La lunga volata del mercato è solo agli inizi: una punta come primo obiettivo per la nuova SPAL

La stagione di Lega Pro è arrivata ai titoli di coda e c’è da giurare che i tifosi spallini, una volta festeggiata la promozione, non sentiranno affatto la mancanza della terza serie dopo quasi un quarto di secolo di permanenza. Di fronte a loro sta per schiudersi un’altra estate di indiscrezioni e notizie di mercato, che però si annuncia più rovente del solito visto il salto di categoria e il numero di operazioni che il ds Vagnati dovrà portare a termine.

Se da un lato è lecito pensare che il gruppo vincente di quest’anno possa essere il più possibile preservato, è incontestabile la necessità di inserire giocatori di qualità per centrare l’obiettivo della salvezza in serie B, possibilmente senza eccessive sofferenze. Il punto è: quanti inserimenti sono in programma? Prima di rispondere vale la pena di tenere conto di un paio di cose: in serie B si possono iscrivere in organico 18 giocatori “over”, ossia nati prima del 1995 e un numero illimitato di “under” (quindi i nati dal 1995 in poi). Dal conto dei 18 sono esclusi due cosiddetti “giocatori bandiera”, ossia calciatori che hanno militato per almeno quattro stagioni consecutive nella stessa squadra. La regola tiene conto sia della continuità della matricola federale (come nel caso di Giacomense e SPAL 2013), sia delle stagioni di militanza in realtà successivamente scomparse (come nel caso di Spal1907). Per cui nel caso dell’attuale SPAL a rientrare in questa categoria sono Eros Schiavon (in biancazzurro dal 2006 al 2010) e Manuel Lazzari (in grigiorosso per un anno nel 2012-2013 prima di vestire la maglia della SPAL).

Finora sia il presidente Mattioli sia il ds Vagnati sono stati abbastanza vaghi sui reali obiettivi (e non poteva essere altrimenti), ma la sensazione è che l’asse centrale rappresenti la priorità numero uno per i vertici biancazzurri. Il portafogli verrà aperto soprattutto per un portiere, un difensore, un centrocampista e un attaccante attorno ai quali costruire il gruppo 2016-2017. Per il momento vale la pena partire dal piatto forte, ossia dall’attaccante (o due?) a cui la SPAL vorrebbe affidare le sorti del futuro reparto avanzato. Detto che Cellini e Finotto non dovrebbero muoversi e Zigoni nutre speranze di veder rinnovato il suo prestito, i nomi più caldi al momento sembrano quelli di Fabio Ceravolo (1987, Ternana), Ettore Marchi (1985, Pro Vercelli) ed Alessandro Cesarini (1989, Pavia). Soprattutto il primo dei tre, appena arrivato a quota 10 per la seconda stagione consecutiva in B, sembra il più avvicinabile visto il contratto in scadenza con gli umbri. Potrebbe essere lui “il bomber con cui abbiamo già parlato” citato da Mattioli durante la sua ospitata televisiva a Lunedì Sport su Telestense.

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