Non solo stadio, si pensa anche a un percorso museale. Merli: Valorizzare la nostra storia

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Nella sala conferenze del palazzo comunale di Ferrara, dove tre anni fa tutto è cominciato, si è parlato del progetto di adeguamento dello stadio Paolo Mazza in vista del futuro che attende la SPAL. Simone Merli, assessore allo sport, era presente anche alla conferenza stampa di presentazione della nuova società, e non dimentica come tutto ha avuto inizio: “Sono sincero, non pensavo di dover imbastire un discorso di questo tipo dopo così poco tempo. Ma sono felice di farlo e sono felice che la SPAL sia finita in mano a persone come Colombarini e Mattioli, serie, affidabili e responsabili. Da allora dirigenza e comune si sono mosse sempre a braccetto, in una simbiosi perfetta che ha portato a risultati entusiasmanti. Continueremo a farlo, per garantire ai tanti tifosi spallini di riuscire a mantenere la squadra della propria città dove merita di stare. In questi ultimi mesi ci siamo mossi sotto traccia, andando a visitare altri impianti sportivi per prendere spunto e trasformare il Mazza in uno stadio moderno”.

“In tutte le strutture delle società calcistiche che abbiamo visitato in questi mesi – continua Merli – soprattutto in quelle che hanno voluto recuperare il legame viscerale con la città, non abbiamo potuto fare a meno di notare di come all’interno di ogni stadio ci sia il racconto romanzato della squadra, cresciuta assieme e attorno alla città stessa. La nostra idea è quella di fare lo stesso qui a Ferrara. Quindi, vogliamo cercare di recuperare tutto ciò che è stato saccheggiato prima della gestione Mattioli-Colombarini, come, per esempio, la scrivania di Paolo Mazza. Vogliamo ricreare e coltivare nuovamente la cultura spallina a Ferrara, perché la SPAL è Ferrara e viceversa. Qualunque tifoso può darci una mano a farlo”. Dello stesso avviso anche il sindaco, Tiziano Tagliani: “Sono contento di aver dato una patata bollente come la SPAL in mano a gente seria e competente come Mattioli e i Colombarini, hanno ripagato appieno la fiducia che la mia amministrazione ha riposto in loro. Anche grazie a loro si è tornati a respirare per le vie di Ferrara quella diffusa e palpabile sensazione di amore incondizionato per la SPAL, che non c’era più da parecchio e troppo tempo”.

A Mattioli, invece, dell’ammodernamento dello stadio importa relativamente per ora. Il presidente vuole far festa sabato, insieme al popolo di fede spallina: “Intanto vinciamo sabato pomeriggio sul campo, poi riversiamoci per le strade del centro tingendole di bianco e di azzurro fino ad arrivare in Piazza Trento Trieste dove ci attende una grande festa. La stiamo organizzando e sembra venga fuori una bella roba davvero. Prevedo un entusiasmo incredibile, anche perché questa gente aspetta da 23 anni un momento del genere. Spero non sia troppo difficile arginarli (ride). Già sabato servirebbe uno stadio da 12mila posti, spero che i tifosi rimasti senza tagliando capiscano la situazione e ci raggiungano comunque per i festeggiamenti. Lavoreremo con la questura per provare a trovare una soluzione e e vendere altri 500/600 biglietti nella mattinata di giovedì. Comunque voglio ringraziare veramente con il cuore tutta l’amministrazione comunale di Ferrara per aver assecondato le nostre richieste. Loro ci hanno fatto un assist, adesso tocca noi mandare la palla in rete rimanendo in Serie B il più a lungo possibile”.

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