Anostini-gol basta e avanza: gli Allievi Nazionali passano il turno nonostante la sconfitta

Gli Allievi Nazionali della SPAL passano il turno con l’Arezzo non senza difficoltà. Il primo tempo terminato con il doppio vantaggio ospite ha rischiato di mandare all’aria il vantaggio ottenuto all’andata (2-0 per i ferraresi), ma alla lunga i ragazzi di Rossi hanno legittimato il passaggio del turno con una rete di Anostini.

La squadre entrano in campo piuttosto determinate, sicuramente vogliose di ben figurare di fronte ad un buon numero di presenti allo stadio cittadino. Se i primi a farsi vedere in area avversaria sono gli emiliani con Ubaldi (bloccato in extremis dagli amaranto), a sbloccare il punteggio sono gli ospiti al 15’ con De Foglio, abile a sfruttare una disattenzione difensiva estense. I padroni non ci stanno ma la precisione non sembra quella dei giorni migliori e, soprattutto nel fraseggio, gli errori sono davvero tanti, per non dire troppi. Al 21’ il raddoppio dei toscani. Da una palla vagante in area, calcia tu che calcio anche io e a spuntarla in rovesciata è l’esterno difensivo Aguzzi. Palla in rete e 2-0. I padroni di casa provano a reagire in tutti i modi ma è evidente che la tensione, forse anche indotta dal giocare al Mazza, condiziona testa e gambe, vanificando la buona volontà dei ferraresi. In chiusura della prima frazione di gioco i toscani restituiscono il favore: la difesa amaranto si addormenta su calcio d’angolo e per Anostini è un gioco da ragazzi segnare la rete del 2-1.

In avvio di ripresa brivido per gli spallini. Sombrero a danno di Sarto e sfera che arriva a Barellini che, a tu per tu con Balboni, clamorosamente mette alto sopra la traversa. La partita, condizionata anche dalle girandole di cambi messe in atto dai due allenatori, vive fasi alterne. Sicuramente la SPAL gioca un calcio migliore rispetto a quello fatto vedere nel primo tempo e al 58’ andrebbe anche in gol con Ubaldi: marcatura annullata giustamente per fuorigioco. Al 65’ altra occasione per il numero nove biancazzurro ma la conclusione di potenza è ben neutralizzata da Margherito. In pieno recupero il sinistro di Russo da l’illusione del gol ma Margherito vola e sventa la minaccia. Poco altro fino al triplice fischio di Belfiore di Parma: terminati i festeggiamenti, gli spallini dovranno vedersela con il Lecce.

SPAL-Arezzo 1-2 (0-2)

SPAL:Balboni (dal 74′ Seri), Anostini, Sarto, Foschini, Scarparo, Alfano, Di Domenico, Nyezhentsev (dal 41′ Molin), Ubaldi, Boreggio (dal 66′ Conti), Soverini (dal 41’Russo). A disp.: Seri, Bernardi, Palumbo, Nuzzacci, Baldazzi, Molin Conti, Russo, Capelli.
Arezzo: Margherito, Aguzzi, Perugini, Capogna, Ravanelli, Barellini, Gerardini (dal 79′ Celli), Salvestroni (dal 66′ Mucciarellli), De Foglio (dal 41′ Caselli), Ricci, Aramini (59′ Paradiso). A Disp.: Jashiri, Mucciarelli, Pazzaglia, Parlangeli, Paradiso, Meoni, Caselli, Celli, Castiglia.

Arbitro: Stefano Belfiore di Parma (Assistenti: Ghidoni, Grande)
RETI: 13′ De Foglio (A), 21′ Aguzzi (A), 40′ Anostini (S).
Ammoniti: 50′ Perugini (A), 77′ Paradiso (A).
Note: Terreno in buone condizione, temperatura ideale per giocare a calcio. Recupero 0′ pt, 4′ st.

POST-PARTITA
Commenta così mister Rossi: “Abbiamo disputato una discreta partita, nella quale i nostri avversari sono riusciti a passare in vantaggio con due soli tiri nella nostra porta. Il gol alla fine del primo tempo è stato fondamentale perché ci ha permesso di scrollarci di dosso l’ansia ed il timore che giocare in uno stadio come il Paolo Mazza procura. Infatti nel secondo tempo siamo ritornati in campo con un altro piglio, riuscendo non solo a gestire meglio la partita ma non lasciando più nessuna occasione al nostro avversario e creando occasioni per portare l’incontro sul pareggio. Questa partita sarà sicuramente utile alla squadra per imparare a gestire non solo il risultato dopo un incontro vittorioso come quello dell’andata, ma anche a gestire le paure ed i timori che gare del genere, disputate in contesti come questi, possono generare. Ora aspettiamo il prossimo avversario: Lecce o Matera non farà differenza, si gioca sul campo ed il più bravo vincerà”.

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