a lunedì scorso”.

De Vitis è stato momentaneamente accantonato per problemi fisici o per scelta tecnica?
“No, la mia è stata una scelta tecnica perché Spighi ultimamente ha fatto molto bene e anche lunedì è stato uno dei migliori in campo. Credo che in base al momento ci siano giocatori che meritano più di altri. Quella di De Vitis non è certo una bocciatura, semplicemente un allenatore deve saper fare delle scelte”.

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