Cellini ci mette l’esperienza, Posocco l’entusiasmo. Il gruppo si conferma la vera forza

Al termine dell’importantissima vittoria che ha permesso alla SPAL di allungare a +6 sul Pisa, andiamo a vedere chi, tra gli spallini, ha giocato meglio e chi invece, ha faticato di più.

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SPIGHI
Sedersi in panchina per diverse gare e sfornare una prestazione del genere non è cosa facilissima, ma l’ex alessandrino scende in campo con la consueta determinazione che ha messo in mostra ogni volta che il tecnico estense lo ha chiamato in causa. Grande freddezza anche in area, quando anziché provare la conclusione personale, serve Cellini al centro per la rete del vantaggio. Se mai ce ne fosse stato bisogno, oggi Semplici ha dimostrato che la SPAL ha davvero ventidue titolari.

POSOCCO
Schierato titolare per la prima volta in campionato per rimpiazzare lo squalificato Lazzari, l’esterno spallino conferma quanto di buono aveva fatto vedere nelle precedenti uscite di Coppa. Ripaga la fiducia di mister Semplici giocando sessanta minuti di personalità, garantendo alla squadra una buona dose di quantità e qualità. Mette in difficoltà più volte Sales, che nel primo tempo è costretto al fallaccio per fermarlo.

CELLINI
Gioca una partita nella quale mette in mostra tutte le sue qualità: finalizzazione, astuzia ed esperienza. Mette lo zampino in entrambe le marcature spalline, sbagliando davvero un numero limitatissimo di palloni. Il merito di questa importantissima vittoria va ricercato molto nel capocannoniere estense. Esce a venti minuti dal termine, tra i fischi del suo ex pubblico e l’ovazione dei circa duecento ferraresi del settore ospiti. Fanno 13 in stagione.

IN OMBRA
LA SPAL DEL SECONDO TEMPO
Nonostante un primo tempo autoritario, nella ripresa è riemerso uno dei punti critici di questa stagione, quello riguardante la gestione del risultato. Aspetto sul quale Semplici ha dichiarato più volte di dover lavorare, è ancora il nemico numero uno dei biancazzuri, più degli inseguitori in classifica. Intendiamoci: non è assolutamente per il gol subìto (prodezza di Dettori), ma per l’atteggiamento generale che la squadra ha avuto nella seconda frazione di gioco. In ogni caso, però, l’importante a questo punto è solo portare a casa i tre punti e la missione a Carrara è stata compiuta a dovere.

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