Alle Aquile non riesce la conquista di Roma, ma non mancano le indicazioni positive

Tornano da Roma con l’amaro in bocca ma nuove consapevolezze le Aquile, sconfitte in una partita sempre punto a punto per 52-49 dai Marines Lazio. La parte mezza vuota del bicchiere racconta di un’occasione sprecata: troppe le piccole imperfezioni disseminate nel corso di una lunga partita, che non hanno permesso alla formazione estense di accelerare nelle fasi decisive del match e di coronare un tenace inseguimento. La parte mezza piena racconta di un gruppo che ha giocato assolutamente alla pari con una delle due corazzate del girone sud, a oggi ancora imbattuta.

L’inizio di partita era stato tutto di marca estense. Le Aquile muovono lo score già al primo drive, concluso con il TD pass di Scaglia per Mc Culloch, poi trasformato. I Marines sembrano accusare il colpo, danno segni di nervosismo, ma la squadra di coach Mantovani non cavalca l’onda, ed anzi va per dieci minuti in black out. Si tratta del primo snodo decisivo del match: i padroni di casa ricoprono il punt estense in end zone dopo uno snap sbagliato, e trasformano da due punti. Subito dopo piazzano due TD in serie, fuggendo fino al 24-7.
Le Aquile hanno però il merito di risvegliarsi e reagire da grande squadra: ancora Mc Culloch accorcia le distanze su passaggio di Scaglia. I Marines riprovano l’allungo con un lungo passaggio che va dritto in TD, ma sono le segnature di Mingozzi e Capogrosso, sempre su passaggio di Scaglia, a rimettere gli estensi in partita sul 32-28.
Prima dell’intervallo (reso ancora più lungo da un infortunio occorso a un giocatore dei Marines), ancora un passaggio a vuoto della difesa regala un TD ai romani, ma le Aquile rimangono in linea di galleggiamento con un passaggio corto per Turrini che si fa tutta la metà campo fino al TD.

L’elastico nel punteggio prosegue anche nel secondo tempo, con i Marines che provano a mettere tra sé e gli avversari una distanza di sicurezza, e le Aquile mai dome che non mollano e rimangono incollate ai padroni di casa.
Sul 44-34, dopo un TD del forte QB Hermodsson con una corsa centrale, il team di Ferrara ha le occasioni giuste per ribaltare l’esito del match, che non si realizza per qualche disattenzione e una buona dose di cattiva sorte. Dopo una splendida corsa di Romagnoli lungo la sideline, che arriva fino in fondo per il 44-41, due episodi voltano le spalle alle Aquile: a pochissime yards dalla end zone la difesa laziale forza un fumble sul portatore di palla Chiappini. Subito dopo la difesa estense lavora alla grande ma è sfortunatissima su un 4° e 15, con l’attacco laziale che riesce a chiudere il down con un lungo passaggio, e successivamente a trovare il TD della tranquillità. Le Aquile ci provano fino all’ultimo e vanno ancora a segno con un TD pass di Scaglia per Turrini, trasformato da due punti, ma non c’è più tempo per cercare il colpo di coda. La partita si conclude 52-49.

foto di Matteo Masotti – Aquile Ferrara

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