L’asse Cellini-Zigoni funziona ancora una volta, anche Giani e Castagnetti sugli scudi

“Una partita che tutti vorrebbero giocare”: così Leonardo Semplici aveva definito la sfida di oggi. Una voglia che si è vista in campo, visto che tutti i giocatori schierati hanno cercato di mettere il loro piccolo mattoncino su questa festa. La coppia Cellini-Zigoni sblocca la partita, poi ci pensa il terzetto difensivo con attenzione e possesso palla a condurre in porto questo punto fondamentale.

BRANDUANI 6 – Torna in campo a sorpresa, dopo cinque partite viste dalla panchina. Poco impegnato, soprattutto nel primo tempo, anche se non sembra avere la sicurezza dei bei tempi complice anche il terreno infido.

GASPARETTO 6,5 – Non soffre praticamente mai, anche se del terzetto difensivo è quello che commette qualche piccola sbavatura.

COTTAFAVA 7 – Dirige come al solito con personalità e autorità i suoi compagni, non concedendo nulla agli attaccanti avversari.

GIANI 7 – In difesa è insuperabile, come accaduto in molte occasioni in cui è stato impiegato quest’anno. Suo il lancio in profondità per Cellini che porta al vantaggio biancazzurro. Nella ripresa si infortuna, ma da buon capitano non ci pensa proprio ad uscire.

LAZZARI 6 – Forse accusa un po’ l’emozione della posta in palio e, a parte un paio di spunti in velocità, commette qualche errore tecnico.

DE VITIS 6 – Diligente nel primo tempo, mette la sua esperienza al servizio dei compagni, pur senza mai grandi cambi di passo. (dal 25′ s.t. SPIGHI 6) – Entra a risultato praticamente definito e non può incidere.

CASTAGNETTI 7 – Illumina il gioco spallino con recuperi palla, lanci precisi e una punizione a giro sulla quale, con la complicità di Baiocco, Zigoni per poco non raddoppia.

DI QUINZIO 6 – Primo tempo così così, senza grandi emozioni e con qualche errore. (dal 15′ s.t. SCHIAVON 6) – Vale lo stesso discorso per Spighi, quando entra lui la partita è praticamente decisa.

MORA 6,5 – La SPAL non sfonda quasi mai sul suo lato, ma in compenso lui non concede nulla in fase difensiva.

ZIGONI 7,5 – I gol pesanti li segna sempre lui. Gol del vantaggio, occasione per raddoppiare e tante botte con i difensori avversari. Cala un po’ nella ripresa.

CELLINI 7 – Con Zigoni si completa a meraviglia. Si procura l’occasione che poi Zigoni mette in rete. Ogni volta che ha il pallone tra i piedi e punta la porta sembra potersi rendere pericoloso. (dal 37′ s.t. FINOTTO s.v.).

SEMPLICI 7.5 – Viene portato meritatamente in trionfo al termine della partita. È l’uomo che ha cambiato la storia di questa squadra dal suo arrivo. Oggi gestisce la partita con grande lucidità; prima schiera un centrocampo di qualità, poi inserisce Spighi e Schiavon per blindare il risultato.

AREZZO (4312): Baiocco 5,5; Brumat 5,5, Madrigali 6, Milesi 5,5, Sabatino 5; Feola 5, Capece 5,5, Benedetti 5 (dal 15′ s.t. Gambadori 5,5); Tremolada 6,5 (dal 40′ s.t. Varano s.v.); Betancourt 5 (dal 15′ Defendi 6,5), Mendicino 5. A disp.: Ronchi, Masciangelo, Panariello, Pugliese, Mariani, Greco, Bismark. All.: Bucaro.

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