La linea verde Niagara dà buoni frutti: Baldazzi studia da grande con vista sull’azzurro

Tra i ragazzi di coach Martinelli c’è un gioiellino. Il suo nome è Alberto Baldazzi, deve ancora compiere diciotto anni e passa le sue serate in palestra per diventare un grande schiacciatore. Durante tutto il campionato ha dimostrato di saper essere versatile, umile e disponibile a sacrificarsi per la squadra. Il sacrificio, nella maggior parte dei casi, porta sempre a ottimi risultati, che nel suo caso sono rappresentati dalla convocazione al collegiale nazionale Under 20 in vista della qualificazione europea. Abbiamo parlato con Alberto del suo periodo d’oro.

Baldazzi è nato a Ferrara, dove studia al quarto anno dell’istituto tecnico “Copernico-Carpeggiani”. Quando suona la campanella corre a casa, mangia qualcosa e aspetta la sera per andare ad allenarsi. Giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, fino allo sbarco in Serie B1: “Fino allo scorso anno mi allenavo regolarmente con la Serie C, ma ho avuto modo di giocare paio di volte con la prima squadra. Ho partecipato ad una partita di Coppa Italia e ad una partita di campionato. Quest’anno sono entrato a far parte regolarmente della Serie B1: devo dire che il salto è stato alto! Ci sono tante cose diverse, il livello è più alto, me ne sono accorto particolarmente a muro ed in battuta”.

Tra una fatica e l’altra, Alberto ha avuto modo di “prendersi una vacanza”. Il termine è appropriato solo se per vacanza intendiamo un viaggio di una settimana a Roma, giocando assieme ai migliori talenti junior d’Italia. Coach Totira, allenatore della nazionale maschile Under 20, ha voluto anche Baldazzi al Club Italia. “Il collegiale è servito a scegliere i dodici ragazzi che sarebbero partiti per affrontare le qualificazioni ai campionati europei Under 20. Sono rimasto a Roma dal 23 al 28 marzo, allenandomi due volte al giorno: la mattina facevamo pesi, il pomeriggio allenavamo la tecnica. L’ultimo giorno siamo andati a vedere il Club Italia che giocava in campionato ed il giorno seguente ci siamo trasferiti a Napoli, dove abbiamo fatto allenamento al Palavesuvio. E’ stata una bellissima esperienza”.

L’esperienza di Baldazzi al centro sportivo “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa si è concluso con la mancata convocazione, ma nel suo commento non c’è alcuna traccia di delusione. A questa esperienza ne seguiranno sicuramente altre, la più vicina in estate: “è stata un’esperienza molto importante dal punto di vista tecnico, mi sono allenato ad un livello altissimo. Dal punto di vista personale poi è stato bellissimo: ho conosciuto tanta gente che gioca ai vertici della pallavolo italiana e da cui ho imparato molto. Non sono rimasto deluso dall’esclusione, è la prima volta che vengo convocato e non mi aspettavo nulla. Totira mi ha detto che hanno scelto di convocare i ragazzi che giocano in A1 ed A2, perciò sono tornato a Ferrara più carico e motivato a fare meglio per essere convocato di nuovo. Quest’estate ci sarà un altro collegiale e probabilmente sarò convocato ancora, vedremo”.

Dopo questo piccolo sogno ad occhi aperti Baldazzi è tornato alla sua realtà ferrarese, dove con la Niagara sta rincorrendo i play off. Secondo i granata l’obiettivo è ancora raggiungibile, a patto di giocare bene. “Abbiamo già giocato contro tutte le squadre più quotate tranne Spoleto, perciò rimangono le squadre sotto di noi in classifica. Se giochiamo al massimo possiamo farcela”. Una delle incognite maggiori di questo week end è lo scontro diretto tra Massa e Modena, che potrebbe cambiare molto gli equilibri in campionato: “Una delle due dovrà rimanere giù in classifica: non è facile fare un pronostico, perché Massa è molto forte e difende tanto, ma Modena in questo periodo sta giocando veramente bene. Anche se è fuori casa, credo che potrebbe vincere Modena”. Ferrara invece sarà alle prese con Carpi, altra squadra ostica sotto diversi aspetti: “All’andata abbiamo vinto tre a uno giocando in casa: Carpi non è una trasferta lontana, non sarà fisicamente faticosa come altre trasferte, ma sarà dura comunque perché sanno giocare bene”. 

Con tutti questi impegni e tutte queste aspettative, chiunque sarebbe in ansia. Alberto Baldazzi non fa eccezione, ma la tensione viene placata dalla voglia di crescere. “Quando entro in campo un po’ di ansia c’è sempre, ma cerco sempre di fare del mio meglio perché è l’unico modo di giocarsi ogni occasione al massimo. Non ci penso, Affronto una partita dopo l’altra senza pensare al futuro”.

foto di Bruno Faccini per gentile concessione dell’Ufficio Stampa 4 Torri Volley Ferrara

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