Tornano gli anni Ottanta con la sesta edizione del Trofeo Zaganel, tra gioco e rievocazione

Provare a ricostruire la storia del club Zaganèl significa intrecciare quasi mezzo secolo di storia ferrarese, fatta di personaggi che hanno assunto connotazioni quasi mitiche e che nel tempo hanno saputo coniugare gli ambiti più variegati. La cultura popolare, la SPAL, il tifo organizzato, la gastronomia e addirittura il Subbuteo. D’altra parte la storia dice che il club Zaganèl nacque nell’autunno del 1973 da un gruppo di amici riuniti attorno a un tavolo imbandito di prelibatezze ferraresi. Le cronache raccontano che a far parte di quel gruppo c’erano Giorgio Golinelli, Augusto Scabbia, Vito de Leonardis, Angelo Pellegrinelli, Luciano Garbini, Paolo Parmeggiani, Nino Gallerani e Silvio Vignali. La loro intenzione era quella di formare un club che potesse seguire la SPAL anche in trasferta e non solo all’allora “Comunale” e che avesse una connotazione fortemente popolare: per questo fu scelto il nome Zaganèl, maschera tutta ferrarese nata da un’idea di Golinelli e del pittore Giorgio Balboni. Ben presto lo Zaganèl divenne un punto di riferimento per tanti tifosi spallini, riuscendo a mettere insieme diverse centinaia di iscritti grazie anche a un’infaticabile attività che andava oltre il sostegno alla SPAL: iniziative culturali, turistiche ed enogastronomiche che nel 1976 portarono all’istituzione dello “Zaganèl d’Oro”, un concorso itinerante che mise in competizioni ristoranti della provincia ferrarese.

Tanti giovani gravitavano attorno al club: alcuni di loro contribuirono anche alla nascita del movimento ultras a Ferrara, altri furono pionieri del gioco del Subbuteo in città, tanto da organizzare i primi tornei nel 1980. Tra questi c’era anche Nicola “Delez” Deleonardis che ancora oggi è instancabile promotore di iniziative legate a questo sempre affascinante gioco. Tra queste, proprio per chiudere un metaforico cerchio, c’è anche la sesta edizione del cosiddetto “Trofeo Zaganel”: un torneo di (Old) Subbuteo che avrà come tema portante “Le cumpa degli anni Ottanta”. “Il proposito – spiega lo stesso Delez – è quello di riunire i ferraresi appassionati di Subbuteo dell’epoca, ognuno con la propria compagnia cittadina di riferimento. Sarà una sorta di rievocazione per far ritrovare una trentina di ragazzini di cinquant’anni (ride)”. L’appuntamento è per domenica 27 dicembre alle 14.30 al Centro Sociale “Acquedotto” di Corso Isonzo 42. L’ingresso è gratuito, con possibilità di offerta libera per l’Associazione Giulia Onlus.

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