Semplici e quei momenti di non trascurabile felicità, ma sempre con un occhio al domani

Non che prima passasse inosservato, ma da qualche giorno Leonardo Semplici sta riscontrando qualche problemino in più al momento di fare la sua passeggiata quotidiana tra le vie del centro storico: “In effetti ci sto mettendo più del solito per via della tante gente che mi ferma, – ammette il mister con un sorriso – però è una cosa normale ed è giusto condividere questa soddisfazione con la gente. Dico la verità: è una cosa bella e anche un po’ inaspettata. In questi giorni ho ricevuto di tutto: telefonate, messaggi, lettere, addirittura telegrammi. Ho perso il conto della gente che mi ha contattato, sia in ambiente calcistico che fuori. Anche un noto politico mi ha chiamato…” e via tutti a pensare al suo concittadino Matteo Renzi. “Eh, no, non esageriamo – replica lui con un’altra risata – parlavo di un politico ferrarese. Renzi mi premiò anni addietro quando era presidente della provincia mi pare, al momento presumo abbia altro a cui pensare”.

Prima di concedersi un po’ di vacanze, il mister non solo avrà da stringere ancora parecchie mani, ma dovrà dirigere diversi allenamenti visto che sul calendario rimangono ancora quattro partite: due di campionato e due di Supercoppa di Lega. “Dobbiamo cercare di concludere nel migliore dei modi, – spiega Semplici – mettendo in mostra le nostre qualità. Allenarsi dopo una festa come quella che abbiamo vissuto sabato non è stato facilissimo, infatti ieri mi sono raccomandato con i ragazzi di stare concentrati, oltre che sereni. D’altra parte dobbiamo goderci il momento, visto che non capita tanto spesso. Sarà bello anche misurarsi con le vincitrici degli altri due gironi nella Supercoppa. Ma prima dobbiamo pensare al Teramo, che è una squadra dall’organico davvero di primo livello e che per varie vicissitudini ha raccolto meno di quanto probabilmente meritava”. Per la sfida del “Gaetano Bonolis” il tecnico dovrebbe poter disporre dell’intera rosa: “L’unico per cui la stagione è finita in anticipo è Di Quinzio, che ha sostenuto una piccola operazione che doveva fare da tempo. Gli altri li dovrei recuperare, ma non ci sono certezze con altri due allenamenti davanti. La formazione? Non mi piace parlare di turnover, perché i fatti dimostrano che quest’anno abbiamo avuto per davvero ventidue titolari. Giocherà chi mi sembra più adatto e posso dire di avere idee abbastanza chiare sotto questo aspetto”.

Tuttavia è altrettanto inevitabile pensare già a quel che sarà: all’estate di calciomercato e alla sfida di un campionato di B che rappresenta un’incognita sotto molti punti di vista. “Sono sincero, anch’io condivido con voi una buona parte di curiosità sul prossimo campionato, perché di partite ne ho viste molte e in alcuni casi mi hanno lasciato perplesso, altre invece mi hanno impressionato un po’ di più. Quel che è certo è che dovremo adattarci soprattutto a livello numerico e di preparazione fisica, perché si giocherà quasi ogni tre giorni e ci vorrà parecchia benzina per arrivare a dicembre e fare un po’ di sosta. In base a questo, non è facile individuare che tipo di giocatori serviranno”. Capitolo ovviamente di grande interesse. Tanto da indurre una domanda: la SPAL e Semplici rimarranno fedeli al 352 o proveranno qualcosa di diverso? Semplici al proposito è chiaro: “Ho intenzione di mantenere l’impostazione attuale. Perché è vero che ho iniziato con moduli diversi (433; 4312; 3412) ma nel corso del tempo le mie idee sono cambiate e migliorate, e mi sono convinto che a fare la differenza non sia tanto il modulo ma l’interpretazione di chi sta in campo. Per cui andremo a prendere altri giocatori e ne confermeremo altri, da lì in poi si valuterà la disposizione. Ma identità e filosofia di gioco saranno le stesse di adesso”.

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