Il tempismo perfetto dell’ex spallino Albertini: il suo primo gol da pro tiene lontano il Pisa

Intendiamoci: se la SPAL vuole davvero abbandonare la Lega Pro e ritrovare la serie B dopo oltre vent’anni, non deve contare sull’aiuto di nessuno. Deve farcela da sé, con le sue forze, dimostrandosi più forte delle altre contendenti. Ad Aprilia lo ha ulteriormente dimostrato con un secondo tempo di grande carattere. Ma certo è che se una mano venisse anche dalla buona sorte – o dal destino, decidete voi – non ci sarebbe da fare gli schizzinosi.

Così, se mai alla SPAL ci si dovesse trovare a stilare una lista di persone da ringraziare a fine stagione, probabilmente bisognerebbe trovare uno spazietto anche per Alessandro Albertini. Un ragazzo di ventun’anni che gioca nel Rimini e che in estate ha passato un paio di settimane in prova alla SPAL prima di aggregarsi ai romagnoli. Uno che in via Copparo è passato con le squadre del settore giovanile e che contro il Pisa ha fissato l’1-1 segnando il suo primo gol nei professionisti. Visto da Ferrara, non poteva scegliere momento migliore per sbloccarsi. Grazie al suo gol il Pisa è tornato a sette punti di distanza dalla SPAL, allentando un po’ la pressione attorno ai ragazzi di mister Semplici.

E’ ancora presto per dirlo, ma l’epilogo di questa 25^ giornata potrebbe rappresentare uno dei punti di svolta della stagione. A maggior ragione perché il gol di Albertini è giunto quasi in contemporanea alla parata di Branduani sul rigore di un altro ex spallino, Mohamed Fofana, uno che qualche gol nei professionisti l’ha fatto (41 tra B, C1 e C2). In quel momento ad Aprilia il punteggio era sullo 0-0 e la SPAL non dava affatto l’impressione di poter travolgere i padroni di casa come poi ha fatto la ripresa.

Comprensibilmente, Albertini nel post partita ha dedicato il gol alla famiglia e ai suoi compagni, provati dalle difficoltà di una gestione societaria sempre più in crisi. Ma c’è da giurare che tra ieri e oggi gli siano arrivati parecchi messaggi da chi porta la SPAL nel cuore. Il suo sogno di vestire la maglia della SPAL non si è realizzato, ma potrebbe finire col dire di aver contribuito a realizzarne un altro, molto più grande, di cui si parla ormai da mesi.

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