La capolista se ne va: Savona travolto senza problemi, biancazzurri che volano a +8

SPAL-Savona è andata esattamente come ci si aspetterebbe da una partita tra la prima e l’ultima in classifica: vittoria netta per chi comanda, praticamente già in ghiaccio dopo neanche un tempo. Troppo disorganizzati e fragili i liguri per reggere l’urto di una SPAL convinta e organizzata.

La consapevolezza di poter sbloccare la partita in qualunque momento probabilmente induce la SPAL a prendersela con comodo, partendo a bassi ritmi. Il Savona ringrazia, rintanato nella sua trequarti. Le cose più interessanti passano tra i piedi di Cellini e Mora ed è proprio l’esterno a impegnare per primo Cincilla con un destro centrale. Cellini invece al 23′ arriva in leggero ritardo su una palla scodellata bene da Zigoni, calciando sopra la traversa. Il bomber comunque ha la possibilità di rifarsi poco dopo e non la sbaglia: buona parte del merito va a Castagnetti che lo pesca libero a centro area. Da lì uno come Cellini non può sbagliare: palla nel sacco sotto la Ovest e partita sbloccata. A dare un’ulteriore mano alla SPAL ci pensa anche l’ex Cabeccia. Il capitano del Savona al 40′ perde palla nella sua area e nel tentativo di rimediare atterra Zigoni. Cellini dal dischetto può fare 15 in stagione e non si fa pregare. Una sciocchezza sul fronte opposto, a opera del duo Cottafava-Silvestri, per poco non dà la possibilità al Savona di rientrare in partita, ma Dell’Agnello trova un attento Contini sulla sua strada.

Il giovane portiere napoletano ripaga la fiducia di Semplici anche in apertura di ripresa, andando giù rapidamente sul colpo di testa dai dieci metri di Dell’Agnello. Per il Savona non è decisamente giornata. Il peggio però deve ancora venire, perché al 6′ la squadra di Braghin perde Cincilla per espulsione. Il portiere frana addosso a Mora in piena area nel tentativo di bloccare l’inserimento su palla geniale di Castagnetti e obbliga l’arbitro a fischiare il secondo rigore di giornata. L’incombenza in questo caso viene lasciata a Zigoni, che non manca l’occasione: destro incrociato e partita definitivamente in ghiaccio. Quel che resta è poco più di un allenamento del giovedì in cui chi può cerca di dimostrare il suo valore. Cellini per la verità non ha bisogno di dimostrare niente, ma si toglie lo sfizio di marcare la quarta tripletta in stagione (la terza in campionato), irrompendo alla perfezione di testa su un altro bel cross di Castagnetti. Minor fortuna hanno Di Quinzio con un sinistro al volo di pregevole fattura e il subentrato De Vitis con un colpo di testa da calcio d’angolo. A dieci minuti dal termine la Ovest prende a cantare: “Tutti a Pisa alé”: grazie allo 0-0 dei nerazzurri a Siena, la SPAL andrà all’Arena Garibaldi con otto punti di vantaggio. Non sarà una garanzia per il successo finale, ma ci somiglia parecchio.

SPAL-SAVONA 4-0 (pt 2-0)

SPAL (352): Contini; Silvestri, Cottafava, Giani; Lazzari, Gentile (dal 28′ s.t. De Vitis), Castagnetti, Di Quinzio (dal 35′ s.t. Beghetto), Mora; Cellini (dal 24′ s.t. Grassi), Zigoni. A disp.: Branduani, Bellemo, Capezzani, Ceccaroni, Finotto, Ferri, Posocco, Schiavon, Spighi. All.: Semplici.

SAVONA (352): Cincilla; Rossini, Cabeccia, Lebran (dal 17′ s.t. Gagliardi); Placido, Lulli (dal 24′ s.t. Steffè), Taddei, Vannucci, Pasqualini; Dell’Agnello, Cocuzza (dal 8′ s.t. Falcone). A disp.: Negro, Rondanini, Tassi, Zigrossi, Bationo, Romney, Clematis, Dapelo, Bonavia. All.: Braghin.

Arbitro: Sig. Maggioni di Lecco (ass.ti: Macaddino e Scarpa).
RETI: 25′ p.t., 42′ p.t. rig. e 23′ s.t. Cellini (SP); 9 s.t. rig. Zigoni (SP).
Ammoniti: Cocuzza (SV), Lebran (SV), Lulli (SV), Silvestri (SP).
Note: giornata serena, temperatura gradevole, campo in discrete condizioni. Angoli: 6-4. Recuperi: 0′ p.t., 3′ s.t. Presenti 4.460 spettatori.

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